SERVIZI SEGRETI, GABRIELLI:  PREFERIBILE UN SERVIZIO UNICO

Nell`intelligence italiana “sarebbe preferibile un servizio unico a una pluralità di servizi”. È il sottosegretario e autorità delegata all`intelligence Franco Gabrielli ad affermarlo.

“Nell`epoca in cui viviamo mi sfugge la distinzione tra interno ed esterno su materie come cybersecurity, ecofin, terrorismo. Non si tratta di concentrare in una sola persona enormi poteri ma di evitare di avere un servizio di intelligence che è la duplicazione di apparati che esistono. In una democrazia non è tanto importante frazionare i poteri quanto creare sistemi di controllo e bilanciamento” ha aggiunto Gabrielli.

“Nel nostro Paese l`intelligence crescerà quando si affrancherà dagli apparati forti. E invece troppo spesso è vista come un oscar alla carriera di carriere che hanno avuto eccezionali sviluppi, ma che attengono a un habitus mentale che con l`intelligence non hanno nulla a che vedere. È necessario recuperare il senso di appartenenza e far sì che un giorno il direttore dei servizi altro non sia che l`espressione di un cursus honoris che nasce nell`ambito della singola amministrazione e risponde alla sacrosanta aspirazione ad assumerne il vertice, senza immissioni a pettine” ha terminato il sottosegretario e autorità delegata all`intelligence.

Nell`intelligence italiana “sarebbe preferibile un servizio unico a una pluralità di servizi”. È il sottosegretario e autorità delegata all`intelligence Franco Gabrielli ad affermarlo.

“Nell`epoca in cui viviamo mi sfugge la distinzione tra interno ed esterno su materie come cybersecurity, ecofin, terrorismo. Non si tratta di concentrare in una sola persona enormi poteri ma di evitare di avere un servizio di intelligence che è la duplicazione di apparati che esistono. In una democrazia non è tanto importante frazionare i poteri quanto creare sistemi di controllo e bilanciamento” ha aggiunto Gabrielli.

“Nel nostro Paese l`intelligence crescerà quando si affrancherà dagli apparati forti. E invece troppo spesso è vista come un oscar alla carriera di carriere che hanno avuto eccezionali sviluppi, ma che attengono a un habitus mentale che con l`intelligence non hanno nulla a che vedere. È necessario recuperare il senso di appartenenza e far sì che un giorno il direttore dei servizi altro non sia che l`espressione di un cursus honoris che nasce nell`ambito della singola amministrazione e risponde alla sacrosanta aspirazione ad assumerne il vertice, senza immissioni a pettine” ha terminato il sottosegretario e autorità delegata all`intelligence.

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