Siccità, il monito di Zingaretti: “É la stagione dei risparmi”

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti lancia l’allarme siccità nel Lazio e dichiara che “nelle prossime ore scriverò a tutti i sindaci del Lazio chiedendo loro intanto di adottare dei provvedimenti preventivi con ordinanze comunali che indicano e attuano forme di risparmio idrico in tutti i Comuni della nostra regione”. Lo aveva annunciato questa mattina a Civitavecchia: la crisi idrica è “un problema del presente”, e poco fa a Roma, in Prefettura, ha fatto il punto con la Protezione civile, Acea Ato 2 e gli assessori regionali alle infrastrutture e alla transizione ecologica, Mauro Alessandri e Roberta Lombardi.
“È stata una riunione molto utile, che chiarisce ulteriormente che, i cambiamenti climatici e i problemi che ne derivano, non sono problemi del futuro ma sono del presente – ha ribadito Zingaretti – la crisi ambientale e la siccità stanno provocando ai corsi d’acqua dei problemi drammatici e quindi facciamo un appello sentito a tutti e a tutte a iniziare la stagione del risparmio dell’acqua”. Un appello che il governatore aveva già lanciato questa mattina e che stasera assume un tono ufficiale alla luce dell’incontro a Palazzo Valentini. “Allo stato attuale nel territorio di Ato 2” che comprende Roma e provincia “non è prevista né preventivata alcuna forma di turnazione idrica, questo anche grazie al fatto che dal 2017, quando ci fu l’altra famosa crisi di approvvigionamento, con i lavori fatti sulla rete distributiva si sono risparmiati 100 milioni di metri cubi d’acqua” ha detto Zingaretti tornando su quanto spiegato stamattina nella città della costa nord del litorale laziale.
“La situazione è grave, al massimo entro mercoledì procederemo alla proclamazione dello stato di calamità che darà strumenti utili a prelievi, ci auguriamo limitati, che permettano la non turnazione nel territorio di Acea Ato 2″ ha spiegato tirando in ballo anche Roma, anche la Capitale dovrà puntare sulla carta attenzione ai consumi e agli sprechi. «Con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ho già parlato. La situazione di Acea Ato 2, ad ora, esclude forme di turnazione di fonte idrica, ma qui parliamo di fenomeni legati alla natura, quindi è bene verificare nei limiti del possibile le forme per invitare alla limitazione del consumo idrico. Questo credo sia molto utile e responsabile, addirittura a prescindere dal pericolo della turnazione” ha sottolineato. “Ad esempio gli stabilimenti balneari dovrebbero essere predisposti ad un risparmio dell’acqua a partire dalle docce. Ma ci sono tante formule: per questo chiediamo ordinanze comunali e non regionale, perché ci sono delle esigenze territoriali diverse” ha detto il governatore.
Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti lancia l’allarme siccità nel Lazio e dichiara che “nelle prossime ore scriverò a tutti i sindaci del Lazio chiedendo loro intanto di adottare dei provvedimenti preventivi con ordinanze comunali che indicano e attuano forme di risparmio idrico in tutti i Comuni della nostra regione”. Lo aveva annunciato questa mattina a Civitavecchia: la crisi idrica è “un problema del presente”, e poco fa a Roma, in Prefettura, ha fatto il punto con la Protezione civile, Acea Ato 2 e gli assessori regionali alle infrastrutture e alla transizione ecologica, Mauro Alessandri e Roberta Lombardi.
“È stata una riunione molto utile, che chiarisce ulteriormente che, i cambiamenti climatici e i problemi che ne derivano, non sono problemi del futuro ma sono del presente – ha ribadito Zingaretti – la crisi ambientale e la siccità stanno provocando ai corsi d’acqua dei problemi drammatici e quindi facciamo un appello sentito a tutti e a tutte a iniziare la stagione del risparmio dell’acqua”. Un appello che il governatore aveva già lanciato questa mattina e che stasera assume un tono ufficiale alla luce dell’incontro a Palazzo Valentini. “Allo stato attuale nel territorio di Ato 2” che comprende Roma e provincia “non è prevista né preventivata alcuna forma di turnazione idrica, questo anche grazie al fatto che dal 2017, quando ci fu l’altra famosa crisi di approvvigionamento, con i lavori fatti sulla rete distributiva si sono risparmiati 100 milioni di metri cubi d’acqua” ha detto Zingaretti tornando su quanto spiegato stamattina nella città della costa nord del litorale laziale.
“La situazione è grave, al massimo entro mercoledì procederemo alla proclamazione dello stato di calamità che darà strumenti utili a prelievi, ci auguriamo limitati, che permettano la non turnazione nel territorio di Acea Ato 2″ ha spiegato tirando in ballo anche Roma, anche la Capitale dovrà puntare sulla carta attenzione ai consumi e agli sprechi. «Con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ho già parlato. La situazione di Acea Ato 2, ad ora, esclude forme di turnazione di fonte idrica, ma qui parliamo di fenomeni legati alla natura, quindi è bene verificare nei limiti del possibile le forme per invitare alla limitazione del consumo idrico. Questo credo sia molto utile e responsabile, addirittura a prescindere dal pericolo della turnazione” ha sottolineato. “Ad esempio gli stabilimenti balneari dovrebbero essere predisposti ad un risparmio dell’acqua a partire dalle docce. Ma ci sono tante formule: per questo chiediamo ordinanze comunali e non regionale, perché ci sono delle esigenze territoriali diverse” ha detto il governatore.
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