Sicurezza alla guida, il programma Human First di Renault

Da oltre 50 anni, Renault si adopera per ottimizzare i dispositivi di sicurezza e progettare quelli del futuro: più di 2mila i brevetti depositati dal 1970, contribuendo a salvare 350mila vite e a prevenire fino a 5,8 milioni di feriti, secondo Stéphane Buffat, direttore del Laboratorio di Incidentologia, Biomeccanica e Comportamento Umano.

Ora l’Human First Program unifica le iniziative, coinvolgendo ingegneri, esperti di sicurezza, capi prodotto, il LAB e operatori di pronto intervento e applicando anche l’Intelligenza Artificiale alla progettazione di veicoli sicuri, ma non solo.

Tre, gli assi del Program: prevenire gli incidenti sviluppando dispositivi avanzati di assistenza alla guida ed equipaggiamenti di sicurezza; gestire gli incidenti grazie a una partnership con i vigili del fuoco di tutta Europa che ha già portato alla formazione di oltre 5mila di essi in 33 Paesi; ridurre il numero degli incidenti con ingenti investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo per la progettazione di tecnologie di bordo come il safety score e il safety coach.

Da oltre 50 anni, Renault si adopera per ottimizzare i dispositivi di sicurezza e progettare quelli del futuro: più di 2mila i brevetti depositati dal 1970, contribuendo a salvare 350mila vite e a prevenire fino a 5,8 milioni di feriti, secondo Stéphane Buffat, direttore del Laboratorio di Incidentologia, Biomeccanica e Comportamento Umano.

Ora l’Human First Program unifica le iniziative, coinvolgendo ingegneri, esperti di sicurezza, capi prodotto, il LAB e operatori di pronto intervento e applicando anche l’Intelligenza Artificiale alla progettazione di veicoli sicuri, ma non solo.

Tre, gli assi del Program: prevenire gli incidenti sviluppando dispositivi avanzati di assistenza alla guida ed equipaggiamenti di sicurezza; gestire gli incidenti grazie a una partnership con i vigili del fuoco di tutta Europa che ha già portato alla formazione di oltre 5mila di essi in 33 Paesi; ridurre il numero degli incidenti con ingenti investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo per la progettazione di tecnologie di bordo come il safety score e il safety coach.
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