Sicurezza, cloud e IT: le opportunità di lavoro

Nonostante la crisi, nei prossimi mesi non mancheranno occasioni di lavoro nei comparti della sicurezza, del cloud, dell’IT. Mentre il digital cresce tra le imprese, favorito dall’emergenza sanitaria. Lo spiega Francesca Contardi, managing director di EasyHunters, la prima società di ricerca e selezione che opera con un Digital Operating Process: “E’ una tendenza ancora in corso e che ha un impatto anche sul mercato del lavoro che richiede professionisti sempre più specializzati. Tecnologia, informatica ed energia sono i settori che, nei prossimi mesi, offriranno le maggiori opportunità”.

Queste, le figure più richieste.

Artificial Intelligence (AI) Engineer. Crea, gestisce e si assicura che tutte le attività proseguano senza intoppi. Chi lavora in questo ambito deve avere un solido background in matematica e statistica. La retribuzione annua per un profilo senior si aggira intorno sui 70mila euro, per i profili junior tra i 40mila e 50mila.

Full-Stack Developer. È un professionista con elevate competenze in ogni ambito del processo di sviluppo, dal disegno alla messa online. Il suo stipendio dai 40/45mila ai 70/75mila, in base all’esperienza e alla seniority.

Cloud Architect. Uno dei profili più richiesti, una delle figure più esperte in ambito Cloud Computing: progetta e crea ambienti cloud scalabili; cura le piattaforme front-end, ai server, dall’archiviazione delle informazioni alla loro corretta trasmissione. La retribuzione annua, tra i 25mila e i 30mila euro per profili junior, tra i 40mila e i 50mila per chi ha maturato dai 5 ai 7 anni di esperienza.

DevOps Engineer. Uno dei professionisti chiave del 2023, responsabile della creazione, dell’implementazione e del mantenimento delle infrastrutture IT. Il suo stipendio parte dai 30mila e può arrivare ai 60mila euro.

Cyber Security Engineer. È responsabile della progettazione, dello sviluppo e dell’implementazione dei sistemi di sicurezza che proteggono le infrastrutture informatiche di una azienda. La RAL è tra i 50mila e i 90mila euro.

“Al centro delle attività – precisa Contardi – rimangono la formazione e l’aggiornamento costante delle competenze, per rimanere al passo e non perdere importanti occasioni professionali e di business. Nei prossimi anni una delle maggiori sfide per le aziende sarà trovare figure altamente specializzate”.

Nonostante la crisi, nei prossimi mesi non mancheranno occasioni di lavoro nei comparti della sicurezza, del cloud, dell’IT. Mentre il digital cresce tra le imprese, favorito dall’emergenza sanitaria. Lo spiega Francesca Contardi, managing director di EasyHunters, la prima società di ricerca e selezione che opera con un Digital Operating Process: “E’ una tendenza ancora in corso e che ha un impatto anche sul mercato del lavoro che richiede professionisti sempre più specializzati. Tecnologia, informatica ed energia sono i settori che, nei prossimi mesi, offriranno le maggiori opportunità”.

Queste, le figure più richieste.

Artificial Intelligence (AI) Engineer. Crea, gestisce e si assicura che tutte le attività proseguano senza intoppi. Chi lavora in questo ambito deve avere un solido background in matematica e statistica. La retribuzione annua per un profilo senior si aggira intorno sui 70mila euro, per i profili junior tra i 40mila e 50mila.

Full-Stack Developer. È un professionista con elevate competenze in ogni ambito del processo di sviluppo, dal disegno alla messa online. Il suo stipendio dai 40/45mila ai 70/75mila, in base all’esperienza e alla seniority.

Cloud Architect. Uno dei profili più richiesti, una delle figure più esperte in ambito Cloud Computing: progetta e crea ambienti cloud scalabili; cura le piattaforme front-end, ai server, dall’archiviazione delle informazioni alla loro corretta trasmissione. La retribuzione annua, tra i 25mila e i 30mila euro per profili junior, tra i 40mila e i 50mila per chi ha maturato dai 5 ai 7 anni di esperienza.

DevOps Engineer. Uno dei professionisti chiave del 2023, responsabile della creazione, dell’implementazione e del mantenimento delle infrastrutture IT. Il suo stipendio parte dai 30mila e può arrivare ai 60mila euro.

Cyber Security Engineer. È responsabile della progettazione, dello sviluppo e dell’implementazione dei sistemi di sicurezza che proteggono le infrastrutture informatiche di una azienda. La RAL è tra i 50mila e i 90mila euro.

“Al centro delle attività – precisa Contardi – rimangono la formazione e l’aggiornamento costante delle competenze, per rimanere al passo e non perdere importanti occasioni professionali e di business. Nei prossimi anni una delle maggiori sfide per le aziende sarà trovare figure altamente specializzate”.

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