SILVIA BISCONTI: Diario di una viaggiatrice eccentrica

“Diario di una viaggiatrice eccentrica”, edito da La Nave di Teseo, prima fatica letteraria della fashion designer Silvia Bisconti,  è un libro difficilmente catalogabile in un genere. Diario di viaggio, taccuino, raccolta di pensieri e parole, raffinato baedeker, comunque lo si voglia qualificare, è un libro originale, evocativo e generoso, ricco di  immagini, suoni e colori che racconta la Bisconti e la sua personale ricerca del bello: Silvia infatti viaggia per il mondo  alla ricerca di stoffe e tessuti da nobilitare creandone abiti  che sussurrano storie di luoghi suggestivi, di esperienze magiche, di emozioni mozzafiato, di persone uniche e lontane. “La Bellezza ci salverà” – proclama la scrittrice – che  gigionescamente chiosa ancora “io mescolo tutto, cibo e tessuti, vestiti e alberghi, viaggi e ricerche, salato e dolce, amori e lavori, senza distinzione,  perché questa sono io e questa è la mia Moda Liberata”. E di moda la Bisconti  certamente se ne intende: braccio destro di Romeo Gigli per oltre dieci anni, costumista teatrale, per lungo tempo Direttore Creativo di Maliparmi, fonda nel 2013 “Raptus&Rose”, azienda il cui cuore pulsante è un progetto sperimentale  che prende il nome proprio di Moda Liberata, basato su una nuova  e rivoluzionaria idea di moda che la stilista condivide quotidianamente con la sua grande community sui social.  “Dopo anni trascorsi seguendo i rituali del fashion system – dice la Bisconti – sentivo il bisogno di una nuova filosofia di vita e di una moda liberata che vestisse donne vere dalle storie e vite autentiche  con corpi veri, alte e basse,  magre o robuste, giovani e mature”. Prende a viaggiare per il mondo, India, Emirati, Inghilterra, Scozia, Dubai, Grecia, alla ricerca di broccati e tessuti preziosi  dai mille grafismi e colori, ma anche di avanzi di abiti con storie belle che meritano una nuova vita: sete pelle d’ovo, tessuti vintage, lini e cotoni, jersey in lurex, lamè d’oro, velluti sontuosi. “Sono una vera rabdomante dei tessuti, li sento vibrare  e quando vedo un colore o una grafica so già dove collocarla nel mio archivio mentale”. Di questa sua  personalissima ricerca della bellezza fuori dalle regole, il libro è una fedele testimonianza per parole ed immagini: può essere un muro scrostato in Grecia, una porta in Marocco, un giardino inglese,  una strada polverosa in India, una scogliera scoscesa del Galles, un divino – aggettivo da lei spesso evocato – hotel de charme  in Normandia, di tutto la Bisconti registra con sapienza  colori, emozioni, odori, sensazioni, gesti, percezioni  per una narrazione piana e scorrevole,  mai sciatta anzi a tratti sublime e raffinata.  Un libro scritto come un diario poetico che conduce in luoghi lontani e bellissimi, che ispira e commuove, fruibile  per diversi livelli di lettura , sia come un testo classico dall’inizio alla fine, sia per argomenti – sette in tutto – uno fra tutti “Dell’amore per l’India”, ritratto appassionato di un paese dai mille contrasti e dalla bellezza travolgente, sia sfogliandolo leggendo una frase, una pagina o solo guardando le splendide fotografie scattate dall’autrice a corredo del testo. Un’operazione di scrittura del tutto riuscita, che cattura e porta via assieme alla Bisconti su un aereo, in una stanza d’albergo,  su un treno sgangherato o per le vie di Dubai sempre  alla ricerca della bellezza come ancora di salvataggio per chi non si rassegna alla bruttezza di un tempo usa e getta. Un vero tappeto volante per “divine” esplorazioni estetiche. 

 Maria Giulia Gemelli

“Diario di una viaggiatrice eccentrica”, edito da La Nave di Teseo, prima fatica letteraria della fashion designer Silvia Bisconti,  è un libro difficilmente catalogabile in un genere. Diario di viaggio, taccuino, raccolta di pensieri e parole, raffinato baedeker, comunque lo si voglia qualificare, è un libro originale, evocativo e generoso, ricco di  immagini, suoni e colori che racconta la Bisconti e la sua personale ricerca del bello: Silvia infatti viaggia per il mondo  alla ricerca di stoffe e tessuti da nobilitare creandone abiti  che sussurrano storie di luoghi suggestivi, di esperienze magiche, di emozioni mozzafiato, di persone uniche e lontane. “La Bellezza ci salverà” – proclama la scrittrice – che  gigionescamente chiosa ancora “io mescolo tutto, cibo e tessuti, vestiti e alberghi, viaggi e ricerche, salato e dolce, amori e lavori, senza distinzione,  perché questa sono io e questa è la mia Moda Liberata”. E di moda la Bisconti  certamente se ne intende: braccio destro di Romeo Gigli per oltre dieci anni, costumista teatrale, per lungo tempo Direttore Creativo di Maliparmi, fonda nel 2013 “Raptus&Rose”, azienda il cui cuore pulsante è un progetto sperimentale  che prende il nome proprio di Moda Liberata, basato su una nuova  e rivoluzionaria idea di moda che la stilista condivide quotidianamente con la sua grande community sui social.  “Dopo anni trascorsi seguendo i rituali del fashion system – dice la Bisconti – sentivo il bisogno di una nuova filosofia di vita e di una moda liberata che vestisse donne vere dalle storie e vite autentiche  con corpi veri, alte e basse,  magre o robuste, giovani e mature”. Prende a viaggiare per il mondo, India, Emirati, Inghilterra, Scozia, Dubai, Grecia, alla ricerca di broccati e tessuti preziosi  dai mille grafismi e colori, ma anche di avanzi di abiti con storie belle che meritano una nuova vita: sete pelle d’ovo, tessuti vintage, lini e cotoni, jersey in lurex, lamè d’oro, velluti sontuosi. “Sono una vera rabdomante dei tessuti, li sento vibrare  e quando vedo un colore o una grafica so già dove collocarla nel mio archivio mentale”. Di questa sua  personalissima ricerca della bellezza fuori dalle regole, il libro è una fedele testimonianza per parole ed immagini: può essere un muro scrostato in Grecia, una porta in Marocco, un giardino inglese,  una strada polverosa in India, una scogliera scoscesa del Galles, un divino – aggettivo da lei spesso evocato – hotel de charme  in Normandia, di tutto la Bisconti registra con sapienza  colori, emozioni, odori, sensazioni, gesti, percezioni  per una narrazione piana e scorrevole,  mai sciatta anzi a tratti sublime e raffinata.  Un libro scritto come un diario poetico che conduce in luoghi lontani e bellissimi, che ispira e commuove, fruibile  per diversi livelli di lettura , sia come un testo classico dall’inizio alla fine, sia per argomenti – sette in tutto – uno fra tutti “Dell’amore per l’India”, ritratto appassionato di un paese dai mille contrasti e dalla bellezza travolgente, sia sfogliandolo leggendo una frase, una pagina o solo guardando le splendide fotografie scattate dall’autrice a corredo del testo. Un’operazione di scrittura del tutto riuscita, che cattura e porta via assieme alla Bisconti su un aereo, in una stanza d’albergo,  su un treno sgangherato o per le vie di Dubai sempre  alla ricerca della bellezza come ancora di salvataggio per chi non si rassegna alla bruttezza di un tempo usa e getta. Un vero tappeto volante per “divine” esplorazioni estetiche. 

 Maria Giulia Gemelli

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