Smantellata organizzazione di narcos, 12 arresti

Un’operazione della Guardia di finanza di Bari, eseguita nelle scorse ore, ha consentito di smantellare un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti che operava nel territorio di tre regioni italiane: Puglia, Sicilia e Basilicata.

Le fiamme gialle hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di dodici persone (3 già dietro le sbarre e le restanti ai domiciliari). L’indagine è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, che tra il 2017 e il 2019 ha raccolto prove sull’esistenza di una presunta associazione a delinquere dedita al traffico di cocaina, marijuana e altre droghe.

Contestualmente agli arresti – riferiscono le agenzie – i finanzieri hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 200 mila euro.

A quanto si è appreso, si sarebbe trattato di “una schiera di giovani incensurati insospettabili” (circa quaranta persone) a gestire il traffico e lo spaccio nei comuni del sud est barese. In totale gli indagati sono 44, quasi tutti apparentemente lontani dai contesti criminali.

Le indagini – riferisce Ansa – hanno documentato l’uso di utenze telefoniche dedicate intestate a prestanome o mezzi di comunicazione alternativi, come App di messaggistica istantanea, quali Whatsapp, Facebook, Telegram e chat Playstation.

Un’operazione della Guardia di finanza di Bari, eseguita nelle scorse ore, ha consentito di smantellare un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti che operava nel territorio di tre regioni italiane: Puglia, Sicilia e Basilicata.

Le fiamme gialle hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di dodici persone (3 già dietro le sbarre e le restanti ai domiciliari). L’indagine è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, che tra il 2017 e il 2019 ha raccolto prove sull’esistenza di una presunta associazione a delinquere dedita al traffico di cocaina, marijuana e altre droghe.

Contestualmente agli arresti – riferiscono le agenzie – i finanzieri hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 200 mila euro.

A quanto si è appreso, si sarebbe trattato di “una schiera di giovani incensurati insospettabili” (circa quaranta persone) a gestire il traffico e lo spaccio nei comuni del sud est barese. In totale gli indagati sono 44, quasi tutti apparentemente lontani dai contesti criminali.

Le indagini – riferisce Ansa – hanno documentato l’uso di utenze telefoniche dedicate intestate a prestanome o mezzi di comunicazione alternativi, come App di messaggistica istantanea, quali Whatsapp, Facebook, Telegram e chat Playstation.

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