Sold out Lampedusa

 

“Nulla di nuovo” sotto il sole siciliano che splende sull’Isola, mentre continua inesorabilmente l’emergenza migranti. Soltanto il maltempo potrebbe diminuire il numero di profughi che arrivano quotidianamente nelle cose della Sicilia. Proprio ieri mattina, a Lampedusa, è stato ripescato dalla Guardia Costiera il corpo di un migrante a largo della piccola isola siciliana. Nel frattempo il centro migranti di Contrada Imbriacola è “tutto esaurito”. Anzi per l’esattezza, a fronte dei circa 400 posti disponibili, ad oggi sono presenti oltre 1300 persone. Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino definisce la situazione: “sconfortante”. Il sindaco ha dichiarato alla stampa: “Di solidarietà si parla nei salotti di Bruxelles, ma il problema rimane all’Italia con Lampedusa in prima linea per quanto riguarda gli arrivi via mare che per il 90 per cento passano da qui”. Ecco perché dal governo, il primo cittadino si aspetta una maggiore attenzione. “Penso che possa fare uno sforzo in più nei confronti di questa isola perché questi numeri sono difficili da gestire per un piccolo comune come il nostro. Nel 2022 abbiamo già superato i 100mila transiti sull’isola”. Afferma Mannino.
Il sindaco invoca la “presenza fissa” di una grande nave che “faccia la spola tra l’isola e la Sicilia per consentire spostamenti rapidi e dai grandi numeri”. L’alternativa è “un sistema di navi governative che una volta salvati i migranti in mare li trasferisca direttamente in altri porti italiani”. E il decreto con il nuovo codice di condotta per le Ong? “Di fatto bloccare le Ong non risolve il problema – continua il sindaco – perché l’impatto delle persone salvate dalle organizzazioni non governative è minimale rispetto ai numeri complessivi degli arrivi. Non escludo, però, che chi traffica con gli esseri umani possa approfittarsi della presenza di queste navi nel Mediterraneo”. Proprio le Ong, in queste ore hanno stilato un documento molto critico nei confronti del nuovo decreto firmato il 31 dicembre scorso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Il nuovo decreto ostacola il soccorso in mare e causerà un numero maggiore di morti. Renderà ancora più pericoloso il Mediterraneo centrale, una delle rotte migratorie più letali al mondo. Il decreto è apparentemente rivolto alle ong di soccorso civile, ma il vero prezzo sarà pagato dalle persone che fuggono attraverso il Mediterraneo centrale e si trovano in situazioni di pericolo”. Dal 2014, ricordano le organizzazioni umanitarie, le navi di soccorso civili “stanno riempiendo il vuoto che gli Stati europei hanno deliberatamente lasciato con l’interruzione delle proprie operazioni Sar”.
Parole al vetriolo nei confronti di questo nuovo decreto, arrivano anche dal sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. “Mentre il Governo Meloni continua con la sua propaganda anti-ong a Pozzallo gli sbarchi aumentano. Negli ultimi due mesi abbiamo registrato più arrivi ma di navi di ong non c’è traccia”. Afferma ai giornalisti il sindaco dei dem, per il quale il decreto varato dall’Esecutivo di centrodestra è “incivile e disumano”. “Norme chiaramente strumentali – dice -. E’ necessario che sia un tribunale a sancire eventuali contatti tra scafisti e organizzazioni non governative e sinora tutte le inchieste non hanno portato a nulla”. Le ultime indagini, invece, hanno sgominato un’organizzazione criminale transnazionale sull’asse Tunisia-Sicilia che a bordo di gommoni veloci portava in Italia migranti in poche ore. “Su questi traffici bisognerebbe indagare, moltiplicare gli sforzi diplomatici nei Paesi del Nord Africa, lungo le rotte migratorie. Invece, siamo alla barbarie e chi salva vite umane viene criminalizzato”. Per il primo cittadino, da sempre in prima linea sul fronte dell’accoglienza, è in atto “una vergognosa strumentalizzazione di un dramma umanitario per raccattare qualche voto. Le nuove norme varate dal Governo non faranno altro che aumentare i morti nel Mediterraneo, il più grande cimitero d’Europa”.

 

“Nulla di nuovo” sotto il sole siciliano che splende sull’Isola, mentre continua inesorabilmente l’emergenza migranti. Soltanto il maltempo potrebbe diminuire il numero di profughi che arrivano quotidianamente nelle cose della Sicilia. Proprio ieri mattina, a Lampedusa, è stato ripescato dalla Guardia Costiera il corpo di un migrante a largo della piccola isola siciliana. Nel frattempo il centro migranti di Contrada Imbriacola è “tutto esaurito”. Anzi per l’esattezza, a fronte dei circa 400 posti disponibili, ad oggi sono presenti oltre 1300 persone. Il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino definisce la situazione: “sconfortante”. Il sindaco ha dichiarato alla stampa: “Di solidarietà si parla nei salotti di Bruxelles, ma il problema rimane all’Italia con Lampedusa in prima linea per quanto riguarda gli arrivi via mare che per il 90 per cento passano da qui”. Ecco perché dal governo, il primo cittadino si aspetta una maggiore attenzione. “Penso che possa fare uno sforzo in più nei confronti di questa isola perché questi numeri sono difficili da gestire per un piccolo comune come il nostro. Nel 2022 abbiamo già superato i 100mila transiti sull’isola”. Afferma Mannino.
Il sindaco invoca la “presenza fissa” di una grande nave che “faccia la spola tra l’isola e la Sicilia per consentire spostamenti rapidi e dai grandi numeri”. L’alternativa è “un sistema di navi governative che una volta salvati i migranti in mare li trasferisca direttamente in altri porti italiani”. E il decreto con il nuovo codice di condotta per le Ong? “Di fatto bloccare le Ong non risolve il problema – continua il sindaco – perché l’impatto delle persone salvate dalle organizzazioni non governative è minimale rispetto ai numeri complessivi degli arrivi. Non escludo, però, che chi traffica con gli esseri umani possa approfittarsi della presenza di queste navi nel Mediterraneo”. Proprio le Ong, in queste ore hanno stilato un documento molto critico nei confronti del nuovo decreto firmato il 31 dicembre scorso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Il nuovo decreto ostacola il soccorso in mare e causerà un numero maggiore di morti. Renderà ancora più pericoloso il Mediterraneo centrale, una delle rotte migratorie più letali al mondo. Il decreto è apparentemente rivolto alle ong di soccorso civile, ma il vero prezzo sarà pagato dalle persone che fuggono attraverso il Mediterraneo centrale e si trovano in situazioni di pericolo”. Dal 2014, ricordano le organizzazioni umanitarie, le navi di soccorso civili “stanno riempiendo il vuoto che gli Stati europei hanno deliberatamente lasciato con l’interruzione delle proprie operazioni Sar”.
Parole al vetriolo nei confronti di questo nuovo decreto, arrivano anche dal sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. “Mentre il Governo Meloni continua con la sua propaganda anti-ong a Pozzallo gli sbarchi aumentano. Negli ultimi due mesi abbiamo registrato più arrivi ma di navi di ong non c’è traccia”. Afferma ai giornalisti il sindaco dei dem, per il quale il decreto varato dall’Esecutivo di centrodestra è “incivile e disumano”. “Norme chiaramente strumentali – dice -. E’ necessario che sia un tribunale a sancire eventuali contatti tra scafisti e organizzazioni non governative e sinora tutte le inchieste non hanno portato a nulla”. Le ultime indagini, invece, hanno sgominato un’organizzazione criminale transnazionale sull’asse Tunisia-Sicilia che a bordo di gommoni veloci portava in Italia migranti in poche ore. “Su questi traffici bisognerebbe indagare, moltiplicare gli sforzi diplomatici nei Paesi del Nord Africa, lungo le rotte migratorie. Invece, siamo alla barbarie e chi salva vite umane viene criminalizzato”. Per il primo cittadino, da sempre in prima linea sul fronte dell’accoglienza, è in atto “una vergognosa strumentalizzazione di un dramma umanitario per raccattare qualche voto. Le nuove norme varate dal Governo non faranno altro che aumentare i morti nel Mediterraneo, il più grande cimitero d’Europa”.
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