spot_img

Soldi e polemiche

Oltre due miliardi per l’Emilia Romagna e stop ai tributi fino alla fine del prossimo mese di agosto con la ripresa dei pagamenti a novembre. Questi i principali provvedimenti del Cdm per fare fronte ai danni causati dalla catastrofica alluvione. “Ancora non siamo in grado di quantificare tutte le necessità e i danni, ma in passato interventi di emergenza e urgenza di 2 miliardi non si erano mai visti”, è stato il primo commento del premier Giorgia Meloni, che ha ringraziato “tutti i ministri per il lavoro svolto”. Meloni ha pure annunciato di prevedere una cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti fino a 90 giorni: “Questa misura complessivamente è coperta fino a 580 milioni di euro. Prevediamo anche una tantum fino a 3mila euro per i lavoratori autonomi costretti a interrompere l’attività. Questa misura ha una copertura che arriva fino a 300 milioni di euro”. Inoltre, il dl approvato dal governo prevede anche un fondo da 20 milioni di euro per la continuità didattica. “Abbiamo dato – sono state ancora le parole del premier – facoltà al ministro dell’Istruzione di lavorare con una certa flessibilità per l’adempimento degli esami di maturità in base alle necessità degli istituti coinvolti Anche il ministro dell’Università prevede la possibilità di didattica ed esami a distanza”. Ma il dl ha deciso che per quanto attiene alla burocrazia, la sospensione di tutti i termini amministrativi, compresi i concorsi. I dipendenti pubblici delle zone colpite, qualora fossero fisicamente impediti dal lavorare, saranno ugualmente retribuiti. Meloni ha anche anticipato che sul tema delle utenze è già stata deliberata la sospensione del pagamento da parte di Arera, “ma c’è una norma che rafforza questa previsione. Per quello che riguarda i mutui – ha precisato – non c’è bisogno di una norma perché su questo fa fede il protocollo d’intesa che già esiste tra Governo e Abi per la sospensione del pagamento dei mutui in caso di eventi calamitosi”. E gli aiuti all’Emilia Romagna attengono anche al Turismo con un fondo da ulteriori 10 milioni di euro per l’indennizzo delle aziende turistiche colpite. Il ministro dello Sport mette a disposizione 5 milioni di euro per interventi di manutenzione delle infrastrutture sportive. Il Governo ha approvato pure un’ordinanza di protezione civile che estende lo Stato di emergenza a tutti i comuni che sono stati colpiti dalla seconda ondata dell’alluvione e che non erano previsti nella prima, con riserva di estendere lo stato di emergenza anche ai Comuni colpiti nelle Marche e in Toscana, che “però necessitano di un altro percorso”. Intanto, la conta dei danni prosegue e pare non finire mai fine. Rimangono 23mila 67 le persone che a ieri hanno dovuto lasciare la propria abitazione: la maggior parte, 16 mila 445 nel ravennate, poi 4mila 452 in provincia di Forlì-Cesena e 2mila 160 nel bolognese. Per quanto riguarda la viabilità restano 630 le strade chiuse, di cui 197 parzialmente e 406 totalmente. Le scuole interessate a vario titolo dall’alluvione sono 105. Infine, sono oltre 100 le pompe idrovore manovrate dalle Bonifiche e Protezione civile che continuano da allontanare le acque dalle zone più colpite. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini ha riferito al proposito al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ci sono 630 infrastrutture parzialmente o totalmente interrotte e alcune da ricostruire: “Ci sarà circa un miliardo di danni tra strade provinciali, statali, ferrovie e quelle comunali che devono ancora essere elencare”. Bonaccini, nell’assicurare che questo fiume di denaro pubblico sarà speso in maniera oculata si è anche detto sicuro che servirà un altro decreto. Noi abbiamo bisogno di norme e procedure speditive e di semplificazione”. Parole che sembrano anche un assist al ministro Salvini, che da tempo invoca un sostanziale snellimento delle procedure sul codice degli appalti, questione destinata a incendiare il dibattito politico. “In Consiglio dei ministri, come Mit – ha infatti commentato – abbiamo portato l’entrata in vigore anticipata del codice degli appalti per testare quello che dovrà essere uno strumento che taglierà tempi e burocrazia. Siamo pronti a investire 1,7 milioni a favore di alcuni piccoli Comuni: si tratta di cifre che possono essere spese immediatamente” e che possono garantire la soluzione definitiva di alcuni problemi come il ripristino di alcune strade. “Entro domenica conto di tornare sul territorio”, ha poi annunciato Salvini il quale ha anche evidenziato come troppi “argini hanno ceduto perché perforati da animali. Tutti gli esseri viventi hanno dignità ma serve un intervento giusto, severo, immediato per la messa in sicurezza”.
Oltre due miliardi per l’Emilia Romagna e stop ai tributi fino alla fine del prossimo mese di agosto con la ripresa dei pagamenti a novembre. Questi i principali provvedimenti del Cdm per fare fronte ai danni causati dalla catastrofica alluvione. “Ancora non siamo in grado di quantificare tutte le necessità e i danni, ma in passato interventi di emergenza e urgenza di 2 miliardi non si erano mai visti”, è stato il primo commento del premier Giorgia Meloni, che ha ringraziato “tutti i ministri per il lavoro svolto”. Meloni ha pure annunciato di prevedere una cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti fino a 90 giorni: “Questa misura complessivamente è coperta fino a 580 milioni di euro. Prevediamo anche una tantum fino a 3mila euro per i lavoratori autonomi costretti a interrompere l’attività. Questa misura ha una copertura che arriva fino a 300 milioni di euro”. Inoltre, il dl approvato dal governo prevede anche un fondo da 20 milioni di euro per la continuità didattica. “Abbiamo dato – sono state ancora le parole del premier – facoltà al ministro dell’Istruzione di lavorare con una certa flessibilità per l’adempimento degli esami di maturità in base alle necessità degli istituti coinvolti Anche il ministro dell’Università prevede la possibilità di didattica ed esami a distanza”. Ma il dl ha deciso che per quanto attiene alla burocrazia, la sospensione di tutti i termini amministrativi, compresi i concorsi. I dipendenti pubblici delle zone colpite, qualora fossero fisicamente impediti dal lavorare, saranno ugualmente retribuiti. Meloni ha anche anticipato che sul tema delle utenze è già stata deliberata la sospensione del pagamento da parte di Arera, “ma c’è una norma che rafforza questa previsione. Per quello che riguarda i mutui – ha precisato – non c’è bisogno di una norma perché su questo fa fede il protocollo d’intesa che già esiste tra Governo e Abi per la sospensione del pagamento dei mutui in caso di eventi calamitosi”. E gli aiuti all’Emilia Romagna attengono anche al Turismo con un fondo da ulteriori 10 milioni di euro per l’indennizzo delle aziende turistiche colpite. Il ministro dello Sport mette a disposizione 5 milioni di euro per interventi di manutenzione delle infrastrutture sportive. Il Governo ha approvato pure un’ordinanza di protezione civile che estende lo Stato di emergenza a tutti i comuni che sono stati colpiti dalla seconda ondata dell’alluvione e che non erano previsti nella prima, con riserva di estendere lo stato di emergenza anche ai Comuni colpiti nelle Marche e in Toscana, che “però necessitano di un altro percorso”. Intanto, la conta dei danni prosegue e pare non finire mai fine. Rimangono 23mila 67 le persone che a ieri hanno dovuto lasciare la propria abitazione: la maggior parte, 16 mila 445 nel ravennate, poi 4mila 452 in provincia di Forlì-Cesena e 2mila 160 nel bolognese. Per quanto riguarda la viabilità restano 630 le strade chiuse, di cui 197 parzialmente e 406 totalmente. Le scuole interessate a vario titolo dall’alluvione sono 105. Infine, sono oltre 100 le pompe idrovore manovrate dalle Bonifiche e Protezione civile che continuano da allontanare le acque dalle zone più colpite. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini ha riferito al proposito al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ci sono 630 infrastrutture parzialmente o totalmente interrotte e alcune da ricostruire: “Ci sarà circa un miliardo di danni tra strade provinciali, statali, ferrovie e quelle comunali che devono ancora essere elencare”. Bonaccini, nell’assicurare che questo fiume di denaro pubblico sarà speso in maniera oculata si è anche detto sicuro che servirà un altro decreto. Noi abbiamo bisogno di norme e procedure speditive e di semplificazione”. Parole che sembrano anche un assist al ministro Salvini, che da tempo invoca un sostanziale snellimento delle procedure sul codice degli appalti, questione destinata a incendiare il dibattito politico. “In Consiglio dei ministri, come Mit – ha infatti commentato – abbiamo portato l’entrata in vigore anticipata del codice degli appalti per testare quello che dovrà essere uno strumento che taglierà tempi e burocrazia. Siamo pronti a investire 1,7 milioni a favore di alcuni piccoli Comuni: si tratta di cifre che possono essere spese immediatamente” e che possono garantire la soluzione definitiva di alcuni problemi come il ripristino di alcune strade. “Entro domenica conto di tornare sul territorio”, ha poi annunciato Salvini il quale ha anche evidenziato come troppi “argini hanno ceduto perché perforati da animali. Tutti gli esseri viventi hanno dignità ma serve un intervento giusto, severo, immediato per la messa in sicurezza”.
Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli