Spazio aereo chiuso, Lavrov annulla il viaggio in Serbia. Vucic incontra l’ambasciatore russo

La Bulgaria, la Macedonia del Nord e il Montenegro hanno chiuso lo spazio aereo al ministro degli Esteri russo. Dura la reazione di Mosca

Sergei Lavrov ha annullato il viaggio che lo avrebbe dovuto portare in Serbia. Alcuni Paesi vicini tra cui la Bulgaria, la Macedonia del Nord e il Montenegro hanno chiuso lo spazio aereo. Dura la reazione di Mosca, con la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, che commenta così: “Si è arrivati a chiudere un altro canale delle comunicazioni”. Un’altra nota del ministero degli Esteri di Mosca, ripresa sul sito della tv russa Rossiya-1, risponde con sarcasmo alla decisione dei Paesi balcanici: “La nostra diplomazia non ha ancora padroneggiato la capacità di teletrasportarsi”.

Il presidente serbo, Aleksandr Vucic, ha incontrato stamattina l’ambasciatore russo a Belgrado: “L’ ambasciatore della Federazione russa Botsan-Kharcenko mi ha informato sulle cause che hanno impedito l’ arrivo del ministro Lavrov a Belgrado, e mi ha portato i documenti a conferma di ciò”, ha comunicato Vucic su Instagram. Questa sera il presidente serbo parlerà nel corso del telegiornale della tv Rts, commentando la decisione di Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro (tutti Paesi appartenenti alla Nato, la Bulgaria anche all’ Ue) di negare il sorvolo al ministro degli Esteri russo.

Lavrov aveva in programma oggi e domani una visita a Belgrado. I tre Paesi balcanici ostili a Mosca hanno aderito tutti e tre alle sanzioni occidentali, a differenza della Serbia, che pur condannando l’aggressione che mina l’integrità territoriale dell’Ucraina, non ha aderito alle sanzioni. Belgrado considera l’azione di Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro come una decisione “contro la Russia come Stato e contro la Serbia come Stato”. I rapporti tra Belgrado e Mosca sono storicamente molto stretti e lo sono diventati ancora di più dopo gli attacchi della Nato alla Jugoslavia del 1999.

La Bulgaria, la Macedonia del Nord e il Montenegro hanno chiuso lo spazio aereo al ministro degli Esteri russo. Dura la reazione di Mosca

Sergei Lavrov ha annullato il viaggio che lo avrebbe dovuto portare in Serbia. Alcuni Paesi vicini tra cui la Bulgaria, la Macedonia del Nord e il Montenegro hanno chiuso lo spazio aereo. Dura la reazione di Mosca, con la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, che commenta così: “Si è arrivati a chiudere un altro canale delle comunicazioni”. Un’altra nota del ministero degli Esteri di Mosca, ripresa sul sito della tv russa Rossiya-1, risponde con sarcasmo alla decisione dei Paesi balcanici: “La nostra diplomazia non ha ancora padroneggiato la capacità di teletrasportarsi”.

Il presidente serbo, Aleksandr Vucic, ha incontrato stamattina l’ambasciatore russo a Belgrado: “L’ ambasciatore della Federazione russa Botsan-Kharcenko mi ha informato sulle cause che hanno impedito l’ arrivo del ministro Lavrov a Belgrado, e mi ha portato i documenti a conferma di ciò”, ha comunicato Vucic su Instagram. Questa sera il presidente serbo parlerà nel corso del telegiornale della tv Rts, commentando la decisione di Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro (tutti Paesi appartenenti alla Nato, la Bulgaria anche all’ Ue) di negare il sorvolo al ministro degli Esteri russo.

Lavrov aveva in programma oggi e domani una visita a Belgrado. I tre Paesi balcanici ostili a Mosca hanno aderito tutti e tre alle sanzioni occidentali, a differenza della Serbia, che pur condannando l’aggressione che mina l’integrità territoriale dell’Ucraina, non ha aderito alle sanzioni. Belgrado considera l’azione di Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro come una decisione “contro la Russia come Stato e contro la Serbia come Stato”. I rapporti tra Belgrado e Mosca sono storicamente molto stretti e lo sono diventati ancora di più dopo gli attacchi della Nato alla Jugoslavia del 1999.

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