SPESE MILITARI, LICHERI(M5S):ASCOLTIAMO LE RICHIESTE DELLA GENTE

“Non ci sentiamo in contraddizione con il governo. La tendenza all`aumento delle spese militari, per osservare gli impegni della Nato presi nel 2014, è la dimostrazione che da parte nostra c`è la serietà. Non abbiamo mai detto che vogliamo venir meno ad un obbligo internazionale, quello che diciamo è che, con tutto quello che è successo e sta succedendo, non possiamo far gravare sul bilancio di stato dei prossimi due anni 12 miliardi per l`aumento delle armi”. Questo quanto riferito da Ettore Licheri ai microfoni di Radio Cusano Campus.

Il senatore ha poi aggiunto: “Siamo contrari al fatto di trovare questi soldi sottraendoli alla ricerca, alla scuola, all`agricoltura o alle piccole medie imprese, sostenendo che un governo che si trova ad un passo dalla recessione non possa aumentare a picco le spese militari. Stiamo parlando di ragionevolezza e visto che per noi la politica è rispondere ai bisogni della gente, allora dobbiamo chiederci se tra i bisogni della gente, che non riesce ad arrivare a fine mese, ci sia quello di aumentare la spesa militare. Ogni anno dobbiamo perseguire il raggiungimento del target, anche perché ci sono delle esigenze che sono oggettivamente riconoscibili. Dobbiamo aspettare che torni la ragionevolezza e che la politica ascolti le richieste della gente. Draghi dovrà ascoltare i vari ministri che a loro volta, durante la settimana, parleranno con i cittadini, in modo tale da riferire le loro richieste. Se Draghi, invece, sceglierà la strada del muro contro muro passerà alla storia come un governo che, dopo essere uscito da una crisi pandemica ed essere entrato in una crisi di prezzi, ha moltiplicato le spese militari”.

“Non ci sentiamo in contraddizione con il governo. La tendenza all`aumento delle spese militari, per osservare gli impegni della Nato presi nel 2014, è la dimostrazione che da parte nostra c`è la serietà. Non abbiamo mai detto che vogliamo venir meno ad un obbligo internazionale, quello che diciamo è che, con tutto quello che è successo e sta succedendo, non possiamo far gravare sul bilancio di stato dei prossimi due anni 12 miliardi per l`aumento delle armi”. Questo quanto riferito da Ettore Licheri ai microfoni di Radio Cusano Campus.

Il senatore ha poi aggiunto: “Siamo contrari al fatto di trovare questi soldi sottraendoli alla ricerca, alla scuola, all`agricoltura o alle piccole medie imprese, sostenendo che un governo che si trova ad un passo dalla recessione non possa aumentare a picco le spese militari. Stiamo parlando di ragionevolezza e visto che per noi la politica è rispondere ai bisogni della gente, allora dobbiamo chiederci se tra i bisogni della gente, che non riesce ad arrivare a fine mese, ci sia quello di aumentare la spesa militare. Ogni anno dobbiamo perseguire il raggiungimento del target, anche perché ci sono delle esigenze che sono oggettivamente riconoscibili. Dobbiamo aspettare che torni la ragionevolezza e che la politica ascolti le richieste della gente. Draghi dovrà ascoltare i vari ministri che a loro volta, durante la settimana, parleranno con i cittadini, in modo tale da riferire le loro richieste. Se Draghi, invece, sceglierà la strada del muro contro muro passerà alla storia come un governo che, dopo essere uscito da una crisi pandemica ed essere entrato in una crisi di prezzi, ha moltiplicato le spese militari”.

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