Sport, Immobile: pensato al ritiro dalla nazionale dopo la Macedonia

Ciro Immobile è stato vicinissimo all’ addio alla Nazionale. L’ amarezza per la mancata qualificazione al Mondiale è ancora forte.
Queste le parole dell’ attaccante della Lazio: “Con il passare delle settimane ho capito che non potevano essere gli altri a decidere del mio cammino e, grazie anche al club, ho deciso che avevo ancora tanto da dare. Il Mondiale è lontano, l’età avanza certo, ma se la mia condizione sarà questa so che potrò dare ancora qualcosa. Non mi hanno dato tanto fastidio le critiche, ma essere accreditato come l’attaccante per la mancata qualificazione al Mondiale e non quello della vittoria dell’Europeo. Questa diversità di vedute non mi è piaciuta”.
Immobile ha poi detto la sua in merito alla differenza di rendimento tra club e nazionale: “Forse alla Lazio ho più margini di errore e dà fastidio che ho vinto quattro classifiche marcatori e poi con la Nazionale ho fatto un po` meno. Il modulo c`entra poco, qualunque sia la scelta del mister va più che bene. Mi chiedo quasi tutti i giorni per quale motivo in Nazionale segno meno. A volte voler strafare ti porta a fare grosse cavolate. Per me questa maglia rappresenta tutto, finché l`Italia e il mister avranno bisogno di me sarò a disposizione”.
Due giorni fa il Ct Roberto Mancini ha evidenziato la carenza di attaccanti italiani, Immobile a tal propsito ha dichiarato: + “Secondo me qualche attaccante interessante c`è, bisogna dar loro il tempo e il modo di esprimersi. Penso a Scamacca, Pellegri, Pinamonti. Raspadori ha fatto già l’Europeo con noi e lo valuto già un mezzo veterano. Gianluca ha deciso di andare in Premier, una scelta difficile e bisogna dargli tempo. Devono segnare con il club per poi avere fiducia anche in Nazionale. Io ho fatto la gavetta e i giovani di oggi devono iniziare a fare quello, io sono partito dal Sorrento e ho fatto tutta la trafila. Oggi vista la pressione sui giovani si velocizza questo percorso e non si dà tempo di crescere”.

Ciro Immobile è stato vicinissimo all’ addio alla Nazionale. L’ amarezza per la mancata qualificazione al Mondiale è ancora forte.
Queste le parole dell’ attaccante della Lazio: “Con il passare delle settimane ho capito che non potevano essere gli altri a decidere del mio cammino e, grazie anche al club, ho deciso che avevo ancora tanto da dare. Il Mondiale è lontano, l’età avanza certo, ma se la mia condizione sarà questa so che potrò dare ancora qualcosa. Non mi hanno dato tanto fastidio le critiche, ma essere accreditato come l’attaccante per la mancata qualificazione al Mondiale e non quello della vittoria dell’Europeo. Questa diversità di vedute non mi è piaciuta”.
Immobile ha poi detto la sua in merito alla differenza di rendimento tra club e nazionale: “Forse alla Lazio ho più margini di errore e dà fastidio che ho vinto quattro classifiche marcatori e poi con la Nazionale ho fatto un po` meno. Il modulo c`entra poco, qualunque sia la scelta del mister va più che bene. Mi chiedo quasi tutti i giorni per quale motivo in Nazionale segno meno. A volte voler strafare ti porta a fare grosse cavolate. Per me questa maglia rappresenta tutto, finché l`Italia e il mister avranno bisogno di me sarò a disposizione”.
Due giorni fa il Ct Roberto Mancini ha evidenziato la carenza di attaccanti italiani, Immobile a tal propsito ha dichiarato: + “Secondo me qualche attaccante interessante c`è, bisogna dar loro il tempo e il modo di esprimersi. Penso a Scamacca, Pellegri, Pinamonti. Raspadori ha fatto già l’Europeo con noi e lo valuto già un mezzo veterano. Gianluca ha deciso di andare in Premier, una scelta difficile e bisogna dargli tempo. Devono segnare con il club per poi avere fiducia anche in Nazionale. Io ho fatto la gavetta e i giovani di oggi devono iniziare a fare quello, io sono partito dal Sorrento e ho fatto tutta la trafila. Oggi vista la pressione sui giovani si velocizza questo percorso e non si dà tempo di crescere”.

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