Sport, Malagò: Open primo passo per la Ryder Cup

Senza covid, ricorda il presidente del Coni, Giovanni Malagò, “questa sarebbe stata la conferenza stampa di presentazione della Ryder Cup poi slittata a causa della pandemia”. Una splendida conquista in cui molti non credevano in un modo di fare tutto “italiota”, “gli stessi che spingevano per la Ryder mi dicevano di fermare Chimenti, che non saremmo stati in grado di vincere, che eravamo degli irresponsabili. Questo gigantesco uomo, visionario, che è Chimenti ha avuto ragione. Il resto è storia”. Malagò ringrazia Giampaolo Montali “fondamentale”, le istituzioni nazionali “che hanno chiuso il cerchio con i giusti procedimenti legislativi” e quelle locali “anche se che si arrivi dal Raccordo o dalla Tiburtina, qualche cosa sulla pulizia e sul decoro della strada bisogna ancora fare perché dobbiamo farci trovare all’altezza delle aspettative”. E un riconoscimento che arriva da tutto il mondo. L’open è una propedeuticità della Ryder. E per la rilevanza dell’evento Malagò ricorda anche di come durante un convegno al Vaticano ebbe la possibilità di “lavorarsi” Keith Pelley Ceo dell’European Tour Group per la candidatura romana della Ryder. “Un bravo a tutti ed un risultato già ottenuto, quello che la Federgolf ha ottenuto già lo stesso numero di tesserati pre covid. Un risultato che noi auspicavamo”.

Senza covid, ricorda il presidente del Coni, Giovanni Malagò, “questa sarebbe stata la conferenza stampa di presentazione della Ryder Cup poi slittata a causa della pandemia”. Una splendida conquista in cui molti non credevano in un modo di fare tutto “italiota”, “gli stessi che spingevano per la Ryder mi dicevano di fermare Chimenti, che non saremmo stati in grado di vincere, che eravamo degli irresponsabili. Questo gigantesco uomo, visionario, che è Chimenti ha avuto ragione. Il resto è storia”. Malagò ringrazia Giampaolo Montali “fondamentale”, le istituzioni nazionali “che hanno chiuso il cerchio con i giusti procedimenti legislativi” e quelle locali “anche se che si arrivi dal Raccordo o dalla Tiburtina, qualche cosa sulla pulizia e sul decoro della strada bisogna ancora fare perché dobbiamo farci trovare all’altezza delle aspettative”. E un riconoscimento che arriva da tutto il mondo. L’open è una propedeuticità della Ryder. E per la rilevanza dell’evento Malagò ricorda anche di come durante un convegno al Vaticano ebbe la possibilità di “lavorarsi” Keith Pelley Ceo dell’European Tour Group per la candidatura romana della Ryder. “Un bravo a tutti ed un risultato già ottenuto, quello che la Federgolf ha ottenuto già lo stesso numero di tesserati pre covid. Un risultato che noi auspicavamo”.

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