Stellantis, Uliano: aumento salari non prima di ottobre

In Italia “il negoziato per aumentare i salari dei lavoratori Stellantis, Iveco, Cnh Industrial e Ferrari partirà ad ottobre”. Questo il messaggio del segretario nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano in un comunicato.
“Abbiamo già fissato con le altre organizzazioni firmatarie del CCSL, per il giorno 10 ottobre a Roma l’assemblea dei delegati sindacali di tutti gli stabilimenti Italiani per illustrare le richieste per difendere il potere d’acquisto dei salari, per rinnovare le altre parti economiche legate al sistema premiante, oltre agli aspetti di natura normativa e di miglioramento delle condizioni di lavoro. Seguirà poi la fase di approvazione da parte delle Rsa e di illustrazione nei luoghi di lavoro” ha aggiunto Uliano.
Il contratto scadrà il 31 dicembre 2021 ma “contiamo già nella seconda metà di ottobre di inoltrare le richieste e poi procedere quanto prima al negoziato, considerando soprattutto la necessità di dare risposte in tempi brevi al problema dell’inflazione, che sta tagliando fortemente i salari delle lavoratrici e dei lavoratori” ha concluso.

In Italia “il negoziato per aumentare i salari dei lavoratori Stellantis, Iveco, Cnh Industrial e Ferrari partirà ad ottobre”. Questo il messaggio del segretario nazionale Fim-Cisl Ferdinando Uliano in un comunicato.
“Abbiamo già fissato con le altre organizzazioni firmatarie del CCSL, per il giorno 10 ottobre a Roma l’assemblea dei delegati sindacali di tutti gli stabilimenti Italiani per illustrare le richieste per difendere il potere d’acquisto dei salari, per rinnovare le altre parti economiche legate al sistema premiante, oltre agli aspetti di natura normativa e di miglioramento delle condizioni di lavoro. Seguirà poi la fase di approvazione da parte delle Rsa e di illustrazione nei luoghi di lavoro” ha aggiunto Uliano.
Il contratto scadrà il 31 dicembre 2021 ma “contiamo già nella seconda metà di ottobre di inoltrare le richieste e poi procedere quanto prima al negoziato, considerando soprattutto la necessità di dare risposte in tempi brevi al problema dell’inflazione, che sta tagliando fortemente i salari delle lavoratrici e dei lavoratori” ha concluso.

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