Svimez, Fmpi: famiglie meridionali le più colpite da inflazione

 

Antonina Terranova, presidente della Federazione medie e Piccole Imprese e Salvatore Ronghi, Direttore Generale di Fmpi, hanno quest’oggi reso noto che: “L`aumento dell`inflazione colpisce maggiormente le famiglie meridionali e, nel Sud, determinerà il crollo consumi per tutto il biennio 2022-2024 con conseguenze negative anche per le piccole imprese. L`ultimo rapporto Svimez evidenzia ulteriormente che il Mezzogiorno è l`emergenza economica e sociale dell`Italia ed il prossimo Governo dovrà partire dal suo sviluppo per rimettere in moto la crescita dell`Italia. Occorre spingere forte sulla semplificazione amministrativa e sull`impiego delle risorse del PNRR per realizzare e potenziare le infrastrutture nel Sud e puntare sulle grandi riforme strutturali di cui tutta l`Italia necessita, a cominciare da quella fiscale con una drastica riduzione delle tasse sia a carico delle persone che delle imprese, in particolare le piccole imprese dovranno essere il baricentro dell`azione politica del prossimo Governo, tenuto conto che danno lavoro ad oltre diciassette milioni di persone, innanzitutto con un forte taglio del cuneo fiscale, per alleggerire i costi del lavoro e aumentare le risorse a disposizione dei lavoratori e delle famiglie”.

 

Antonina Terranova, presidente della Federazione medie e Piccole Imprese e Salvatore Ronghi, Direttore Generale di Fmpi, hanno quest’oggi reso noto che: “L`aumento dell`inflazione colpisce maggiormente le famiglie meridionali e, nel Sud, determinerà il crollo consumi per tutto il biennio 2022-2024 con conseguenze negative anche per le piccole imprese. L`ultimo rapporto Svimez evidenzia ulteriormente che il Mezzogiorno è l`emergenza economica e sociale dell`Italia ed il prossimo Governo dovrà partire dal suo sviluppo per rimettere in moto la crescita dell`Italia. Occorre spingere forte sulla semplificazione amministrativa e sull`impiego delle risorse del PNRR per realizzare e potenziare le infrastrutture nel Sud e puntare sulle grandi riforme strutturali di cui tutta l`Italia necessita, a cominciare da quella fiscale con una drastica riduzione delle tasse sia a carico delle persone che delle imprese, in particolare le piccole imprese dovranno essere il baricentro dell`azione politica del prossimo Governo, tenuto conto che danno lavoro ad oltre diciassette milioni di persone, innanzitutto con un forte taglio del cuneo fiscale, per alleggerire i costi del lavoro e aumentare le risorse a disposizione dei lavoratori e delle famiglie”.

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