Tajani: “PD e M5S irresponsabili, creano conflitti nel governo”

Il vicepresidente nonché coordinatore unico di FI, Antonio Tajani, presente oggi ad un convegno presso l’università di Napoli Partenope, è intervenuto sui temi salienti che in questi giorni occupano la scena del dibattito politico: solidità del governo, eventuale Draghi Bis, Cannabis, Ius Scholae… e non solo. Sulla tenuta del governo Tajani è netto. In caso di uscita del Movimento 5 Stelle dalla maggioranza, le elezioni anticipate sarebbero “inevitabili”: “I numeri per proseguire formalmente ci potrebbero essere- dice- ma certamente si farebbe un danno al Paese e sarebbe una responsabilità esclusiva della sinistra. Mi pare che Pd e Movimento 5 Stelle si stiano preoccupando solo dei loro interessi, che non sono quelli dei cittadini italiani”. Sulla possibilità, inoltre, di un Draghi bis: “A me pare difficile che possa nascere un altro governo, ma è anche difficile che possa andare avanti un Governo con un M5S che passa all’opposizione”. L’onorevole è intervenuto anche sui temi dello Ius Scholae e della legalizzazione della Cannabis, sottolineando l’inopportunità della iniziativa di M5S e del PD: ”La maggioranza è una maggioranza di unità nazionale, non politica, quindi non bisogna porre temi divisivi e politici. La sinistra si preoccupa solo di non perdere consensi e non si occupa dei problemi che riguardano l’Italia: l’energia, il caro bollette, il Covid. Si preoccupano se in un sondaggio il partito prende lo 0,3% in più o in meno.” A chi gli domanda, poi, dei rapporti interni al centrodestra e di un possibile incontro per delineare programmi di coalizione, in vista della prossima tornata elettorale, risponde che: “E’ giusto che il centrodestra si confronti seriamente sui contenuti, che si possa trovare anche un modo di andare insieme alle prossime elezioni con un progetto ed una visione comune dell’Italia”. Infine su Di Maio ed il “suo” Ipf non ha dubbi: “Al centro vedo tanti generali senza truppe, tanti generali che vogliono fare i marescialli dell’impero e comandare uno sull’altro, ma poi al di là di questo, si attaccano uno con l’altro. Non mi pare una proposta seria per il nostro Paese”.

Mariangela Marchioni

Il vicepresidente nonché coordinatore unico di FI, Antonio Tajani, presente oggi ad un convegno presso l’università di Napoli Partenope, è intervenuto sui temi salienti che in questi giorni occupano la scena del dibattito politico: solidità del governo, eventuale Draghi Bis, Cannabis, Ius Scholae… e non solo. Sulla tenuta del governo Tajani è netto. In caso di uscita del Movimento 5 Stelle dalla maggioranza, le elezioni anticipate sarebbero “inevitabili”: “I numeri per proseguire formalmente ci potrebbero essere- dice- ma certamente si farebbe un danno al Paese e sarebbe una responsabilità esclusiva della sinistra. Mi pare che Pd e Movimento 5 Stelle si stiano preoccupando solo dei loro interessi, che non sono quelli dei cittadini italiani”. Sulla possibilità, inoltre, di un Draghi bis: “A me pare difficile che possa nascere un altro governo, ma è anche difficile che possa andare avanti un Governo con un M5S che passa all’opposizione”. L’onorevole è intervenuto anche sui temi dello Ius Scholae e della legalizzazione della Cannabis, sottolineando l’inopportunità della iniziativa di M5S e del PD: ”La maggioranza è una maggioranza di unità nazionale, non politica, quindi non bisogna porre temi divisivi e politici. La sinistra si preoccupa solo di non perdere consensi e non si occupa dei problemi che riguardano l’Italia: l’energia, il caro bollette, il Covid. Si preoccupano se in un sondaggio il partito prende lo 0,3% in più o in meno.” A chi gli domanda, poi, dei rapporti interni al centrodestra e di un possibile incontro per delineare programmi di coalizione, in vista della prossima tornata elettorale, risponde che: “E’ giusto che il centrodestra si confronti seriamente sui contenuti, che si possa trovare anche un modo di andare insieme alle prossime elezioni con un progetto ed una visione comune dell’Italia”. Infine su Di Maio ed il “suo” Ipf non ha dubbi: “Al centro vedo tanti generali senza truppe, tanti generali che vogliono fare i marescialli dell’impero e comandare uno sull’altro, ma poi al di là di questo, si attaccano uno con l’altro. Non mi pare una proposta seria per il nostro Paese”.

Mariangela Marchioni

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