Attualità

Taylor vs Donald, la destra Usa teme la sua influenza social

di Angelo Vitolo -


Taylor vs Donald, Donald vs Taylor: è lotta senza esclusione di colpi tra Taylor Swift e Donald Trump, con i sostenitori del Make America Great Again a mettere nel mirino l’artista divenuta lo spauracchio dei fan più sfegatati del 45esimo presidente degli Stati Uniti.

Lo scenario è da fantapolitica. O da realtà concreta attraversata dalla sempre più insidiosa influenza dei social e degli algoritmi, tra cronaca e fiction (basti ricordare le leggendarie stagioni di House of Cards), sulla preparazione, l’andamento e l’esito delle campagne elettorali presidenziali Usa.

Si è arrivati ora ad ipotizzare che la relazione sentimentale della cantante con la stella del football Travis Kelce sarebbe sono una delle mosse di un complotto ad opera dei democratici per rieleggere Joe Biden alla Casa Bianca. Secondo i cospirazionisti già il risultato del Super Bowl del prossimo11 febbraio sarà opportunamente truccato per condurre alla vittoria i Kansas City Chiefs del fidanzato della cantante. La quale poi, contando su 279milioni di follower, sarebbe l’ariete da spendere sulla scena mediatica per lʼendorsement a Biden contro Donad Trump.

In estate, Taylor era stata ritenuta l’artefice della crescita del Pil degli Stati Uniti per 5 miliardi di dollari. In ottobre, stimata da Bloomberg, anche senza contare i guadagni del nuovo album riregistrato 1989, messo a disposizione dei fan, Taylor Swift era entrata, grazie al maxi-tour The Eras, nel ristrettissimo club dei miliardari d’America con una valutazione da 1,1 miliardi di dollari. A dicembre, la consacrazione di Time quale person of year.

Le accuse contro di lei piovono: “asset del Pentagono”, “manipolatrice di coscienze”, “trasformerà gli swifties in elettori democratici”. Non del tutto infondati, i timori dei fan di Trump: alla fine del settembre scorso, grazie a una storia su Instagram, la cantante superstar aveva generato traffico record sulla piattaforma indipendente Vote.org facendo registrare oltre 35mila nuovi elettori che andranno alle urne alle elezioni del 2024.

Intanto Trump, per le primarie nello stato dove la repubblicana Nikki Haley è stata governatrice che si svolgeranno il 24 febbraio, ha 26 punti di vantaggio sulla sua contendente. E’ quanto emerge dal sondaggio pubblicato oggi da Washington Post-Monmouth University, secondo il quale l’ex presidente è al 58% mentre Haley raccoglie solo il 32% dei favori nello Stato dove è stata governatrice tra il 2011 e il 2017.


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