Technacy amplia la sua sede nel segno dell’innovazione e del crowfounding

Technacy ha annunciato l’acquisto in asta pubblica di una ex colonia marina a Cervia, per ampliare la propria sede e creare un ambiente di “open innovation” e “coworking” , aperto a “startupper” ed a giovani ricercatori nel campo della trasmissione dati digitale.

L’azienda, si legge dal sito aziendale, è una rete al servizio del lavoro in mobilità e delle telecomunicazioni, che interagisce con clienti, utenti e partner per prestare un servizio basato su esigenze specifiche e potenziali, fornendo soluzioni sempre all’avanguardia. Fondata nel 2011 dal Ceo Vittorio Foschi, l’impresa è oggi in forte espansione tanto da avere rilevato un’ area complessiva di oltre 2 mila metri quadrati. L’obiettivo è da un lato quello di realizzare la nuova sede, ma dall’altro anche quello di recuperare una zona di importante rilevanza ambientale e paesaggistica, per renderla nuovamente fruibile ed inserita nel contesto urbano, lavorativo e sociale di Cervia.

Attorno alla struttura centrale, poi, lo spazio verde e lo sbocco sulla spiaggia di Cervia verranno utilizzati per lo svolgimento di attività sportive da realizzare in collaborazione con le associazioni e con le Onlus del luogo. “La nostra azienda – ha affermato il Ceo di Technacy – è nata e cresciuta a Cervia e, dopo anni di sviluppo costante in termini di presenza sul mercato italiano e internazionale, di numero di collaboratori, di partnership con grandi player del settore, si è trovata nella necessità di avere una sede più grande in grado di accogliere, accompagnare, nonché alimentare le nostre ambizioni imprenditoriali.

Io sono di Cervia e la nostra azienda è orgogliosamente glocal; abbiamo scelto così di rimanere su questo territorio e costruire uno spazio dove l’ambiente facilita e rende gradevole l’attività lavorativa di ognuno di noi. Nel contempo, apriamo un nuovo luogo di contaminazione, un laboratorio per lo scambio di nuove idee tra Technacy e giovani che si misurano con il mondo digitale, generando anche un luogo ideale per attività sportive e sociali del nostro territorio”.

(Mariangela Marchioni)

Technacy ha annunciato l’acquisto in asta pubblica di una ex colonia marina a Cervia, per ampliare la propria sede e creare un ambiente di “open innovation” e “coworking” , aperto a “startupper” ed a giovani ricercatori nel campo della trasmissione dati digitale.

L’azienda, si legge dal sito aziendale, è una rete al servizio del lavoro in mobilità e delle telecomunicazioni, che interagisce con clienti, utenti e partner per prestare un servizio basato su esigenze specifiche e potenziali, fornendo soluzioni sempre all’avanguardia. Fondata nel 2011 dal Ceo Vittorio Foschi, l’impresa è oggi in forte espansione tanto da avere rilevato un’ area complessiva di oltre 2 mila metri quadrati. L’obiettivo è da un lato quello di realizzare la nuova sede, ma dall’altro anche quello di recuperare una zona di importante rilevanza ambientale e paesaggistica, per renderla nuovamente fruibile ed inserita nel contesto urbano, lavorativo e sociale di Cervia.

Attorno alla struttura centrale, poi, lo spazio verde e lo sbocco sulla spiaggia di Cervia verranno utilizzati per lo svolgimento di attività sportive da realizzare in collaborazione con le associazioni e con le Onlus del luogo. “La nostra azienda – ha affermato il Ceo di Technacy – è nata e cresciuta a Cervia e, dopo anni di sviluppo costante in termini di presenza sul mercato italiano e internazionale, di numero di collaboratori, di partnership con grandi player del settore, si è trovata nella necessità di avere una sede più grande in grado di accogliere, accompagnare, nonché alimentare le nostre ambizioni imprenditoriali.

Io sono di Cervia e la nostra azienda è orgogliosamente glocal; abbiamo scelto così di rimanere su questo territorio e costruire uno spazio dove l’ambiente facilita e rende gradevole l’attività lavorativa di ognuno di noi. Nel contempo, apriamo un nuovo luogo di contaminazione, un laboratorio per lo scambio di nuove idee tra Technacy e giovani che si misurano con il mondo digitale, generando anche un luogo ideale per attività sportive e sociali del nostro territorio”.

(Mariangela Marchioni)

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