Tennis, Us Open: avanza Berrettini, ora c’è Ruud

Nella notte è arrivato il quinto quarto di finale negli ultimi cinque Slam giocati, tre negli ultimi cinque US Open per Matteo Berrettini. La continuità nei grandi appuntamenti della stagione è il punto di forza del tennista italiano. L’azzurro, numero 14 del mondo, fatica per un set e mezzo contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, numero 39 e finalista quest’anno al Masters 1000 di Monte-Carlo, sulla terra rossa. Seppur apparso non brillantissimo dal punto di vista fisico, poco continuo in risposta e di rovescio, ha terminato cin il punteggio di  3-6 7-6(2) 6-3 4-6 6-2. E’ una vittoria da campione, più di testa e carattere che di gambe.

“Ho continuato a lottare anche grazie al mio angolo che mi incoraggiava. Io ero stanco, lui giocava bene. Non volevo finire in questo modo” , questo il commento di Matteo Berrettini, che sul match point ha giocato un pallonetto su cui Davidovich ha provato a lanciare la racchetta al cielo.

Ora l’ azzurro ha come obiettivo la seconda semifinale a New York dopo quella storica, la sua prima in uno Slam, del 2019. Dovrà vedersela con il norvegese Casper Ruud, per la matematica ancora in corsa per salire al numero 1 del ranking ATP alla fine del torneo, che ha eliminato con il punteggio di  6-1 6-2 6-7(4) 6-2 il francese Corentin Moutet.

Nella notte è arrivato il quinto quarto di finale negli ultimi cinque Slam giocati, tre negli ultimi cinque US Open per Matteo Berrettini. La continuità nei grandi appuntamenti della stagione è il punto di forza del tennista italiano. L’azzurro, numero 14 del mondo, fatica per un set e mezzo contro lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, numero 39 e finalista quest’anno al Masters 1000 di Monte-Carlo, sulla terra rossa. Seppur apparso non brillantissimo dal punto di vista fisico, poco continuo in risposta e di rovescio, ha terminato cin il punteggio di  3-6 7-6(2) 6-3 4-6 6-2. E’ una vittoria da campione, più di testa e carattere che di gambe.

“Ho continuato a lottare anche grazie al mio angolo che mi incoraggiava. Io ero stanco, lui giocava bene. Non volevo finire in questo modo” , questo il commento di Matteo Berrettini, che sul match point ha giocato un pallonetto su cui Davidovich ha provato a lanciare la racchetta al cielo.

Ora l’ azzurro ha come obiettivo la seconda semifinale a New York dopo quella storica, la sua prima in uno Slam, del 2019. Dovrà vedersela con il norvegese Casper Ruud, per la matematica ancora in corsa per salire al numero 1 del ranking ATP alla fine del torneo, che ha eliminato con il punteggio di  6-1 6-2 6-7(4) 6-2 il francese Corentin Moutet.

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