Tennis, Usa ammettono russi e bielorussi

Wimbledon resta l’unico torneo che mantiene l’esclusione

Anche lo sport, come è noto, è stato in modo significativo influenzato dalla guerra in Ucraina. Sono infatti, in varie discipline, stati esclusi dalle competizioni atleti russi e bielorussi. E’ accaduto per esempio nel tennis, dove gli sportivi delle nazionalità suddette sono stati esclusi da competizioni importanti.

Questa situazione ha suscitato, in particolare per quanto riguarda il prestigioso e storico torneo di Wimbledon (che si terrà a Londra dal 27 giugno al 10 luglio) una serie di diffuse proteste sia tra gli appassionati, sia tra i tennisti: memorabili, solo per citarne alcune, le dichiarazioni di dissenso di Nole Djokovic e Rafa Nadal.

Una tendenza, quella contro l’esclusione, che si è sempre più diffusa e che ha indotto molti organizzatori di importanti tornei a rivedere le loro iniziali posizioni e a riammettere gli atleti russi e bielorussi. È proprio questo, infatti, che è accaduto in queste ore per quanto riguarda gli Us Open, in programma a Flushing Meadows a partire dal 29 agosto. La United States Tennis Association ha in proposito diffuso un comunicato in cui, dopo aver sottolineato “che ogni organizzazione ha a che fare con diverse circostanze che influenzano le proprie decisioni”, ha aggiunto: “basandoci sulla nostra situazione, permetteremo a tutti i giocatori di competere nel torneo senza nessun riferimento alla nazionalità. Gli atleti russi e bielorussi gareggeranno normalmente sotto bandiera neutra, come accaduto al Roland Garros”. Dunque il numero uno del mondo Danijl Medvedev potrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno.

Wimbledon, che ha agito su pressione del governo britannico, resta dunque l’unico torneo ad aver bloccato russi e bielorussi: una scelta questa che ha incontrato il favore della maggioranza del pubblico britannico, ma il completo dissenso da parte di Atp e Wta ha privato il torneo londinese dei punti per i rispettivi ranking: in pratica i vincitori non vedranno cambiare in meglio la loro posizione in classifica e giocheranno solo per la “gloria”.

Wimbledon resta l’unico torneo che mantiene l’esclusione

Anche lo sport, come è noto, è stato in modo significativo influenzato dalla guerra in Ucraina. Sono infatti, in varie discipline, stati esclusi dalle competizioni atleti russi e bielorussi. E’ accaduto per esempio nel tennis, dove gli sportivi delle nazionalità suddette sono stati esclusi da competizioni importanti.

Questa situazione ha suscitato, in particolare per quanto riguarda il prestigioso e storico torneo di Wimbledon (che si terrà a Londra dal 27 giugno al 10 luglio) una serie di diffuse proteste sia tra gli appassionati, sia tra i tennisti: memorabili, solo per citarne alcune, le dichiarazioni di dissenso di Nole Djokovic e Rafa Nadal.

Una tendenza, quella contro l’esclusione, che si è sempre più diffusa e che ha indotto molti organizzatori di importanti tornei a rivedere le loro iniziali posizioni e a riammettere gli atleti russi e bielorussi. È proprio questo, infatti, che è accaduto in queste ore per quanto riguarda gli Us Open, in programma a Flushing Meadows a partire dal 29 agosto. La United States Tennis Association ha in proposito diffuso un comunicato in cui, dopo aver sottolineato “che ogni organizzazione ha a che fare con diverse circostanze che influenzano le proprie decisioni”, ha aggiunto: “basandoci sulla nostra situazione, permetteremo a tutti i giocatori di competere nel torneo senza nessun riferimento alla nazionalità. Gli atleti russi e bielorussi gareggeranno normalmente sotto bandiera neutra, come accaduto al Roland Garros”. Dunque il numero uno del mondo Danijl Medvedev potrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno.

Wimbledon, che ha agito su pressione del governo britannico, resta dunque l’unico torneo ad aver bloccato russi e bielorussi: una scelta questa che ha incontrato il favore della maggioranza del pubblico britannico, ma il completo dissenso da parte di Atp e Wta ha privato il torneo londinese dei punti per i rispettivi ranking: in pratica i vincitori non vedranno cambiare in meglio la loro posizione in classifica e giocheranno solo per la “gloria”.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli