Tiso, Confeuro: Ridurre i pesticidi in Europa per una vera transizione verde

“La riduzione dei pesticidi in Europa è parte essenziale della transizione verde, diventata indispensabile per tutelare agricoltura, economia e salute”, così Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro, a commento delle dichiarazioni fatte a Bruxelles, dove si è recato per il vertice Agrifish con i suoi omologhi europei, dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, che “ha posto l’accento sulla necessità di fornire alternative all’utilizzo che si è fatto finora dei fitofarmaci”.

“Dalle parole del ministro – precisa Tiso – emerge in modo chiaro la consapevolezza che l’attività agricola non può continuare seguendo i modelli di produzione adottati negli ultimi decenni. Se il problema è ormai sotto gli occhi, sulle soluzioni da adottare il dibattito resta aperto. Crediamo che la scelta più efficace sia quella di puntare sulla tutela della biodiversità e sulle tecniche di coltivazione sostenibili, che hanno già dimostrato di poter abbattere drasticamente l’impiego di pesticidi senza contraccolpi per la produzione”.  

“A questo proposito – rimarca Tiso – è importante ricordare che scegliere il biologico non significa rinunciare alla ricerca scientifica. È vero semmai il contrario, perché le migliori innovazioni in campo agricolo si integrano perfettamente con la sostenibilità, rendendo più agevole il lavoro dei coltivatori. Basti pensare per esempio all’Agricoltura 4.0 e ai suoi vantaggi in termini di risparmio idrico e ottimizzazione delle risorse. Occorre quindi un’azione a tutti i livelli per innescare un cambio di marcia che è in primo luogo culturale, ma che va sostenuto con la ricerca scientifica e rendendo accessibili a tutti gli agricoltori la formazione sulle nuove tecnologie”.

“La riduzione dei pesticidi in Europa è parte essenziale della transizione verde, diventata indispensabile per tutelare agricoltura, economia e salute”, così Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro, a commento delle dichiarazioni fatte a Bruxelles, dove si è recato per il vertice Agrifish con i suoi omologhi europei, dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, che “ha posto l’accento sulla necessità di fornire alternative all’utilizzo che si è fatto finora dei fitofarmaci”.

“Dalle parole del ministro – precisa Tiso – emerge in modo chiaro la consapevolezza che l’attività agricola non può continuare seguendo i modelli di produzione adottati negli ultimi decenni. Se il problema è ormai sotto gli occhi, sulle soluzioni da adottare il dibattito resta aperto. Crediamo che la scelta più efficace sia quella di puntare sulla tutela della biodiversità e sulle tecniche di coltivazione sostenibili, che hanno già dimostrato di poter abbattere drasticamente l’impiego di pesticidi senza contraccolpi per la produzione”.  

“A questo proposito – rimarca Tiso – è importante ricordare che scegliere il biologico non significa rinunciare alla ricerca scientifica. È vero semmai il contrario, perché le migliori innovazioni in campo agricolo si integrano perfettamente con la sostenibilità, rendendo più agevole il lavoro dei coltivatori. Basti pensare per esempio all’Agricoltura 4.0 e ai suoi vantaggi in termini di risparmio idrico e ottimizzazione delle risorse. Occorre quindi un’azione a tutti i livelli per innescare un cambio di marcia che è in primo luogo culturale, ma che va sostenuto con la ricerca scientifica e rendendo accessibili a tutti gli agricoltori la formazione sulle nuove tecnologie”.

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