Torino, conferito il World Heritage Hero alla memoria dell’eroe di Palmira

Kaled al Asaad era un archeologo siriano che, incaricato di sovrintendere al sito di Palmyra e al suo eccezionale patrimonio di arte e di cultura, si è trovato a doverlo difendere a costo della vita quando, nel 2015, gli integralisti dell’Isis minacciavano di volerlo distruggere. In quella circostanza drammatica al Asaad riuscì a mettere al riparo dalla furia iconoclasta dei terroristi islamici una parte dei tesori che aveva il compito di custodire. E non volendo rivelare dove li aveva nascosti, fu barbaramente ucciso.
Per ricordare e onorare la sua figura, ieri pomeriggio (22 maggio) al Salone del libro di Torino si è svolta una cerimonia molto particolare, condotta dal giornalista Alessandro Sansoni: si è trattato di un evento nel corso del quale è stato consegnato alla figlia e al nipote di al Asaad (che ne ha raccolto l’eredità scientifica e morale) il premio internazionale World Heritage Hero, ideato e voluto dalla Fondazione H Opes guidata da Marcello De Angelis e dall’Assessorato alla Cooperazione internazionale della Regione Piemonte con il Circolo dei lettori di Torino e il Centro conservazione e restauro “La Venaria reale”. Scopo del riconoscimento, è quello di dare vita ad un evento che dia il giusto merito a chi, in aree di conflitto e di rischio, si impegna per difendere la cultura anche a costo della vita.
Durante il suo intervento l’assessore Maurizio Marrone ha sottolineato come “l’Occidente sta già dimenticando l’orrore dell’Isis, che pure insanguina ancora la Siria e l’Africa con il suo terrorismo. Noi invece non dimentichiamo e celebriamo l’eroismo di chi, come Khaled al Asaad, ha sacrificato la vita per difendere a Palmira il patrimonio culturale della civiltà classica dalla furia iconoclasta della jihad islamista”. Marrone ha poi proseguito dicendo che “per onorare anche con azioni concrete la sua memoria, la cooperazione internazionale della Regione Piemonte formerà i futuri archeologi siriani insieme ad un ente di eccellenza come il Centro restauro della Venaria Reale”. Così, con il contributo formativo dei qualificati esperti italiani, potranno lavorare autonomamente nel recupero dei siti distrutti dal terrorismo islamista. “Si tratta – ha concluso Marrone – di un aiuto concreto che dobbiamo al popolo siriano dopo anni di guerra feroce anche e soprattutto quando si spengono cinicamente i flash dei media”.

Kaled al Asaad era un archeologo siriano che, incaricato di sovrintendere al sito di Palmyra e al suo eccezionale patrimonio di arte e di cultura, si è trovato a doverlo difendere a costo della vita quando, nel 2015, gli integralisti dell’Isis minacciavano di volerlo distruggere. In quella circostanza drammatica al Asaad riuscì a mettere al riparo dalla furia iconoclasta dei terroristi islamici una parte dei tesori che aveva il compito di custodire. E non volendo rivelare dove li aveva nascosti, fu barbaramente ucciso.
Per ricordare e onorare la sua figura, ieri pomeriggio (22 maggio) al Salone del libro di Torino si è svolta una cerimonia molto particolare, condotta dal giornalista Alessandro Sansoni: si è trattato di un evento nel corso del quale è stato consegnato alla figlia e al nipote di al Asaad (che ne ha raccolto l’eredità scientifica e morale) il premio internazionale World Heritage Hero, ideato e voluto dalla Fondazione H Opes guidata da Marcello De Angelis e dall’Assessorato alla Cooperazione internazionale della Regione Piemonte con il Circolo dei lettori di Torino e il Centro conservazione e restauro “La Venaria reale”. Scopo del riconoscimento, è quello di dare vita ad un evento che dia il giusto merito a chi, in aree di conflitto e di rischio, si impegna per difendere la cultura anche a costo della vita.
Durante il suo intervento l’assessore Maurizio Marrone ha sottolineato come “l’Occidente sta già dimenticando l’orrore dell’Isis, che pure insanguina ancora la Siria e l’Africa con il suo terrorismo. Noi invece non dimentichiamo e celebriamo l’eroismo di chi, come Khaled al Asaad, ha sacrificato la vita per difendere a Palmira il patrimonio culturale della civiltà classica dalla furia iconoclasta della jihad islamista”. Marrone ha poi proseguito dicendo che “per onorare anche con azioni concrete la sua memoria, la cooperazione internazionale della Regione Piemonte formerà i futuri archeologi siriani insieme ad un ente di eccellenza come il Centro restauro della Venaria Reale”. Così, con il contributo formativo dei qualificati esperti italiani, potranno lavorare autonomamente nel recupero dei siti distrutti dal terrorismo islamista. “Si tratta – ha concluso Marrone – di un aiuto concreto che dobbiamo al popolo siriano dopo anni di guerra feroce anche e soprattutto quando si spengono cinicamente i flash dei media”.

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