Torino, vasta operazione antidroga: perquisizioni ed arresti

E’ partita stamattina all’alba un’imponente operazione della squadra mobile di Torino che ha visto gli agenti effettuare una serie di perquisizioni ed eseguire una serie di ordinanze di custodia cautelare (alcune in carcere, alcune ai domiciliari e due obblighi di dimora) emesse dal giudice per le indagini preliminari di Torino.

I destinatari sono sospettati a vario titolo di diversi reati tra cui associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, detenzione di armi, riciclaggio di denaro sporco.

A quanto si è appreso l’indagine, che ha interessato oltre al capoluogo piemontese anche Alessandria, Asti, Milano, Napoli e Varese, è stata coordinata dalla Direzione investigativa antimafia di Torino ed ha permesso di “disarticolare un sodalizio criminale” che sembrerebbe fosse guidato dal presunto boss della ‘ndrangheta Vittorio Raso, finito in manette il 22 giugno dopo una lunga latitanza in Spagna.

Dalle indagini – riferiscono le agenzie – è emerso che Raso in Spagna avrebbe svolto attività di brokeraggio nell’ambito della commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente destinati al mercato al dettaglio di numerose regioni italiane. Si parla, in proposito, di un volume di affari stimato in diversi milioni di euro.

E’ partita stamattina all’alba un’imponente operazione della squadra mobile di Torino che ha visto gli agenti effettuare una serie di perquisizioni ed eseguire una serie di ordinanze di custodia cautelare (alcune in carcere, alcune ai domiciliari e due obblighi di dimora) emesse dal giudice per le indagini preliminari di Torino.

I destinatari sono sospettati a vario titolo di diversi reati tra cui associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, detenzione di armi, riciclaggio di denaro sporco.

A quanto si è appreso l’indagine, che ha interessato oltre al capoluogo piemontese anche Alessandria, Asti, Milano, Napoli e Varese, è stata coordinata dalla Direzione investigativa antimafia di Torino ed ha permesso di “disarticolare un sodalizio criminale” che sembrerebbe fosse guidato dal presunto boss della ‘ndrangheta Vittorio Raso, finito in manette il 22 giugno dopo una lunga latitanza in Spagna.

Dalle indagini – riferiscono le agenzie – è emerso che Raso in Spagna avrebbe svolto attività di brokeraggio nell’ambito della commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente destinati al mercato al dettaglio di numerose regioni italiane. Si parla, in proposito, di un volume di affari stimato in diversi milioni di euro.

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