Trasporto delle merci su ferro: accordo Adriafer – UniTrento per la sostenibilità nella ricerca

Un’intesa per coniugare la ricerca d’impresa e quella accademica universitaria sul comparto del trasporto delle merci su ferro, per confermarne sempre più il valore nel percorso di decarbonizzazione dei territori. L’hanno siglata Adrioafer e Università di Trento.  L’iniziativa, i cui responsabili scientifici sono Giuseppe Borruso per l’ateneo giuliano e Maurizio Cociancich per Adriafer, proporrà iniziative congiunte di ricerca applicata e attività didattiche e culturali come, ad esempio, i tirocini formativi. Per costruire forme di raccordo tra ricerca universitaria, ricerca industriale applicata, politiche territoriali e didattica.

Tra le premesse, la condivisione che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)  il Green deal europeo danno grande enfasi ai settori delle energie rinnovabili e alla sostenibilità dei trasporti. Proprio questi ultimi, però, rappresentano il comparto che contribuisce di meno al processo di decarbonizzazione: in Italia infatti i trasporti sono alimentati da fonti rinnovabili di energia solo per il 6.5% del totale, mentre il settore del calore è al 20% e quello elettrico al 40%.

In questo scenario, il trasporto su ferro, con 44 grammi di CO2 prodotta per chilometro, riduce di circa 5 volte le emissioni rispetto alla gomma e rappresenta quindi un’ottima opportunità per contribuire agli stringenti target italiani ed europei di riduzione delle emissioni di gas serra.

Quindi il Centro Interdipartimentale “Giacomo Ciamician” dell’ateneo, che affronta con un approccio interdisciplinare e olistico le tematiche proprie dei settori energia, ambiente e trasporti, in linea con le istanze della transizione energetica, metterà a disposizione una serie di competenze tecnico-scientifiche, giuridiche, economiche, territoriali, sociali, politiche e medico-sanitarie.

Adriafer, da parte sua, darà impulso alla sperimentazione di nuove tecnologie e business model innovativi, moltiplicando ricerca, sviluppo e implementazione di strategie d’innovazione che possano contribuire a migliorare la competitività del sistema ferroviario in un’ottica di progressiva riduzione delle emissioni inquinanti e di digitalizzazione dei processi aziendali e di scambio interoperabile dei dati.

Un’intesa per coniugare la ricerca d’impresa e quella accademica universitaria sul comparto del trasporto delle merci su ferro, per confermarne sempre più il valore nel percorso di decarbonizzazione dei territori. L’hanno siglata Adrioafer e Università di Trento.  L’iniziativa, i cui responsabili scientifici sono Giuseppe Borruso per l’ateneo giuliano e Maurizio Cociancich per Adriafer, proporrà iniziative congiunte di ricerca applicata e attività didattiche e culturali come, ad esempio, i tirocini formativi. Per costruire forme di raccordo tra ricerca universitaria, ricerca industriale applicata, politiche territoriali e didattica.

Tra le premesse, la condivisione che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)  il Green deal europeo danno grande enfasi ai settori delle energie rinnovabili e alla sostenibilità dei trasporti. Proprio questi ultimi, però, rappresentano il comparto che contribuisce di meno al processo di decarbonizzazione: in Italia infatti i trasporti sono alimentati da fonti rinnovabili di energia solo per il 6.5% del totale, mentre il settore del calore è al 20% e quello elettrico al 40%.

In questo scenario, il trasporto su ferro, con 44 grammi di CO2 prodotta per chilometro, riduce di circa 5 volte le emissioni rispetto alla gomma e rappresenta quindi un’ottima opportunità per contribuire agli stringenti target italiani ed europei di riduzione delle emissioni di gas serra.

Quindi il Centro Interdipartimentale “Giacomo Ciamician” dell’ateneo, che affronta con un approccio interdisciplinare e olistico le tematiche proprie dei settori energia, ambiente e trasporti, in linea con le istanze della transizione energetica, metterà a disposizione una serie di competenze tecnico-scientifiche, giuridiche, economiche, territoriali, sociali, politiche e medico-sanitarie.

Adriafer, da parte sua, darà impulso alla sperimentazione di nuove tecnologie e business model innovativi, moltiplicando ricerca, sviluppo e implementazione di strategie d’innovazione che possano contribuire a migliorare la competitività del sistema ferroviario in un’ottica di progressiva riduzione delle emissioni inquinanti e di digitalizzazione dei processi aziendali e di scambio interoperabile dei dati.

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