Truffe agli anziani: sgominata una banda internazionale

“Transilvania”: è questo il nome in codice dell’operazione in corso in queste ore che ha visto sgominata una banda internazionale responsabile di associazione a delinquere finalizzata al compimento di diversi reati tra i quali circonvenzione di incapaci, estorsione, ricettazione e riciclaggio di denaro. In forza di tale accusa la procura di Locri ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per 16 persone mentre sarebbero 59 gli indagati.
L’operazione, in corso in queste ore, si sta svolgendo sia in Italia sia all’estero: nel nostro Paese sono al lavoro i carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria mentre l’Europol è in azione in Romania, Olanda e Germania.
Si cercano, come detto, sedici persone: per dieci di loro è stato disposto il carcere mentre gli altri sei gli arresti domiciliari. A quanto si è appreso, tre delle ordinanze devono essere eseguite nel reggino mentre degli altri tredici mandati di arresto si stanno occupando le forze dell’ordine degli Stati interessati.
La banda, hanno fatto sapere gli inquirenti, aveva il suo vertice in Romania. Diverse, inoltre, le basi operative in Calabria (in particolare nel territorio di Reggio e nei comuni di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, e Bovalino) e Sicilia (Milazzo).
Quanto al modus operandi, risulta che gli indagati prendevano di mira in particolare uomini di età compresa tra i 70 e i 90 anni preferibilmente soli e li costringevano, con l’inganno o con minacce, a consegnare a giovani donne anche elevate somme di denaro, che poi venivano rimesse ai vertici dell’organizzazione criminale.
L’indagine era iniziata nel 2018 in seguito alla denuncia di un anziano originario della Locride. L’uomo aveva detto ai carabinieri di essere stato circuito da una giovane donna romena che lo aveva indotto a darle, a più riprese, una somma di denaro complessivamente pari a 20 mila euro.
Secondo gli inquirenti, che hanno lavorato facendo intercettazioni telefoniche, controlli finanziari, riprese video e raccolta di numerose testimonianze, i proventi complessivi dell’organizzazione sgominata ammontano a non meno di 760 mila euro.
Ulteriori dettagli sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina al Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. I funzionari presenti hanno in tale circostanza spiegato che gli indagati, identificati e localizzati grazie allo sforzo sinergico tra le articolazioni territoriali dei carabinieri della provincia di Reggio ed Europol, “facevano periodicamente rientro in Romania per ridefinire le strategie operative e spartirsi i proventi delle condotte illecite”.

“Transilvania”: è questo il nome in codice dell’operazione in corso in queste ore che ha visto sgominata una banda internazionale responsabile di associazione a delinquere finalizzata al compimento di diversi reati tra i quali circonvenzione di incapaci, estorsione, ricettazione e riciclaggio di denaro. In forza di tale accusa la procura di Locri ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per 16 persone mentre sarebbero 59 gli indagati.
L’operazione, in corso in queste ore, si sta svolgendo sia in Italia sia all’estero: nel nostro Paese sono al lavoro i carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria mentre l’Europol è in azione in Romania, Olanda e Germania.
Si cercano, come detto, sedici persone: per dieci di loro è stato disposto il carcere mentre gli altri sei gli arresti domiciliari. A quanto si è appreso, tre delle ordinanze devono essere eseguite nel reggino mentre degli altri tredici mandati di arresto si stanno occupando le forze dell’ordine degli Stati interessati.
La banda, hanno fatto sapere gli inquirenti, aveva il suo vertice in Romania. Diverse, inoltre, le basi operative in Calabria (in particolare nel territorio di Reggio e nei comuni di Bianco, Melito di Porto Salvo, Siderno, Rosarno, e Bovalino) e Sicilia (Milazzo).
Quanto al modus operandi, risulta che gli indagati prendevano di mira in particolare uomini di età compresa tra i 70 e i 90 anni preferibilmente soli e li costringevano, con l’inganno o con minacce, a consegnare a giovani donne anche elevate somme di denaro, che poi venivano rimesse ai vertici dell’organizzazione criminale.
L’indagine era iniziata nel 2018 in seguito alla denuncia di un anziano originario della Locride. L’uomo aveva detto ai carabinieri di essere stato circuito da una giovane donna romena che lo aveva indotto a darle, a più riprese, una somma di denaro complessivamente pari a 20 mila euro.
Secondo gli inquirenti, che hanno lavorato facendo intercettazioni telefoniche, controlli finanziari, riprese video e raccolta di numerose testimonianze, i proventi complessivi dell’organizzazione sgominata ammontano a non meno di 760 mila euro.
Ulteriori dettagli sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina al Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. I funzionari presenti hanno in tale circostanza spiegato che gli indagati, identificati e localizzati grazie allo sforzo sinergico tra le articolazioni territoriali dei carabinieri della provincia di Reggio ed Europol, “facevano periodicamente rientro in Romania per ridefinire le strategie operative e spartirsi i proventi delle condotte illecite”.

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