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Esteri

Trump: “Senza accordo distruggeremo Kharg e centrali”

Il presidente Usa su Truth: "Nuovo regime più ragionevole ma se Hormuz non riapre..."

di Pietro Pertosa -


Donald Trump dice che “senza accordo” gli Stati Uniti distruggeranno praticamente tutto. Il presidente americano ha rilanciato la posizione di Washington sul tema, delicatissimo, della guerra in Medio Oriente. E ci va giù duro con le “promesse” a Teheran. Non prima, però, di aver annunciato “grandi progressi” al tavolo delle trattative con il “nuovo regime” dell’Iran. Che, secondo il presidente americano, si starebbe rivelando “più ragionevole”.

Trump e le minacce Usa senza accordo

Il presidente americano ha fatto il punto della situazione in un post apparso sul suo social di Truth. “Gli Stati Uniti d’America sono in serie trattative con un nuovo regime, più ragionevole, per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran”, ha esordito Trump. che ha proseguito: “Sono stati compiuti grandi progressi”. Bene, ma non abbastanza. Trump ha infatti proseguito senza trattenersi: “Se per qualsiasi motivo un accordo non dovesse essere raggiunto a breve — cosa che probabilmente accadrà — e se lo Stretto di Hormuz non verrà immediatamente aperto agli affari, concluderemo la nostra piacevole permanenza in Iran facendo esplodere e distruggendo completamente tutte le loro centrali elettriche, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg (e forse anche tutti gli impianti di desalinizzazione!), che finora abbiamo volutamente non toccato”.

L’appello di Al Sisi

Trump, dunque, fa pressioni su Teheran e preannuncia che, senza accordo, è pronto a scatenare una guerra totale contro l’Iran. Intanto il presidente egiziano Al Sisi gli ha rivolto un appello: “Dico al presidente Trump: nessuno può porre fine alla guerra nella nostra regione, nel Golfo, tranne lei. Mi rivolgo a lei in nome dell’umanità e in nome di tutti coloro che amano la pace, e lei è una delle persone che amano la pace”. Il capo di Stato egiziano ha quindi concluso: “Le invio un messaggio diretto a nome della regione. Continuare questa guerra comporta conseguenze pericolose. La prego di aiutarci a porre fine alla guerra, lei ne è capace”.


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