Turismo, Best Villages Onu: ecco le tre località italiane candidate

Il Best Tourism Villages è un bando dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite che, nell’ambito degli obiettivi dell’Agenda 2030, mira a stimolare e premiare programmi di sviluppo sostenibile in aree rurali, facendo fruttare le potenzialità del turismo e tutelando le piccole comunità. Ogni Paese ha la possibilità di candidare tre località, che in totale non devono superare i 15 mila abitanti. Per quanto riguarda l’Italia, il Ministero del turismo ha deciso di puntare su Isola del Giglio (Toscana), Sauris Zhare (Friuli Venezia Giulia) e Otricoli (Umbria), che dunque competeranno a livello internazionale per il riconoscimento assoluto. E che saranno comunque coinvolte in un network di confronto che metterà in connessione diverse realtà. Tra i requisiti delle località candidate,ci sono l’avere un forte impatto identitario, l’essere situate in un contesto paesaggistico di rilievo e l’ospitare una significativa presenza di attività tradizionali.

A proposito dell’Isola del Giglio, il sindaco Sergio Ortelli ha espresso grande soddisfazione e ha sottolineato come il fatto di essere appunto un’isola “permette di avere quell’identità, quelle tradizioni e quel contesto paesaggistico forti che aiutano nella competizione. Ma è altrettanto vero che le isole rappresentano sempre un contesto particolare, che necessitano di essere valorizzate e questa è per noi un’occasione importante”.

Quanto alle altre due candidature, Suris è un piccolissimo comune situato nella regione montana della Carnia, è uno dei Borghi autentici d’Italia e vanta nel suo territorio la presenza di uno dei più grandi laghi artificiali del Friuli. Per quanto riguarda Orticoli, infine, il primo cittadino Antonio Liberati ha evidenziato “l’orgoglio di rappresentare l’Italia in questo percorso”, che “è tanto grande quanto la voglia di coglliere questa opportunità unica. Il lavoro di questi mesi, con il supporto di tante professionalità, è un passo per gettare le basi della rinascita della nostra cittadina, che può offrire tanto in termini di turismo rurale grazie ad un territorio autentico e ancora tutto da scoprire in termini ambientali, sociali e culturali”.

Il Best Tourism Villages è un bando dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite che, nell’ambito degli obiettivi dell’Agenda 2030, mira a stimolare e premiare programmi di sviluppo sostenibile in aree rurali, facendo fruttare le potenzialità del turismo e tutelando le piccole comunità. Ogni Paese ha la possibilità di candidare tre località, che in totale non devono superare i 15 mila abitanti. Per quanto riguarda l’Italia, il Ministero del turismo ha deciso di puntare su Isola del Giglio (Toscana), Sauris Zhare (Friuli Venezia Giulia) e Otricoli (Umbria), che dunque competeranno a livello internazionale per il riconoscimento assoluto. E che saranno comunque coinvolte in un network di confronto che metterà in connessione diverse realtà. Tra i requisiti delle località candidate,ci sono l’avere un forte impatto identitario, l’essere situate in un contesto paesaggistico di rilievo e l’ospitare una significativa presenza di attività tradizionali.

A proposito dell’Isola del Giglio, il sindaco Sergio Ortelli ha espresso grande soddisfazione e ha sottolineato come il fatto di essere appunto un’isola “permette di avere quell’identità, quelle tradizioni e quel contesto paesaggistico forti che aiutano nella competizione. Ma è altrettanto vero che le isole rappresentano sempre un contesto particolare, che necessitano di essere valorizzate e questa è per noi un’occasione importante”.

Quanto alle altre due candidature, Suris è un piccolissimo comune situato nella regione montana della Carnia, è uno dei Borghi autentici d’Italia e vanta nel suo territorio la presenza di uno dei più grandi laghi artificiali del Friuli. Per quanto riguarda Orticoli, infine, il primo cittadino Antonio Liberati ha evidenziato “l’orgoglio di rappresentare l’Italia in questo percorso”, che “è tanto grande quanto la voglia di coglliere questa opportunità unica. Il lavoro di questi mesi, con il supporto di tante professionalità, è un passo per gettare le basi della rinascita della nostra cittadina, che può offrire tanto in termini di turismo rurale grazie ad un territorio autentico e ancora tutto da scoprire in termini ambientali, sociali e culturali”.

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