Tutta la bellezza dello Yellowstone National Park

il parco delle meraviglie

Il Parco nazionale di Yellowstone è probabilmente la riserva naturale più famosa e celebrata del mondo ed uno dei simboli per eccellenza degli Stati Uniti. Ogni anno il parco attrae quasi 4 milioni di turisti che arrivano per ammirare le sue straordinarie bellezze da ogni angolo della Terra.

Una delle prime cose che colpiscono il visitatore europeo è l’idea  di natura selvaggia che incarna, concetto ormai sconosciuto nell’Europa largamente urbanizzata. La massima espressione di wilderness negli USA è nota come Greater Yellowstone Ecosystem, che con i suoi 76 mila km² (circa tre volte la superficie del Piemonte), rappresenta l’ultimo ecosistema pressoché intatto della zona temperata settentrionale della Terra. Il suo cuore pulsante è racchiuso nello Yellowstone National Park, esteso almeno quanto la regione Umbra. Il territorio del parco è di proprietà statale e al suo interno sono proibite tutte le attività antropiche, salvo quelle a scopo di ricerca e di assistenza ai visitatori. Queste sono alcune delle tante restrizioni volte a proteggere uno degli ambienti più fragili e caratteristici del mondo, un eccezionale scrigno di ricchezze biologiche e geologiche.

Lo Yellowstone National Park, si trova nella zona nord-occidentale dello stato del Wyoming ed arriva, anche se in piccola parte, fin negli stati del Montana e dell’Idaho, occupando un’ampia zona delle Montagne Rocciose.

Esteso per quasi 9.000 km² su una serie di altopiani di origine vulcanica ad un’altitudine media di 2.400 metri s.l.m., Yellowstone è il più antico parco del mondo.

Era il 1872 quando il Congresso degli Stati Uniti decise di preservare questo straordinario ecosistema ed il 1° marzo dello stesso anno venne istituito il primo parco nazionale della storia.

Voluto dal 18º presidente degli Stati Uniti d’America Ulysses Simpson Grant, il parco prende il nome dal più lungo fiume che lo attraversa: Yellowstone. Dopo aver percorso il territorio da sud a nord, questo importante corso d’acqua va ad alimentare il lago omonimo, posto ad un’altitudine di 2.357 metri sul livello del mare, per poi ridiscendere creando spettacolari cascate.

Dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1978, il maestoso scenario racchiuso all’interno del parco ebbe origine circa 600.000 anni fa da un’enorme eruzione vulcanica, al quarto posto tra le più grandi eruzioni di sempre, i cui effetti sono ben visibili ancora oggi. La sua enorme superficie racchiude infatti quasi la metà della capacità idrotermale dell’intero pianeta, con oltre 10.000 fonti di acque termali, inclusi quasi 400 geyser e le ancor più numerose sorgenti calde, con temperature che possono superare i 200°C. L’acqua che fuoriesce da molte di queste fonti è ricca di minerali che creano nei terreni circostanti straordinari coni e terrazzamenti naturali.

Quasi 2.000 km di sentieri e percorsi all’interno del parco permettono di godere della eccezionale vista creata dalla natura: montagne, vallate, canyon, foreste, fiumi, laghi e cascate: i loro colori sono quasi irreali, tanta è la meraviglia che suscitano. 

Yellowstone, come le Hawaii, si pensa si trovi al di sopra di una vasta area che in geologia viene denominata punto caldo, in cui lo strato di roccia fusa sottostante la crosta terrestre tende ad uscire in superficie, in modo molto simile all’attività dei vulcani veri e propri.

Queste caratteristiche termiche sono facili da osservare, evidenziate da un sistema magmatico attivo sotto il parco che ha prodotto alcune delle più grandi eruzioni vulcaniche della storia della Terra, così grandi che gli scienziati li chiamano supervulcani. Una di queste eruzioni ha prodotto una caldera di circa 50-70 chilometri di estensione. Le tre più grandi eruzioni avvenute nell’area del parco di Yellowstone sono avvenute 2.1 milioni, 1.3 milioni e 640.000 anni fa, per cui potrebbero trascorrere centinaia o addirittura migliaia di anni prima di una nuova esplosione.

Questo enorme potenziale distruttivo per il momento si accontenta di esprimersi nelle forme più innocue e spettacolari che si possano immaginare: geyser alti quanto grattacieli, pozze variopinte dalle rive ricamate, fiumi in ebollizione, piscine color verde smeraldo e blu zaffìro, terrazze con vasche di travertino, pozze di fango bollente, torrenti d’acqua a 60° e laghi fumanti, talvolta incredibilmente colorati da colonie di batteri.

È proprio alle caratteristiche geologiche che si deve una consistente parte della biodiversità dello Yellowstone: quella microbica, molto spesso trascurata. Negli ambienti caratterizzati da elevata temperatura e acidità proliferano infatti migliaia di specie di batteri termofili. Questi organismi sono i protagonisti di una delle ipotesi sull’origine della vita: sono infatti gli unici in grado di vivere nelle condizioni ambientali estreme in cui si suppone si trovasse la Terra miliardi di anni fa. Cosa bolle sotto Yellowstone? L’attività magmatica causa un surriscaldamento della roccia nel sottosuolo, che risulta molto più caldo rispetto ad altri settori. L’acqua che cade come pioggia o neve al di sopra di queste rocce può infiltrarsi nel terreno ed immettersi nelle acque di falda. Queste incontrano periodicamente acqua calda presente sotto la roccia, che viene riscaldata ben al di sopra del suo punto di ebollizione, anche se grazie all’enorme pressione causata dal peso della roccia sovrastante tende a rimanere liquida. L’acqua in questo modo può raggiungere o superare i 200°C, risultando meno densa rispetto a quella fredda sovrastante. Tale instabilità fa sì che l’acqua bollente tenda a salire in superficie attraverso le fessure nella roccia sovrastante. 

Parte di essa troverà lo sbocco per eruttare in superficie in una vera e propria eruzione dando vita agli straordinari geyser.

Gli abbondanti ed estremamente diversificati esemplari di flora e di fauna presenti nel parco, tra cui diverse specie rare in via d’estinzione, sono famosi almeno quanto i suoi fenomeni geotermali. Percorrendo in auto i 300 km di strade asfaltate ed i circa 2.000 km di sentieri del parco, è possibile incontrare in totale libertà numerosissimi animali fra i quali 7 specie di ungulati, 2 specie di orsi e circa 70 altri mammiferi.

E’ possibile avvistare anche la bald eagle, l’aquila dalla testa bianca, simbolo degli Stati Uniti dal 1782. Sono circa 600 gli esemplari del famoso orso grizzly presenti nel parco, diventato il suo simbolo. 

Vi ricordate l’orso Yoghi? 

Dalla storpiatura del nome Yellowstone nasce Jellystone, il parco immaginario dove vivono l’orso Yoghi e l’amico Bubu, personaggi del cartone animato creato dallo studio di produzione Hanna-Barbera e protagonista di una serie televisiva animata di grande successo prodotta dagli anni sessanta agli anni novanta.

Impreziosito da più di 290 cascate, nel parco vi sono più di 1.100 specie di piante autoctone e più di 200 specie di piante esotiche.                                   Numerosi mammiferi dimorano nel parco, fra questi il bisonte americano, il lupo grigio, il solitario baribal o orso nero americano, l’alce, il bighorn, il coyote, il cervo wapiti, la capra delle nevi, la lontra di fiume nordamericana, l’antilocapra, il ghiottone, il tasso, la rarissima lince ed il meraviglioso puma.             Si aggiungono 300 specie di volatili e numerosi tipi pesci, numeri che lo rendono uno dei principali santuari della fauna mondiale.

Sulle strade dello Yellowstone gli animali hanno il diritto di precedenza. Quando viene avvistato un animale, all’improvviso le auto si fermano e si formano ingorghi nei punti più impensabili.

Un parco straordinario e di incontaminata bellezza, dove da millenni si scontrano gli elementi su cui si basa ogni principio vitale: 

l’acqua, la terra, l’aria ed il fuoco.                                                                                                        Un vero e proprio spettacolo della natura che riempie gli occhi di incredibili bellezze naturali ed il cuore di forti emozioni. 

Un luogo davvero magico che sa trasmettere appieno la sua ricchezza di contrasti ai visitatori di ogni tempo e di ogni età.

Manuela Biancospino

il parco delle meraviglie

Il Parco nazionale di Yellowstone è probabilmente la riserva naturale più famosa e celebrata del mondo ed uno dei simboli per eccellenza degli Stati Uniti. Ogni anno il parco attrae quasi 4 milioni di turisti che arrivano per ammirare le sue straordinarie bellezze da ogni angolo della Terra.

Una delle prime cose che colpiscono il visitatore europeo è l’idea  di natura selvaggia che incarna, concetto ormai sconosciuto nell’Europa largamente urbanizzata. La massima espressione di wilderness negli USA è nota come Greater Yellowstone Ecosystem, che con i suoi 76 mila km² (circa tre volte la superficie del Piemonte), rappresenta l’ultimo ecosistema pressoché intatto della zona temperata settentrionale della Terra. Il suo cuore pulsante è racchiuso nello Yellowstone National Park, esteso almeno quanto la regione Umbra. Il territorio del parco è di proprietà statale e al suo interno sono proibite tutte le attività antropiche, salvo quelle a scopo di ricerca e di assistenza ai visitatori. Queste sono alcune delle tante restrizioni volte a proteggere uno degli ambienti più fragili e caratteristici del mondo, un eccezionale scrigno di ricchezze biologiche e geologiche.

Lo Yellowstone National Park, si trova nella zona nord-occidentale dello stato del Wyoming ed arriva, anche se in piccola parte, fin negli stati del Montana e dell’Idaho, occupando un’ampia zona delle Montagne Rocciose.

Esteso per quasi 9.000 km² su una serie di altopiani di origine vulcanica ad un’altitudine media di 2.400 metri s.l.m., Yellowstone è il più antico parco del mondo.

Era il 1872 quando il Congresso degli Stati Uniti decise di preservare questo straordinario ecosistema ed il 1° marzo dello stesso anno venne istituito il primo parco nazionale della storia.

Voluto dal 18º presidente degli Stati Uniti d’America Ulysses Simpson Grant, il parco prende il nome dal più lungo fiume che lo attraversa: Yellowstone. Dopo aver percorso il territorio da sud a nord, questo importante corso d’acqua va ad alimentare il lago omonimo, posto ad un’altitudine di 2.357 metri sul livello del mare, per poi ridiscendere creando spettacolari cascate.

Dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1978, il maestoso scenario racchiuso all’interno del parco ebbe origine circa 600.000 anni fa da un’enorme eruzione vulcanica, al quarto posto tra le più grandi eruzioni di sempre, i cui effetti sono ben visibili ancora oggi. La sua enorme superficie racchiude infatti quasi la metà della capacità idrotermale dell’intero pianeta, con oltre 10.000 fonti di acque termali, inclusi quasi 400 geyser e le ancor più numerose sorgenti calde, con temperature che possono superare i 200°C. L’acqua che fuoriesce da molte di queste fonti è ricca di minerali che creano nei terreni circostanti straordinari coni e terrazzamenti naturali.

Quasi 2.000 km di sentieri e percorsi all’interno del parco permettono di godere della eccezionale vista creata dalla natura: montagne, vallate, canyon, foreste, fiumi, laghi e cascate: i loro colori sono quasi irreali, tanta è la meraviglia che suscitano. 

Yellowstone, come le Hawaii, si pensa si trovi al di sopra di una vasta area che in geologia viene denominata punto caldo, in cui lo strato di roccia fusa sottostante la crosta terrestre tende ad uscire in superficie, in modo molto simile all’attività dei vulcani veri e propri.

Queste caratteristiche termiche sono facili da osservare, evidenziate da un sistema magmatico attivo sotto il parco che ha prodotto alcune delle più grandi eruzioni vulcaniche della storia della Terra, così grandi che gli scienziati li chiamano supervulcani. Una di queste eruzioni ha prodotto una caldera di circa 50-70 chilometri di estensione. Le tre più grandi eruzioni avvenute nell’area del parco di Yellowstone sono avvenute 2.1 milioni, 1.3 milioni e 640.000 anni fa, per cui potrebbero trascorrere centinaia o addirittura migliaia di anni prima di una nuova esplosione.

Questo enorme potenziale distruttivo per il momento si accontenta di esprimersi nelle forme più innocue e spettacolari che si possano immaginare: geyser alti quanto grattacieli, pozze variopinte dalle rive ricamate, fiumi in ebollizione, piscine color verde smeraldo e blu zaffìro, terrazze con vasche di travertino, pozze di fango bollente, torrenti d’acqua a 60° e laghi fumanti, talvolta incredibilmente colorati da colonie di batteri.

È proprio alle caratteristiche geologiche che si deve una consistente parte della biodiversità dello Yellowstone: quella microbica, molto spesso trascurata. Negli ambienti caratterizzati da elevata temperatura e acidità proliferano infatti migliaia di specie di batteri termofili. Questi organismi sono i protagonisti di una delle ipotesi sull’origine della vita: sono infatti gli unici in grado di vivere nelle condizioni ambientali estreme in cui si suppone si trovasse la Terra miliardi di anni fa. Cosa bolle sotto Yellowstone? L’attività magmatica causa un surriscaldamento della roccia nel sottosuolo, che risulta molto più caldo rispetto ad altri settori. L’acqua che cade come pioggia o neve al di sopra di queste rocce può infiltrarsi nel terreno ed immettersi nelle acque di falda. Queste incontrano periodicamente acqua calda presente sotto la roccia, che viene riscaldata ben al di sopra del suo punto di ebollizione, anche se grazie all’enorme pressione causata dal peso della roccia sovrastante tende a rimanere liquida. L’acqua in questo modo può raggiungere o superare i 200°C, risultando meno densa rispetto a quella fredda sovrastante. Tale instabilità fa sì che l’acqua bollente tenda a salire in superficie attraverso le fessure nella roccia sovrastante. 

Parte di essa troverà lo sbocco per eruttare in superficie in una vera e propria eruzione dando vita agli straordinari geyser.

Gli abbondanti ed estremamente diversificati esemplari di flora e di fauna presenti nel parco, tra cui diverse specie rare in via d’estinzione, sono famosi almeno quanto i suoi fenomeni geotermali. Percorrendo in auto i 300 km di strade asfaltate ed i circa 2.000 km di sentieri del parco, è possibile incontrare in totale libertà numerosissimi animali fra i quali 7 specie di ungulati, 2 specie di orsi e circa 70 altri mammiferi.

E’ possibile avvistare anche la bald eagle, l’aquila dalla testa bianca, simbolo degli Stati Uniti dal 1782. Sono circa 600 gli esemplari del famoso orso grizzly presenti nel parco, diventato il suo simbolo. 

Vi ricordate l’orso Yoghi? 

Dalla storpiatura del nome Yellowstone nasce Jellystone, il parco immaginario dove vivono l’orso Yoghi e l’amico Bubu, personaggi del cartone animato creato dallo studio di produzione Hanna-Barbera e protagonista di una serie televisiva animata di grande successo prodotta dagli anni sessanta agli anni novanta.

Impreziosito da più di 290 cascate, nel parco vi sono più di 1.100 specie di piante autoctone e più di 200 specie di piante esotiche.                                   Numerosi mammiferi dimorano nel parco, fra questi il bisonte americano, il lupo grigio, il solitario baribal o orso nero americano, l’alce, il bighorn, il coyote, il cervo wapiti, la capra delle nevi, la lontra di fiume nordamericana, l’antilocapra, il ghiottone, il tasso, la rarissima lince ed il meraviglioso puma.             Si aggiungono 300 specie di volatili e numerosi tipi pesci, numeri che lo rendono uno dei principali santuari della fauna mondiale.

Sulle strade dello Yellowstone gli animali hanno il diritto di precedenza. Quando viene avvistato un animale, all’improvviso le auto si fermano e si formano ingorghi nei punti più impensabili.

Un parco straordinario e di incontaminata bellezza, dove da millenni si scontrano gli elementi su cui si basa ogni principio vitale: 

l’acqua, la terra, l’aria ed il fuoco.                                                                                                        Un vero e proprio spettacolo della natura che riempie gli occhi di incredibili bellezze naturali ed il cuore di forti emozioni. 

Un luogo davvero magico che sa trasmettere appieno la sua ricchezza di contrasti ai visitatori di ogni tempo e di ogni età.

Manuela Biancospino

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