UCRAINA, BIDEN: VOLGIAMO COLPIRE LE BANCHE RUSSE

 Gli Usa con gli alleati del G7 si preparano a sanzionare le banche russe con asset per mille miliardi di dollari e hanno già “tagliato fuori” una delle più grandi banche russe, Vtb, che detiene un terzo degli asset bancari russi. Questo è quello che il presidente americano Joe Biden ha sostenuto dopo la riunione del G7 nella quale sono state decise nuove sanzioni contro la Russia a seguito dell’invasione in Ucraina. Biden ha inoltre promesso sanzioni atte a “massimizzare l’impatto a lungo termine sulla Russia e minimizzare l’impatto sugli Stati Uniti e sui suoi alleati”. Il leader americano ha dichiarato poi di essersi accordato con i leader del G7 che limiteranno insieme la capacità della Russia di operare in dollari, euro, sterline e yen. Gli Stati Uniti inoltre bloccheranno la possibilità da parte dei russi di finanziare le proprie forze armate, ha detto il presidente degli Stati Uniti, aggiungendo infine come queste sanzioni comprometteranno le possibilità della Russia di competere nell’economia high tech del 21esimo secolo.

 Gli Usa con gli alleati del G7 si preparano a sanzionare le banche russe con asset per mille miliardi di dollari e hanno già “tagliato fuori” una delle più grandi banche russe, Vtb, che detiene un terzo degli asset bancari russi. Questo è quello che il presidente americano Joe Biden ha sostenuto dopo la riunione del G7 nella quale sono state decise nuove sanzioni contro la Russia a seguito dell’invasione in Ucraina. Biden ha inoltre promesso sanzioni atte a “massimizzare l’impatto a lungo termine sulla Russia e minimizzare l’impatto sugli Stati Uniti e sui suoi alleati”. Il leader americano ha dichiarato poi di essersi accordato con i leader del G7 che limiteranno insieme la capacità della Russia di operare in dollari, euro, sterline e yen. Gli Stati Uniti inoltre bloccheranno la possibilità da parte dei russi di finanziare le proprie forze armate, ha detto il presidente degli Stati Uniti, aggiungendo infine come queste sanzioni comprometteranno le possibilità della Russia di competere nell’economia high tech del 21esimo secolo.

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