UCRAINA, ROSY BINDI: LA CHIESA È PER LA PACE

“La Chiesa non è equidistante, é per la pace. Inutile usare per la Chiesa le categorie di chi manda le armi. Il Papa ha chiesto una tregua per Pasqua, una tregua per sedersi davanti a un tavolo. Non é solo un gesto spirituale ma anche un indirizzo politico. Come ha detto il Papa, che vittoria sarà quella di chi metterà la propria bandiera sulle macerie?”.
Queste quanto affermato da Rosy Bindi a  ‘Otto e mezzo’, il programma condotto da Lilli Gruber su La7.

“Dopo la caduta del muro di Berlino forse avremmo dovuto evitare di sentirci vincitori e di umiliare quelli che pensavamo essere gli sconfitti. E dovevamo anche evitare di renderci dipendenti energeticamente dalla Russia. Vorrei che l’Europa spinga Biden e Putin a sedersi a un tavolo e trovare una soluzione, non possiamo essere subalterni. Molti dicono che questo conflitto cambierà per sempre lo scenario geopolitico. Allora stiamo pensando a come riorganizzarci o stiamo solo facendo la corsa agli armamenti?
Vorrei che l’Europa avesse una sua soggettività, anche dentro la Nato” ha concluso Bindi.

“La Chiesa non è equidistante, é per la pace. Inutile usare per la Chiesa le categorie di chi manda le armi. Il Papa ha chiesto una tregua per Pasqua, una tregua per sedersi davanti a un tavolo. Non é solo un gesto spirituale ma anche un indirizzo politico. Come ha detto il Papa, che vittoria sarà quella di chi metterà la propria bandiera sulle macerie?”.
Queste quanto affermato da Rosy Bindi a  ‘Otto e mezzo’, il programma condotto da Lilli Gruber su La7.

“Dopo la caduta del muro di Berlino forse avremmo dovuto evitare di sentirci vincitori e di umiliare quelli che pensavamo essere gli sconfitti. E dovevamo anche evitare di renderci dipendenti energeticamente dalla Russia. Vorrei che l’Europa spinga Biden e Putin a sedersi a un tavolo e trovare una soluzione, non possiamo essere subalterni. Molti dicono che questo conflitto cambierà per sempre lo scenario geopolitico. Allora stiamo pensando a come riorganizzarci o stiamo solo facendo la corsa agli armamenti?
Vorrei che l’Europa avesse una sua soggettività, anche dentro la Nato” ha concluso Bindi.

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