Ucraina – Russia: scontro sul blocco dei porti

Il vice ministro ucraino dell'Agricoltura risponde alla Russia sull'accusa di aver minato il mare

Markiyan Dmytra-Sevych, vice ministro dell’Agricoltura ucraino, è intervenuto su Rai Radio1 al Gr1 delle 8 ed in risposta alla Federazione Russa che accusava l’Ucraina di avere minato il mare, bloccando di fatto i porti, ha rimpallato la responsabilità alla Federazione Russa.

“È stata la Russia, con il suo attacco all’Ucraina, a costringerci a minare il mare per evitare un assalto sulle nostre coste. E adesso rimescola la verità”.

Il problema riguarda principalmente il trasporto delle merci, come mais e grano, che rimangono a marcire nei silos, creando di fatto una crisi alimentare che già inizia a farsi sentire.

Ma se la soluzione di uno sminamento del mare per il trasporto delle derrate appare di difficile realizzazione, visto che potrebbe aprire alla conquista di Odessa, sono state, invece, incrementate le esportazioni via treno come afferma il vice ministro: “Via Polonia riusciamo a esportare il 25% di quanto esportavamo in un mese. A maggio, 1,8 milioni di tonnellate. Questo mese raggiungeremo i 2 milioni. Per avere un aumento consistente dell’export via treno bisogna creare più punti di trasbordo ai confini e l’Europa potrebbe aiutarci offrendo più vagoni”.

Markiyan Dmytra-Sevych, vice ministro dell’Agricoltura ucraino, è intervenuto su Rai Radio1 al Gr1 delle 8 ed in risposta alla Federazione Russa che accusava l’Ucraina di avere minato il mare, bloccando di fatto i porti, ha rimpallato la responsabilità alla Federazione Russa.

“È stata la Russia, con il suo attacco all’Ucraina, a costringerci a minare il mare per evitare un assalto sulle nostre coste. E adesso rimescola la verità”.

Il problema riguarda principalmente il trasporto delle merci, come mais e grano, che rimangono a marcire nei silos, creando di fatto una crisi alimentare che già inizia a farsi sentire.

Ma se la soluzione di uno sminamento del mare per il trasporto delle derrate appare di difficile realizzazione, visto che potrebbe aprire alla conquista di Odessa, sono state, invece, incrementate le esportazioni via treno come afferma il vice ministro: “Via Polonia riusciamo a esportare il 25% di quanto esportavamo in un mese. A maggio, 1,8 milioni di tonnellate. Questo mese raggiungeremo i 2 milioni. Per avere un aumento consistente dell’export via treno bisogna creare più punti di trasbordo ai confini e l’Europa potrebbe aiutarci offrendo più vagoni”.

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