UCRAINA, TOIA (PD): POSTA IN GIOCO TROPPO ALTA, SERVONO SACRIFICI

“Il Parlamento Europeo ha parlato chiaro: condanna fortissima della Russia, ogni possibile sostegno all’Ucraina, aiuti all’economia europea e anche alle famiglie e alle imprese per gli effetti di questa guerra e la novità delle altre sanzioni a Putin fino allo stop delle importazioni non solo di petrolio e carbone ma anche di gas. È una posizione dura, lo sappiamo bene, ma indispensabile per contenere la forza distruttiva di Putin e dei suoi massacri”. Ecco quanto scritto in una nota dalla europarlamentare Pd e membro del negotiating team per il Regolamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas, Patrizia Toia.

L’ esponente del PD h poi aggiunto: “Sarà faticoso per noi europei e per noi italiani trovare subito le alternative al gas russo ma, come tutti sentiamo nella nostra coscienza, la contraddizione di ‘finanziare’ la Russia per avere ciò che ci serve non può più durare. Dovremo fare sacrifici rispetto alle nostre comodità come cittadini? Ebbene, lo faremo, perché la posta in gioco è molto più importante dei nostri agi. In Europa dovremo anche lavorare molto sugli acquisti comuni, sul tetto dei prezzi dell’energia, per assicurare gli approvvigionamenti e faremo tutto quello che servirà per sostenere gli stati membri in questa complicata transizione”.

“Il Parlamento Europeo ha parlato chiaro: condanna fortissima della Russia, ogni possibile sostegno all’Ucraina, aiuti all’economia europea e anche alle famiglie e alle imprese per gli effetti di questa guerra e la novità delle altre sanzioni a Putin fino allo stop delle importazioni non solo di petrolio e carbone ma anche di gas. È una posizione dura, lo sappiamo bene, ma indispensabile per contenere la forza distruttiva di Putin e dei suoi massacri”. Ecco quanto scritto in una nota dalla europarlamentare Pd e membro del negotiating team per il Regolamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas, Patrizia Toia.

L’ esponente del PD h poi aggiunto: “Sarà faticoso per noi europei e per noi italiani trovare subito le alternative al gas russo ma, come tutti sentiamo nella nostra coscienza, la contraddizione di ‘finanziare’ la Russia per avere ciò che ci serve non può più durare. Dovremo fare sacrifici rispetto alle nostre comodità come cittadini? Ebbene, lo faremo, perché la posta in gioco è molto più importante dei nostri agi. In Europa dovremo anche lavorare molto sugli acquisti comuni, sul tetto dei prezzi dell’energia, per assicurare gli approvvigionamenti e faremo tutto quello che servirà per sostenere gli stati membri in questa complicata transizione”.

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