UCRAINA, ZELENSKY: È INIZIATO TUTTO CON ANNESSIONE CRIMEA

“Otto anni fa, in questo giorno, lo stato russo organizzò un falso ‘referendum’ sul territorio della nostra Crimea ucraina. Che poi ha usato per giustificare l’annessione del nostro territorio. Era illegale” ed è stata “la distruzione dell’intera architettura di sicurezza in Europa, creata dopo la seconda guerra mondiale”, ha dichiarato il leader ucraino Volodymyr Zelensky stando al testo del discorso riportato dalla presidenza sul proprio sito web.

Il numero uno ucraino ha poi aggiunto: “Se allora ci fosse stato almeno un accenno di tale resistenza, come stiamo facendo ora…Se poi il mondo avesse reagito almeno la metà di come dovrebbe reagire adesso e di come reagisce… sono sicuro che non ci sarebbe stata questa invasione, né otto anni di guerra nel Donbass. Tutto questo è nato dall’occupazione della Crimea. Dalla nostra debolezza, le azioni brutali della Russia, per le quali avrebbe dovuto essere punita nel 2014”.

Zelensky ha poi concluso: “Siamo molto più forti ora, siamo uniti. Ora siamo una grande nazione. Ma non abbiamo una macchina del tempo e non possiamo tornare al momento in cui tutto è stato deciso. Possiamo e dobbiamo combattere oggi, ora”.

“Otto anni fa, in questo giorno, lo stato russo organizzò un falso ‘referendum’ sul territorio della nostra Crimea ucraina. Che poi ha usato per giustificare l’annessione del nostro territorio. Era illegale” ed è stata “la distruzione dell’intera architettura di sicurezza in Europa, creata dopo la seconda guerra mondiale”, ha dichiarato il leader ucraino Volodymyr Zelensky stando al testo del discorso riportato dalla presidenza sul proprio sito web.

Il numero uno ucraino ha poi aggiunto: “Se allora ci fosse stato almeno un accenno di tale resistenza, come stiamo facendo ora…Se poi il mondo avesse reagito almeno la metà di come dovrebbe reagire adesso e di come reagisce… sono sicuro che non ci sarebbe stata questa invasione, né otto anni di guerra nel Donbass. Tutto questo è nato dall’occupazione della Crimea. Dalla nostra debolezza, le azioni brutali della Russia, per le quali avrebbe dovuto essere punita nel 2014”.

Zelensky ha poi concluso: “Siamo molto più forti ora, siamo uniti. Ora siamo una grande nazione. Ma non abbiamo una macchina del tempo e non possiamo tornare al momento in cui tutto è stato deciso. Possiamo e dobbiamo combattere oggi, ora”.

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