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Ucraina, Zelensky riprende i raid sulle raffinerie russe. Trump: “Scandalo, non sono suo fan”

di Flavia Romani -


La guerra in Ucraina continua su tutti i fronti: Kiev ha ripreso gli attacchi contro le raffinerie russe dopo il fallimento della tregua energetica. Intanto dalla Casa Bianca arrivano nuove critiche al presidente ucraino Zelensky.

L’attacco dell’Ucraina alle raffinerie russe e la risposta di Trump

Nel mirino ucraino dei raid è finito l’impianto di Ryazan, in Russia. Una strategia che, secondo il leader americano, rischia di alimentare ulteriormente la pressione sui prezzi internazionali del petrolio.

“Con gli attacchi alle raffinerie, Zelensky aumenta i prezzi dell’energia. È uno scandalo. Ci sono molti altri obiettivi che si possono colpire”, ha dichiarato Trump in un’intervista a Newsmax. Il presidente statunitense ha poi ribadito le proprie riserve nei confronti del leader ucraino, sostenendo che non sarebbe realmente interessato a raggiungere un accordo per mettere fine al conflitto.

“Non è una persona facile con cui avere a che fare. Non sono un suo grande fan. Penso che sia più difficile lavorare con Zelensky che con Vladimir Putin”, ha aggiunto il tycoon, tornando a criticare la linea negoziale di Kiev.

Lo scontro tra Kiev e Washington

Le tensioni si inseriscono in un quadro più ampio di divergenze tra Ucraina e Stati Uniti. In un’intervista al Financial Times, Zelensky ha contestato la sospensione della condivisione di informazioni di intelligence da parte americana, definendola pericolosa, e ha denunciato le difficoltà legate al funzionamento di Starlink, il servizio satellitare utilizzato anche dalle forze ucraine. Nelle ultime ore, tuttavia, il sistema sembra essere tornato operativo.

A complicare ulteriormente il quadro è il confronto sulle forniture energetiche e sul rapporto tra Washington e Mosca, con un’intesa sul diesel finita al centro delle polemiche. La ripresa dei raid ucraini contro le infrastrutture petrolifere russe rappresenta un nuovo elemento di frizione, mentre proseguono gli attacchi russi sul territorio ucraino.

A Kiev, nelle ultime ore, sono state disposte interruzioni di corrente di emergenza dopo nuovi raid contro le infrastrutture energetiche. Intanto, secondo le informazioni riportate dai media, le forze ucraine avrebbero esaurito le scorte di missili per i sistemi di difesa aerea Patriot, mentre Londra avrebbe inviato ulteriori missili Storm Shadow per contrastare gli attacchi russi.

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