Uso improprio di società di comodo: lo stop dell’UE

“Un altro passo importante nella nostra lotta contro l’elusione e l’evasione fiscali nell’Unione europea”. Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia, ha definito così la proposta presentata dalla Commissione europea che ha l’obiettivo di combattere l’uso improprio di società di comodo a fini fiscali. La proposta odierna mira a garantire che le società che esercitano un’attività economica minima o nulla non possano beneficiare di agevolazioni fiscali e non pesino sui contribuenti. In tal modo sarà inoltre tutelata la parità di condizioni per la stragrande maggioranza delle imprese europee, fondamentali per la ripresa dell’UE, e i contribuenti non dovranno sopportare ulteriori oneri finanziari a causa di coloro che cercano di eludere la loro giusta quota di tasse.

La Commissione Europea è chiara: le società di comodo o le società fantasma possono svolgere utili funzioni commerciali, ma alcuni gruppi di imprese internazionali e singoli individui ne abusano per una pianificazione fiscale aggressiva o per evadere il fisco. Alcune imprese indirizzano i loro flussi finanziari verso società di comodo in paesi con un tasso di imposizione basso o nullo o in cui si può facilmente eludere il fisco. Allo stesso modo, anche singoli individui possono ricorrere a società di comodo per non pagare le imposte patrimoniali o sugli immobili nel paese di residenza o nel paese di ubicazione del bene.

“La presente proposta – ha aggiunto Gentiloni – aumenta la pressione sulle società di comodo, stabilendo norme in materia di trasparenza, in modo da individuare più facilmente l’uso improprio di queste società a fini fiscali. La nostra proposta stabilisce indicatori oggettivi per aiutare le autorità fiscali nazionali a individuare le imprese che esistono solo sulla carta: in questi casi le società saranno assoggettate a nuovi obblighi di dichiarazione fiscale e perderanno l’accesso ai vantaggi fiscali”.

Una volta adottata dagli Stati membri, la proposta dovrebbe entrare in vigore il 1º gennaio 2024. Si tratta di un’iniziativa del pacchetto di misure della Commissione volte a combattere le pratiche fiscali abusive. Nel dicembre 2021 la Commissione ha presentato proposte per un recepimento molto rapido dell’accordo internazionale sulla tassazione minima delle imprese multinazionali. Nel 2022 presenterà un’altra proposta legislativa sulla trasparenza, che impone ad alcune grandi multinazionali di pubblicare le loro aliquote fiscali effettive, e l’ottava direttiva sulla cooperazione amministrativa, che fornisce alle amministrazioni fiscali le informazioni necessarie per la tassazione delle criptoattività. Mentre la presente iniziativa affronta la situazione all’interno dell’UE, nel 2022 la Commissione presenterà anche una nuova iniziativa per rispondere alle sfide connesse alle società di comodo non appartenenti all’UE.

“Un altro passo importante nella nostra lotta contro l’elusione e l’evasione fiscali nell’Unione europea”. Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia, ha definito così la proposta presentata dalla Commissione europea che ha l’obiettivo di combattere l’uso improprio di società di comodo a fini fiscali. La proposta odierna mira a garantire che le società che esercitano un’attività economica minima o nulla non possano beneficiare di agevolazioni fiscali e non pesino sui contribuenti. In tal modo sarà inoltre tutelata la parità di condizioni per la stragrande maggioranza delle imprese europee, fondamentali per la ripresa dell’UE, e i contribuenti non dovranno sopportare ulteriori oneri finanziari a causa di coloro che cercano di eludere la loro giusta quota di tasse.

La Commissione Europea è chiara: le società di comodo o le società fantasma possono svolgere utili funzioni commerciali, ma alcuni gruppi di imprese internazionali e singoli individui ne abusano per una pianificazione fiscale aggressiva o per evadere il fisco. Alcune imprese indirizzano i loro flussi finanziari verso società di comodo in paesi con un tasso di imposizione basso o nullo o in cui si può facilmente eludere il fisco. Allo stesso modo, anche singoli individui possono ricorrere a società di comodo per non pagare le imposte patrimoniali o sugli immobili nel paese di residenza o nel paese di ubicazione del bene.

“La presente proposta – ha aggiunto Gentiloni – aumenta la pressione sulle società di comodo, stabilendo norme in materia di trasparenza, in modo da individuare più facilmente l’uso improprio di queste società a fini fiscali. La nostra proposta stabilisce indicatori oggettivi per aiutare le autorità fiscali nazionali a individuare le imprese che esistono solo sulla carta: in questi casi le società saranno assoggettate a nuovi obblighi di dichiarazione fiscale e perderanno l’accesso ai vantaggi fiscali”.

Una volta adottata dagli Stati membri, la proposta dovrebbe entrare in vigore il 1º gennaio 2024. Si tratta di un’iniziativa del pacchetto di misure della Commissione volte a combattere le pratiche fiscali abusive. Nel dicembre 2021 la Commissione ha presentato proposte per un recepimento molto rapido dell’accordo internazionale sulla tassazione minima delle imprese multinazionali. Nel 2022 presenterà un’altra proposta legislativa sulla trasparenza, che impone ad alcune grandi multinazionali di pubblicare le loro aliquote fiscali effettive, e l’ottava direttiva sulla cooperazione amministrativa, che fornisce alle amministrazioni fiscali le informazioni necessarie per la tassazione delle criptoattività. Mentre la presente iniziativa affronta la situazione all’interno dell’UE, nel 2022 la Commissione presenterà anche una nuova iniziativa per rispondere alle sfide connesse alle società di comodo non appartenenti all’UE.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli

Squalo bianco

Il lato sinistro di Giuseppi

Lega Sud

Sorpresa il partito del Nord

Il ministro Fedriga