Vacanze, quale la bussola del turismo?

Vacanze post-pandemia, come regge il Bel Paese nelle scelte degli italiani? Il turismo è ufficialmente ripartito con l’estate del 2022 e da più parti si legge di una stagione da “tutto esaurito”. Parla Pier Ezhaya, presidente di Astoi – Confindustria Viaggi. “Senza ombra di dubbio – ha detto ad askanews – è un’estate sugli scudi: siamo molto soddisfatti delle vendite, anche se sono partite un po’ in ritardo, perché ricordiamo che fino a fine marzo eravamo ancora bloccati dalla pandemia. Da aprile sono cominciate le prenotazioni, quindi un’estate tonica, che riesce a occupare bene tutte le destinazioni, quindi non è focalizzata solo su alcune aree, e sia i nostri soci che fanno i voli di linea, sia quelli che fanno il mainstream e le crociere sono soddisfatti dell’andamento di questa estate”.

A differenza delle altre due estati del mondo trans pandemico, quella attuale è la prima che vede la possibilità di viaggiare in molte aree del pianeta che erano rimaste per lunghi periodi poco accessibili a causa dell’emergenza sanitaria. E questo si trasforma in un ampliamento delle mete scelte dai viaggiatori.
“L’estate – ha aggiunto Ezhaya – guarda molto al Mediterraneo, quindi Italia, ma anche molto bene Spagna e Grecia. L’elemento distintivo del 2022 è che è tornato in campo l’Egitto, con grande prepotenza e grandi volumi. L’Egitto ha già quasi raggiunto i livelli del 2019. Poi si intravede qualche buon segnale su aree che magari hanno sofferto molto per la pandemia, penso all’Estremo Oriente, dove la meta regina è stata l’Indonesia.
Bene il Sudafrica, il Giappone invece è ancora parzialmente chiuso, mentre gli Stati Uniti stanno facendo registrare numeri molto interessanti e stanno ritornando ai livelli del 2019″.

In questo scenario anche l’Italia cerca di rimodulare la propria presenza e la propria offerta, per i turisti stranieri, oltre che per gli stessi italiani. “Sicuramente – ha concluso il presidente di Astoi – non è un’estate come quelle del 2020 e 2021, quando sostanzialmente l’Italia navigava in solitaria. Quest’anno deve competere con altre mete del Mediterraneo e con l’Egitto, però rimane una destinazione molto amata dai nostri connazionali: quindi molto traffico su Sicilia e Sardegna, molto traffico su Calabria e Puglia. Ma la domanda è buona anche per la riviera romagnola, per la Toscana. La domanda è tornata vibrante e tonica anche sul nostro Paese, penso che gli albergatori italiani saranno contenti di questa stagione, nonostante gli aumenti che sono intervenuti sul caro energia e sul costo di gestione degli alberghi”.

Insomma, la sensazione, confermata anche da Pier Ezhaya, è che questa stagione estiva del 2022 stia mantenendo tutte le aspettative degli operatori. Un “tutto esaurito” che però da solo ancora non basta a garantire la completa ripartenza del comparto del turismo, che, per esempio, continua ad aspettare dalla politica risposte su una parte dei ristori previsti. Il trend della seconda parte dell’anno, però, induce all’ottimismo.

Vacanze post-pandemia, come regge il Bel Paese nelle scelte degli italiani? Il turismo è ufficialmente ripartito con l’estate del 2022 e da più parti si legge di una stagione da “tutto esaurito”. Parla Pier Ezhaya, presidente di Astoi – Confindustria Viaggi. “Senza ombra di dubbio – ha detto ad askanews – è un’estate sugli scudi: siamo molto soddisfatti delle vendite, anche se sono partite un po’ in ritardo, perché ricordiamo che fino a fine marzo eravamo ancora bloccati dalla pandemia. Da aprile sono cominciate le prenotazioni, quindi un’estate tonica, che riesce a occupare bene tutte le destinazioni, quindi non è focalizzata solo su alcune aree, e sia i nostri soci che fanno i voli di linea, sia quelli che fanno il mainstream e le crociere sono soddisfatti dell’andamento di questa estate”.

A differenza delle altre due estati del mondo trans pandemico, quella attuale è la prima che vede la possibilità di viaggiare in molte aree del pianeta che erano rimaste per lunghi periodi poco accessibili a causa dell’emergenza sanitaria. E questo si trasforma in un ampliamento delle mete scelte dai viaggiatori.
“L’estate – ha aggiunto Ezhaya – guarda molto al Mediterraneo, quindi Italia, ma anche molto bene Spagna e Grecia. L’elemento distintivo del 2022 è che è tornato in campo l’Egitto, con grande prepotenza e grandi volumi. L’Egitto ha già quasi raggiunto i livelli del 2019. Poi si intravede qualche buon segnale su aree che magari hanno sofferto molto per la pandemia, penso all’Estremo Oriente, dove la meta regina è stata l’Indonesia.
Bene il Sudafrica, il Giappone invece è ancora parzialmente chiuso, mentre gli Stati Uniti stanno facendo registrare numeri molto interessanti e stanno ritornando ai livelli del 2019″.

In questo scenario anche l’Italia cerca di rimodulare la propria presenza e la propria offerta, per i turisti stranieri, oltre che per gli stessi italiani. “Sicuramente – ha concluso il presidente di Astoi – non è un’estate come quelle del 2020 e 2021, quando sostanzialmente l’Italia navigava in solitaria. Quest’anno deve competere con altre mete del Mediterraneo e con l’Egitto, però rimane una destinazione molto amata dai nostri connazionali: quindi molto traffico su Sicilia e Sardegna, molto traffico su Calabria e Puglia. Ma la domanda è buona anche per la riviera romagnola, per la Toscana. La domanda è tornata vibrante e tonica anche sul nostro Paese, penso che gli albergatori italiani saranno contenti di questa stagione, nonostante gli aumenti che sono intervenuti sul caro energia e sul costo di gestione degli alberghi”.

Insomma, la sensazione, confermata anche da Pier Ezhaya, è che questa stagione estiva del 2022 stia mantenendo tutte le aspettative degli operatori. Un “tutto esaurito” che però da solo ancora non basta a garantire la completa ripartenza del comparto del turismo, che, per esempio, continua ad aspettare dalla politica risposte su una parte dei ristori previsti. Il trend della seconda parte dell’anno, però, induce all’ottimismo.

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