VADO AL MAX

Sembra definitivamente iniziata l’era targata Max Verstappen in Formula 1.
Se fino all’ anno scorso, quando il pilota olandese conquistò il suo primo titolo mondiale, c’erano ancora dei dubbi dovuti all’ imminente cambio di regolamento a partire dalla stagione successiva imposto dalla FIA ( Federazione Internazionale dell’ Automobile), ad oggi sembrano tutti svaniti.
È stata una stagione dominata da Max Verstappen, vinta a Suzuka con quattro gare di anticipo, demolendo il compagno di squadra Sergio Pérez, e trovando l’ unico rivale in una delle due Ferrari, quella di Charles Leclerc; rivalità che però, a causa dei molteplici errori da parte della scuderia di Maranello, è durata metà stagione.

In queste ore si parla sempre di più della questione relativa allo sforamento del budget da parte della scuderia Austriaca che potrebbe addirittura portare ad una decurtazione di punti per il campione olandese togliendogli così la vittoria dello scorso campionato, ma tutto questo non può mettere in ombra il talento del pilota 25enne; un ragazzo che debuttò in Formula 1 il 15 marzo del 2015, non ancora diciottenne, e quindi ancora senza patente, battendo così il primo di una lunga serie di record. Max entrò ancor di più nella storia già al suo secondo Gran Premio in F1, quello in Malesia, diventando il più giovane di sempre ad andare a punti in una gara.

Che Verstappen avesse una carriera da pilota nel suo destino probabilmente si è sempre saputo. La sua figura di riferimento più grande, quella che lo accompagna in quasi tutti i gran premi, è sicuramente rappresentata dal papà Jos, ex pilota di Formula 1. Il padre però non è l’ unico che in famiglia si intende di motori, infatti anche la mamma, Sophie Kumpen, è stata una pilota di go kart, ed è la nipote di Paul Kumpen e cugina di Anthony Kumpen, entrambi piloti automobilistici professionisti.

Se da un punto di vista di origini e di cultura familiare del mondo dei motori non ci sono mai stati dubbi, il vero ed un unico punto debole di Max Verstappen è stato mostrato al mondo quando, nel maggio 2016, fu promosso in Red Bull al posto di Dani Kyviat che retrocesse in Toro Rosso. Da quel momento infatti, il pilota Olandese fece una serie di errori in pista che misero in dubbio il suo enorme talento, in quanto non sembrava in grado di gestire la sua foga e la sua enorme competitività, non riuscendo spesso a terminare le gare e risultando quasi un pericolo per i piloti che lo avevano attorno. Verstappen però ha sempre mostrato la sua voglia di diventare una leggenda del Motorsport, e come tale ha lavorato ogni giorno per migliorare qualsiasi aspetto che lo avrebbe potuto allontanare dal suo obiettivo. In questo senso la battaglia sportiva della stagione 2021, quella del primo titolo mondiale è stata fondamentale. Infatti Max si è conteso il campionato fino all’ ultimo giro dell’ ultimo Gran Premio con la leggenda Lewis Hamilton, che ha fatto della costanza in gara e della maturità dei capisaldi della sua carriera sportiva.

Questo duello ha consegnato al mondo un nuovo Max Verstappen, un ragazzo di 25 anni con una maturità, una costanza di rendimento ed una freddezza fuori dal comune, consapevole del suo enorme talento e del fatto che un mondiale non si vince alla prima curva del primo GP. Il pilota olandese ormai è il volto della Formula 1, un ragazzo in grado non solo di dominare in pista, ma anche capace di coinvolgere letteralmente delle masse; infatti in qualsiasi paese c’è un Gran Premio, ci sono sicuramente migliaia di tifosi con la bandiera ‘Orange’, pronti a tifare per il loro beniamino; masse che nel mondo dei motori si erano viste solo nella Moto Gp, ed erano di colore giallo, quello per Valentino Rossi.

Andrea Premoli

Sembra definitivamente iniziata l’era targata Max Verstappen in Formula 1.
Se fino all’ anno scorso, quando il pilota olandese conquistò il suo primo titolo mondiale, c’erano ancora dei dubbi dovuti all’ imminente cambio di regolamento a partire dalla stagione successiva imposto dalla FIA ( Federazione Internazionale dell’ Automobile), ad oggi sembrano tutti svaniti.
È stata una stagione dominata da Max Verstappen, vinta a Suzuka con quattro gare di anticipo, demolendo il compagno di squadra Sergio Pérez, e trovando l’ unico rivale in una delle due Ferrari, quella di Charles Leclerc; rivalità che però, a causa dei molteplici errori da parte della scuderia di Maranello, è durata metà stagione.

In queste ore si parla sempre di più della questione relativa allo sforamento del budget da parte della scuderia Austriaca che potrebbe addirittura portare ad una decurtazione di punti per il campione olandese togliendogli così la vittoria dello scorso campionato, ma tutto questo non può mettere in ombra il talento del pilota 25enne; un ragazzo che debuttò in Formula 1 il 15 marzo del 2015, non ancora diciottenne, e quindi ancora senza patente, battendo così il primo di una lunga serie di record. Max entrò ancor di più nella storia già al suo secondo Gran Premio in F1, quello in Malesia, diventando il più giovane di sempre ad andare a punti in una gara.

Che Verstappen avesse una carriera da pilota nel suo destino probabilmente si è sempre saputo. La sua figura di riferimento più grande, quella che lo accompagna in quasi tutti i gran premi, è sicuramente rappresentata dal papà Jos, ex pilota di Formula 1. Il padre però non è l’ unico che in famiglia si intende di motori, infatti anche la mamma, Sophie Kumpen, è stata una pilota di go kart, ed è la nipote di Paul Kumpen e cugina di Anthony Kumpen, entrambi piloti automobilistici professionisti.

Se da un punto di vista di origini e di cultura familiare del mondo dei motori non ci sono mai stati dubbi, il vero ed un unico punto debole di Max Verstappen è stato mostrato al mondo quando, nel maggio 2016, fu promosso in Red Bull al posto di Dani Kyviat che retrocesse in Toro Rosso. Da quel momento infatti, il pilota Olandese fece una serie di errori in pista che misero in dubbio il suo enorme talento, in quanto non sembrava in grado di gestire la sua foga e la sua enorme competitività, non riuscendo spesso a terminare le gare e risultando quasi un pericolo per i piloti che lo avevano attorno. Verstappen però ha sempre mostrato la sua voglia di diventare una leggenda del Motorsport, e come tale ha lavorato ogni giorno per migliorare qualsiasi aspetto che lo avrebbe potuto allontanare dal suo obiettivo. In questo senso la battaglia sportiva della stagione 2021, quella del primo titolo mondiale è stata fondamentale. Infatti Max si è conteso il campionato fino all’ ultimo giro dell’ ultimo Gran Premio con la leggenda Lewis Hamilton, che ha fatto della costanza in gara e della maturità dei capisaldi della sua carriera sportiva.

Questo duello ha consegnato al mondo un nuovo Max Verstappen, un ragazzo di 25 anni con una maturità, una costanza di rendimento ed una freddezza fuori dal comune, consapevole del suo enorme talento e del fatto che un mondiale non si vince alla prima curva del primo GP. Il pilota olandese ormai è il volto della Formula 1, un ragazzo in grado non solo di dominare in pista, ma anche capace di coinvolgere letteralmente delle masse; infatti in qualsiasi paese c’è un Gran Premio, ci sono sicuramente migliaia di tifosi con la bandiera ‘Orange’, pronti a tifare per il loro beniamino; masse che nel mondo dei motori si erano viste solo nella Moto Gp, ed erano di colore giallo, quello per Valentino Rossi.

Andrea Premoli

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