Venezia, il mistero del ladro di Spritz
Il ladro avrebbe ignorato bottiglie più costose, scegliendo invece esclusivamente ciò che serve per preparare uno degli aperitivi simbolo della tradizione veneziana.
@ANSAfoto
Non tutti i furti seguono la stessa logica. Alcuni colpiscono per il valore economico del bottino, altri per le modalità dell’azione. Quello avvenuto in un locale veneziano sta facendo discutere soprattutto per la particolare selezione delle bottiglie sottratte. Nella notte un uomo si è introdotto all’interno del ristorante Orient Experience dopo aver forzato l’ingresso. Una volta dentro, ha raggiunto il bancone e ha portato via il fondo cassa e alcune bottiglie utilizzate per preparare lo Spritz. Fin qui potrebbe sembrare un episodio come tanti. Eppure, alcuni dettagli rendono la vicenda decisamente insolita.
Presi Aperol, Campari e Select
Secondo quanto emerso, il ladro avrebbe concentrato la propria attenzione sui prodotti tipicamente impiegati per realizzare il famoso aperitivo veneziano. A sparire sarebbero stati soprattutto Aperol, Campari e Select, mentre altre bottiglie sarebbero rimaste sugli scaffali. Una scelta che ha immediatamente attirato l’attenzione di chi ha scoperto il furto. Proprio questo elemento alimenta interrogativi sulle reali intenzioni del responsabile. Chi ha agito sembrava sapere con precisione cosa cercare e cosa lasciare.
Danni ben superiori al valore delle bottiglie
Oltre alla merce sottratta, il locale deve fare i conti con i danni provocati durante l’effrazione. La porta d’ingresso è stata danneggiata e dovrà essere sostituita. Tra lavori di ripristino e prodotti rubati, il conto finale rischia di diventare molto più pesante rispetto al semplice valore delle bottiglie sparite. Per un’attività commerciale, infatti, ogni intrusione comporta costi aggiuntivi, perdita di tempo e inevitabili disagi operativi.
Indagini in corso
La ricostruzione dell’accaduto non si presenta semplice. Al momento mancano elementi decisivi che possano indirizzare rapidamente gli investigatori verso l’identificazione del responsabile. Gli accertamenti proseguono per chiarire tempi, modalità e percorso seguito dal ladro prima e dopo il colpo. Resta da capire se si sia trattato di un episodio isolato oppure di un’azione collegata ad altri furti avvenuti in passato nella stessa area.
Il caso che incuriosisce la città
A colpire l’opinione pubblica non è tanto l’entità del bottino quanto la sua composizione. In una città dove lo Spritz rappresenta una vera istituzione, vedere un ladro selezionare esclusivamente gli ingredienti dell’aperitivo più famoso del Veneto appare quantomeno singolare.
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