Vertice UE-Cina per la guerra in Ucraina: condivisi i propositi di pace nell’area

Oggi si è svolto in videoconferenza il 23º vertice bilaterale tra Unione europea e Cina. Nel quadro del vertice è avvenuto l’incontro tra il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e
la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro cinese Li Keqiang, cui ha fatto seguito un colloquio con il presidente cinese Xi Jinping.
Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dichiarato: “In quanto grandi potenze mondiali, l’UE e la Cina devono collaborare per porre fine quanto prima alla guerra della Russia contro l’Ucraina. La nostra responsabilità comune è quella di mantenere la pace e la stabilità e garantire la sicurezza e la sostenibilità del pianeta. Le norme e i principi internazionali fondamentali devono essere rispettati. Contiamo sul sostegno della Cina per raggiungere un cessate il fuoco duraturo, porre fine a questa guerra ingiustificabile e affrontare la drammatica crisi umanitaria che ha generato”.
La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aggiunto: “Abbiamo sottolineato che l’invasione russa dell’Ucraina rappresenta un momento di svolta non solo per il nostro continente, ma anche per le nostre relazioni con il resto del mondo. Il diritto internazionale va rispettato, così come vanno rispettate la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. La Cina, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha una responsabilità particolare. Nessun cittadino europeo capirebbe il sostegno alle capacità belliche della Russia. Inoltre, abbiamo discusso su come cooperare per affrontare diverse questioni, quali la sicurezza alimentare globale, i cambiamenti climatici e la lotta contro la COVID”.
Ampio il dibattito. UE e Cina hanno discusso dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina, che mette a repentaglio la sicurezza globale e l’economia mondiale, nonché la sicurezza alimentare ed energetica. L’UE ha sottolineato che la sua priorità fondamentale è quella di porre fine all’invasione ingiustificata e non provocata dell’Ucraina, paese sovrano e partner fondamentale dell’UE, da parte della Russia. L’UE ha inoltre sottolineato l’importanza del fatto che la Russia consenta l’accesso agli aiuti umanitari e protegga i corridoi umanitari e che si astenga dal prendere di mira la popolazione e le infrastrutture civili.
Ricordando che la responsabilità dell’UE e della Cina, in quanto potenze mondiali, è quella di attivarsi a favore della pace e della stabilità, l’UE ha invitato la Cina a sostenere gli sforzi volti a porre immediatamente fine allo spargimento di sangue in Ucraina, alla luce del ruolo della Cina a livello mondiale, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e delle sue relazioni particolarmente strette con la Russia.
L’UE ha sottolineato che l’invasione russa dell’Ucraina ha violato le norme e i principi fondamentali del diritto internazionale sanciti nella Carta delle Nazioni Unite e nei documenti costitutivi dell’OSCE, in particolare il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale. Così facendo, la Russia ha deliberatamente compromesso l’architettura di sicurezza europea, tra cui l’atto finale di Helsinki, la carta di Parigi e il memorandum di Budapest, che ha sottoscritto. L’UE ha ricordato che le sanzioni internazionali contro la Russia sono state adottate al solo scopo di porre fine all’aggressione russa e nonostante abbiano un significativo impatto economico sull’UE e sui suoi partner a livello mondiale. Qualsiasi elusione degli effetti delle sanzioni e qualsiasi aiuto concesso alla Russia prolungherebbero lo spargimento di sangue e determinerebbero perdite di vite umane civili e perturbazioni economiche ancora maggiori. L’UE collaborerà con i suoi partner per far sì che la Russia e i responsabili della guerra ingaggiata dalla Russia contro l’Ucraina e delle eventuali violazioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario rispondano delle loro azioni. Ogni tentativo di eludere le sanzioni o di aiutare la Russia con altri mezzi deve insomma essere bloccato.

Oggi si è svolto in videoconferenza il 23º vertice bilaterale tra Unione europea e Cina. Nel quadro del vertice è avvenuto l’incontro tra il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e
la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro cinese Li Keqiang, cui ha fatto seguito un colloquio con il presidente cinese Xi Jinping.
Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dichiarato: “In quanto grandi potenze mondiali, l’UE e la Cina devono collaborare per porre fine quanto prima alla guerra della Russia contro l’Ucraina. La nostra responsabilità comune è quella di mantenere la pace e la stabilità e garantire la sicurezza e la sostenibilità del pianeta. Le norme e i principi internazionali fondamentali devono essere rispettati. Contiamo sul sostegno della Cina per raggiungere un cessate il fuoco duraturo, porre fine a questa guerra ingiustificabile e affrontare la drammatica crisi umanitaria che ha generato”.
La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aggiunto: “Abbiamo sottolineato che l’invasione russa dell’Ucraina rappresenta un momento di svolta non solo per il nostro continente, ma anche per le nostre relazioni con il resto del mondo. Il diritto internazionale va rispettato, così come vanno rispettate la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. La Cina, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha una responsabilità particolare. Nessun cittadino europeo capirebbe il sostegno alle capacità belliche della Russia. Inoltre, abbiamo discusso su come cooperare per affrontare diverse questioni, quali la sicurezza alimentare globale, i cambiamenti climatici e la lotta contro la COVID”.
Ampio il dibattito. UE e Cina hanno discusso dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina, che mette a repentaglio la sicurezza globale e l’economia mondiale, nonché la sicurezza alimentare ed energetica. L’UE ha sottolineato che la sua priorità fondamentale è quella di porre fine all’invasione ingiustificata e non provocata dell’Ucraina, paese sovrano e partner fondamentale dell’UE, da parte della Russia. L’UE ha inoltre sottolineato l’importanza del fatto che la Russia consenta l’accesso agli aiuti umanitari e protegga i corridoi umanitari e che si astenga dal prendere di mira la popolazione e le infrastrutture civili.
Ricordando che la responsabilità dell’UE e della Cina, in quanto potenze mondiali, è quella di attivarsi a favore della pace e della stabilità, l’UE ha invitato la Cina a sostenere gli sforzi volti a porre immediatamente fine allo spargimento di sangue in Ucraina, alla luce del ruolo della Cina a livello mondiale, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e delle sue relazioni particolarmente strette con la Russia.
L’UE ha sottolineato che l’invasione russa dell’Ucraina ha violato le norme e i principi fondamentali del diritto internazionale sanciti nella Carta delle Nazioni Unite e nei documenti costitutivi dell’OSCE, in particolare il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale. Così facendo, la Russia ha deliberatamente compromesso l’architettura di sicurezza europea, tra cui l’atto finale di Helsinki, la carta di Parigi e il memorandum di Budapest, che ha sottoscritto. L’UE ha ricordato che le sanzioni internazionali contro la Russia sono state adottate al solo scopo di porre fine all’aggressione russa e nonostante abbiano un significativo impatto economico sull’UE e sui suoi partner a livello mondiale. Qualsiasi elusione degli effetti delle sanzioni e qualsiasi aiuto concesso alla Russia prolungherebbero lo spargimento di sangue e determinerebbero perdite di vite umane civili e perturbazioni economiche ancora maggiori. L’UE collaborerà con i suoi partner per far sì che la Russia e i responsabili della guerra ingaggiata dalla Russia contro l’Ucraina e delle eventuali violazioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario rispondano delle loro azioni. Ogni tentativo di eludere le sanzioni o di aiutare la Russia con altri mezzi deve insomma essere bloccato.

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