Vince Digitalia

 

Tutto va bene, madama l’Europa. Il governo esulta: “Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi del Pnrr”. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alessio Butti, con delega all’innovazione tecnologica, snocciola i traguardi tagliati sulla transizione digitale. E si tratta di obiettivi importanti, secondo l’esponente del governo Meloni, che vanno dalla cybersecurity fino alla digitalizzazione della pubblica amministrazione.
Uno dei punti cardine riguarda, proprio in materia di Pa, l’attivazione della Pdnd, la piattaforma nazionale digitale dei dati, che abiliterà, secondo quanto riferisce il governo, l’interoperabilità delle basi dati pubbliche. In pratica, non sarà più necessario inserire, ogni volta, i propri dati, che si tratti di cittadini o di imprese, per accedere ai servizi della pubblica amministrazione. Che, grazie alla Pdnd, attivata ad ottobre, recupererà gli stessi dai database interni. Per quanto riguarda, invece, il più ampio progetto legato a Pa Digitale 2026, sono stati avviati dal Dipartimento dell’Innovazione, due avvisi pubblici: il primo, da 110 milioni, dedicato ai Comuni e il secondo, da 50 milioni, destinato alle Regioni e Province autonome.
Un altro traguardo importante riguarda, poi, l’avvio dell’operatività del Polo Strategico Nazionale, l’infrastruttura cloud “ad alta affidabilità” che dovrà ospitare i dati e i servizi, critici e strategici, delle pubbliche amministrazioni italiane. Il Dipartimento per la trasformazione digitale ha riferito di aver guidato “la creazione dell’infrastruttura attraverso la Convenzione per l’affidamento stipulata con la società Polo Strategico Nazionale, partecipata da Tim, Leonardo, Cdp e Sogei”. C’è poi la milestone Pnrr relativa all’istituzione di 3-I, “la nuova società italiana, a capitale e partecipazione interamente pubblica, che avrà il compito di sviluppare, manutenere e gestire le soluzioni software a supporto della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e all’attivazione del Transformation Office”. Inoltre, la digitalizzazione dell’Inps prosegue a tappe velocissime: “è stata realizzata a settembre, in anticipo rispetto ai tempi previsti, la messa a disposizione di 37 servizi supplementari sul portale”. Si sono conclusi i corsi di formazione che hanno coinvolto oltre 7.000 dipendenti dell’Istituto. Tanti investimenti sul digitale comportano la necessità di una difesa del patrimonio virtuale di dati e strumenti. Pertanto, il governo ha annunciato di aver proceduto all’istituzione dell’agenzia per la Cybersicurezza nazionale e di aver “messo in atto il primo dispiegamento dei servizi nazionali di sicurezza e avviato il primo dei laboratori che faranno parte della rete di laboratori di screening e certificazione”. I bandi per l’assunzione di personale a supporto sono stati pubblicati nel primo trimestre 2022. Sono state concluse, inoltre, “le attività per il supporto all’aggiornamento delle misure di sicurezza e realizzati gli interventi di rafforzamento di alcune amministrazioni operanti nel perimento nazionale di sicurezza cibernetica”.
Il sottosegretario Alessio Butti ha affermato: “Siamo soddisfatti di questo risultato, attraverso il Pnrr abbiamo l’opportunità di creare l’Italia del domani. Vogliamo un Paese connesso ai migliori livelli, più sostenibile, digitalizzato, scolarizzato, competitivo, con servizi pubblici completamente digitali, una sanità digitalizzata e più equa per tutto il territorio nazionale, una popolazione con maggiori competenze. Con il Dipartimento per la trasformazione digitale proseguiremo il nostro lavoro per garantire all’Italia tutti gli investimenti strategici a sostegno della transizione digitale”.

 

Tutto va bene, madama l’Europa. Il governo esulta: “Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi del Pnrr”. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alessio Butti, con delega all’innovazione tecnologica, snocciola i traguardi tagliati sulla transizione digitale. E si tratta di obiettivi importanti, secondo l’esponente del governo Meloni, che vanno dalla cybersecurity fino alla digitalizzazione della pubblica amministrazione.
Uno dei punti cardine riguarda, proprio in materia di Pa, l’attivazione della Pdnd, la piattaforma nazionale digitale dei dati, che abiliterà, secondo quanto riferisce il governo, l’interoperabilità delle basi dati pubbliche. In pratica, non sarà più necessario inserire, ogni volta, i propri dati, che si tratti di cittadini o di imprese, per accedere ai servizi della pubblica amministrazione. Che, grazie alla Pdnd, attivata ad ottobre, recupererà gli stessi dai database interni. Per quanto riguarda, invece, il più ampio progetto legato a Pa Digitale 2026, sono stati avviati dal Dipartimento dell’Innovazione, due avvisi pubblici: il primo, da 110 milioni, dedicato ai Comuni e il secondo, da 50 milioni, destinato alle Regioni e Province autonome.
Un altro traguardo importante riguarda, poi, l’avvio dell’operatività del Polo Strategico Nazionale, l’infrastruttura cloud “ad alta affidabilità” che dovrà ospitare i dati e i servizi, critici e strategici, delle pubbliche amministrazioni italiane. Il Dipartimento per la trasformazione digitale ha riferito di aver guidato “la creazione dell’infrastruttura attraverso la Convenzione per l’affidamento stipulata con la società Polo Strategico Nazionale, partecipata da Tim, Leonardo, Cdp e Sogei”. C’è poi la milestone Pnrr relativa all’istituzione di 3-I, “la nuova società italiana, a capitale e partecipazione interamente pubblica, che avrà il compito di sviluppare, manutenere e gestire le soluzioni software a supporto della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e all’attivazione del Transformation Office”. Inoltre, la digitalizzazione dell’Inps prosegue a tappe velocissime: “è stata realizzata a settembre, in anticipo rispetto ai tempi previsti, la messa a disposizione di 37 servizi supplementari sul portale”. Si sono conclusi i corsi di formazione che hanno coinvolto oltre 7.000 dipendenti dell’Istituto. Tanti investimenti sul digitale comportano la necessità di una difesa del patrimonio virtuale di dati e strumenti. Pertanto, il governo ha annunciato di aver proceduto all’istituzione dell’agenzia per la Cybersicurezza nazionale e di aver “messo in atto il primo dispiegamento dei servizi nazionali di sicurezza e avviato il primo dei laboratori che faranno parte della rete di laboratori di screening e certificazione”. I bandi per l’assunzione di personale a supporto sono stati pubblicati nel primo trimestre 2022. Sono state concluse, inoltre, “le attività per il supporto all’aggiornamento delle misure di sicurezza e realizzati gli interventi di rafforzamento di alcune amministrazioni operanti nel perimento nazionale di sicurezza cibernetica”.
Il sottosegretario Alessio Butti ha affermato: “Siamo soddisfatti di questo risultato, attraverso il Pnrr abbiamo l’opportunità di creare l’Italia del domani. Vogliamo un Paese connesso ai migliori livelli, più sostenibile, digitalizzato, scolarizzato, competitivo, con servizi pubblici completamente digitali, una sanità digitalizzata e più equa per tutto il territorio nazionale, una popolazione con maggiori competenze. Con il Dipartimento per la trasformazione digitale proseguiremo il nostro lavoro per garantire all’Italia tutti gli investimenti strategici a sostegno della transizione digitale”.
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