Wartsila, Uilm: piano inaccettabile, serve condivisione con i sindacati

Michele Paliani, Responsabile nazionale Uilm del settore cantieristica navale, è quest’oggi intervenuto per esporre il suo pensiero in merito al piani di reindustrializzazione di Wartsila, dichiarando “Il piano di reindustrializzazione che ci ha inviato Wartsila è inaccettabile perché si fonda esclusivamente su cassa integrazione e licenziamenti e rappresenta l`ennesima forzatura da parte della multinazionale finlandese. Senza una condivisione con le organizzazioni sindacali, con i lavoratori e con tutte le istituzioni nessun piano potrà essere avviato. Ora è necessario bloccare la procedura di licenziamento dei 451 lavoratori di Trieste. Se Wartsila non l’accetterà, significa che la multinazionale non ha più interesse industriale in Italia, quindi a rischio è l`intero Gruppo e i 1.500 lavoratori tra diretti e indiretti. Questo progetto di de industrializzazione non lo permetteremo mai”.

Michele Paliani, Responsabile nazionale Uilm del settore cantieristica navale, è quest’oggi intervenuto per esporre il suo pensiero in merito al piani di reindustrializzazione di Wartsila, dichiarando “Il piano di reindustrializzazione che ci ha inviato Wartsila è inaccettabile perché si fonda esclusivamente su cassa integrazione e licenziamenti e rappresenta l`ennesima forzatura da parte della multinazionale finlandese. Senza una condivisione con le organizzazioni sindacali, con i lavoratori e con tutte le istituzioni nessun piano potrà essere avviato. Ora è necessario bloccare la procedura di licenziamento dei 451 lavoratori di Trieste. Se Wartsila non l’accetterà, significa che la multinazionale non ha più interesse industriale in Italia, quindi a rischio è l`intero Gruppo e i 1.500 lavoratori tra diretti e indiretti. Questo progetto di de industrializzazione non lo permetteremo mai”.

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