Zelensky allontana la pace e annuncia due nuove mosse anti Mosca

Prosegue l’offensiva russa nel Donbass mentre Mosca rinnova il suo invito a Kiev a sedersi al tavolo dei negoziati. Ma l’Ucraina ribadisce condizioni per i colloqui inaccettabili per la Russia. Inoltre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia nuove misure contro Mosca.

Oggi i cannoni semoventi Hyacinth-S hanno distrutto un’unità ucraina di obici M777 da 155 mm di fabbricazione statunitense. Lo riporta un comandante della batteria russa in un video diffuso dal ministero della Difesa. L’esercito russo ha distrutto l’equipaggiamento della decima brigata dell’esercito ucraino, che veniva trasferito nel Donbass. Lo ha annunciato in un briefing il rappresentante del ministero della Difesa, il maggiore generale Igor Konashenkov. “I missili a lungo raggio ad alta precisione basati sul mare nell’area della stazione ferroviaria di Malin nella regione di Zhytomyr hanno distrutto le armi e l’equipaggiamento militare della 10 a brigata d’assalto di montagna delle forze armate ucraine da Ivano-Frankivsk che sono stati trasferiti nel Donbass”, ha spiegato.

Dall’inizio dell’offensiva in Ucraina le forze russe hanno distrutto “177 aerei ucraini e oltre 3.200 mezzi corazzati nemici”: lo ha riferito il portavoce della Difesa Igor Konashenkovin in un briefing. In particolare, sono stati distrutti anche 125 elicotteri, 990 droni, 319 batterie antiaeree e oltre 1.600 pezzi di artiglieria, “tra cui diversi cannoni Howitzer americani forniti a Kiev”.

Intanto va avanti anche la guerra di propaganda. È di oggi la notizia secondo cui – almeno a sentire l’intelligence ucraina – due mesi fa, poco dopo l’inizio della guerra, sarebbe fallito un nuovo tentativo di uccidere il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto il capo del dipartimento di intelligence del ministero della Difesa ucraino Kyrylo Budanov. “Sono stati diversi gli attentati alla vita del presidente russo, di recente quello ad opera di esponenti caucasici. Non si tratta di informazioni pubbliche ma è tutto vero”, ha assicurato Budanov. Da Mosca nessun commento.

Si registrano poi due mosse del presidente ucraino Zelensky che esulano quanto meno dalla guerra in atto, ma che sono comunque in chiave antirussa. La prima è l’annuncio di un disegno di legge “sullo status giuridico speciale dei cittadini polacchi” alla Rada. Secondo indiscrezioni sulla bozza del documento, i cittadini polacchi potranno ricoprire incarichi elettivi, essere nominati alle cariche pubbliche, nelle direzioni delle imprese della difesa e avere accesso a dati riservati. Inoltre, la polizia polacca avrà il diritto di controllare la legge e l’ordine in Ucraina. L’altra mossa è una legge – già firmata da Zelensky – che prevede la possibile confisca delle proprietà e dei beni di coloro che sono accusati dalle autorità di Kiev di sostenere l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe. “La procedura di identificazione e confisca dei beni delle persone sanzionate che in un modo o nell’altro sostengono l’aggressione degli occupanti contro l’Ucraina consentirà di reintegrare rapidamente il bilancio ucraino a spese dei nemici”, ha commentato il presidente ucraino.

Sul fronte diplomatico, infine, Mosca rinnova la disponibilità a sedersi al tavolo dei negoziati e fa sapere che sta valutando il piano per la pace proposto dall’Italia. Senza entrare nei dettagli – sebbene il piano ricordi molto da vicino quello proposto da Mosca alla Nato prima del 24 febbraio -, il Cremlino rende noto che appena avrà finito l’esame della proposta si esprimerà a riguardo.  Dal canto suo, Kiev respinge ancora una volta la possibilità di un negoziato. “Qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non è un piano sostenibile”, ha detto oggi il vice ministro degli Esteri Ucraina, Emine Dzhaparova.

Prosegue l’offensiva russa nel Donbass mentre Mosca rinnova il suo invito a Kiev a sedersi al tavolo dei negoziati. Ma l’Ucraina ribadisce condizioni per i colloqui inaccettabili per la Russia. Inoltre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia nuove misure contro Mosca.

Oggi i cannoni semoventi Hyacinth-S hanno distrutto un’unità ucraina di obici M777 da 155 mm di fabbricazione statunitense. Lo riporta un comandante della batteria russa in un video diffuso dal ministero della Difesa. L’esercito russo ha distrutto l’equipaggiamento della decima brigata dell’esercito ucraino, che veniva trasferito nel Donbass. Lo ha annunciato in un briefing il rappresentante del ministero della Difesa, il maggiore generale Igor Konashenkov. “I missili a lungo raggio ad alta precisione basati sul mare nell’area della stazione ferroviaria di Malin nella regione di Zhytomyr hanno distrutto le armi e l’equipaggiamento militare della 10 a brigata d’assalto di montagna delle forze armate ucraine da Ivano-Frankivsk che sono stati trasferiti nel Donbass”, ha spiegato.

Dall’inizio dell’offensiva in Ucraina le forze russe hanno distrutto “177 aerei ucraini e oltre 3.200 mezzi corazzati nemici”: lo ha riferito il portavoce della Difesa Igor Konashenkovin in un briefing. In particolare, sono stati distrutti anche 125 elicotteri, 990 droni, 319 batterie antiaeree e oltre 1.600 pezzi di artiglieria, “tra cui diversi cannoni Howitzer americani forniti a Kiev”.

Intanto va avanti anche la guerra di propaganda. È di oggi la notizia secondo cui – almeno a sentire l’intelligence ucraina – due mesi fa, poco dopo l’inizio della guerra, sarebbe fallito un nuovo tentativo di uccidere il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto il capo del dipartimento di intelligence del ministero della Difesa ucraino Kyrylo Budanov. “Sono stati diversi gli attentati alla vita del presidente russo, di recente quello ad opera di esponenti caucasici. Non si tratta di informazioni pubbliche ma è tutto vero”, ha assicurato Budanov. Da Mosca nessun commento.

Si registrano poi due mosse del presidente ucraino Zelensky che esulano quanto meno dalla guerra in atto, ma che sono comunque in chiave antirussa. La prima è l’annuncio di un disegno di legge “sullo status giuridico speciale dei cittadini polacchi” alla Rada. Secondo indiscrezioni sulla bozza del documento, i cittadini polacchi potranno ricoprire incarichi elettivi, essere nominati alle cariche pubbliche, nelle direzioni delle imprese della difesa e avere accesso a dati riservati. Inoltre, la polizia polacca avrà il diritto di controllare la legge e l’ordine in Ucraina. L’altra mossa è una legge – già firmata da Zelensky – che prevede la possibile confisca delle proprietà e dei beni di coloro che sono accusati dalle autorità di Kiev di sostenere l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe. “La procedura di identificazione e confisca dei beni delle persone sanzionate che in un modo o nell’altro sostengono l’aggressione degli occupanti contro l’Ucraina consentirà di reintegrare rapidamente il bilancio ucraino a spese dei nemici”, ha commentato il presidente ucraino.

Sul fronte diplomatico, infine, Mosca rinnova la disponibilità a sedersi al tavolo dei negoziati e fa sapere che sta valutando il piano per la pace proposto dall’Italia. Senza entrare nei dettagli – sebbene il piano ricordi molto da vicino quello proposto da Mosca alla Nato prima del 24 febbraio -, il Cremlino rende noto che appena avrà finito l’esame della proposta si esprimerà a riguardo.  Dal canto suo, Kiev respinge ancora una volta la possibilità di un negoziato. “Qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non è un piano sostenibile”, ha detto oggi il vice ministro degli Esteri Ucraina, Emine Dzhaparova.

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