Zidane vuol diventare ct della Francia

A cinquant’anni c’è chi fa il bilancio della propria esistenza. E c’è invece chi, come Zinedine Zidane, si fissa nuovi e prestigiosi obiettivi. L’ex campione della Juventus e del Real Madrid s’è messo in testa di diventare il commissario tecnico della nazionale francese. Con la maglia dei Blues, Zizou, s’è tolto grandi soddisfazioni e ha colto cocentissime delusioni. La più grande, a Berlino, gliel’ha data la nazionale italiana nel 2006.

Zinedine Zidane si è raccontato questa mattina a L’Equipe. E ha cominciato proprio da quella finale mondiale, da quello scatto contro Materazzi che è passato alla storia, guadagnandosi un posto d’onore nell’immaginario comune al punto da finire immortalato in una statua. Ripercorrendo quei concitatissimi minuti, Zizou ha detto: “La testata a Materazzi? In quei giorni mia sorella mi chiamava spesso perché mia madre non stava bene e io ero preoccupato. Lui iniziò a insultare mia sorella e scatenò qualcosa in me. Non sono orgoglioso, ma fa parte del mio viaggio. A quel tempo ero più fragile. È calato così il sipario con la Nazionale, per questo dico che la mia esperienza con la Francia non è finita, non voglio che finisca così”.

Per questo vorrebbe “chiudere il cerchio” e tornare alla guida dei galletti francesi: “Spero un giorno di diventare Ct della Francia. Il quando non dipende da me, ma voglio chiudere il cerchio con la Nazionale. Oggi c’è una squadra, con un allenatore e i suoi obiettivi. Ma se si presenta l’occasione, allora ci sarò”.  

A cinquant’anni c’è chi fa il bilancio della propria esistenza. E c’è invece chi, come Zinedine Zidane, si fissa nuovi e prestigiosi obiettivi. L’ex campione della Juventus e del Real Madrid s’è messo in testa di diventare il commissario tecnico della nazionale francese. Con la maglia dei Blues, Zizou, s’è tolto grandi soddisfazioni e ha colto cocentissime delusioni. La più grande, a Berlino, gliel’ha data la nazionale italiana nel 2006.

Zinedine Zidane si è raccontato questa mattina a L’Equipe. E ha cominciato proprio da quella finale mondiale, da quello scatto contro Materazzi che è passato alla storia, guadagnandosi un posto d’onore nell’immaginario comune al punto da finire immortalato in una statua. Ripercorrendo quei concitatissimi minuti, Zizou ha detto: “La testata a Materazzi? In quei giorni mia sorella mi chiamava spesso perché mia madre non stava bene e io ero preoccupato. Lui iniziò a insultare mia sorella e scatenò qualcosa in me. Non sono orgoglioso, ma fa parte del mio viaggio. A quel tempo ero più fragile. È calato così il sipario con la Nazionale, per questo dico che la mia esperienza con la Francia non è finita, non voglio che finisca così”.

Per questo vorrebbe “chiudere il cerchio” e tornare alla guida dei galletti francesi: “Spero un giorno di diventare Ct della Francia. Il quando non dipende da me, ma voglio chiudere il cerchio con la Nazionale. Oggi c’è una squadra, con un allenatore e i suoi obiettivi. Ma se si presenta l’occasione, allora ci sarò”.  

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