Mourinho esonerato: finisce la sua avventura turca
Fatale per il tecnico portoghese l'eliminazione dai playoff di Champions
José Mourinho è stato esonerato dal Fenerbahçe. Finisce l’avventura turca del tecnico portoghese. Nelle scorse settimane i rumors sulla volontà dell’Inter di riaverlo a Milano.
L’esonero ufficiale di Mourinho
“Ci siamo separati da José Mourinho, allenatore della nostra squadra di calcio professionistica A dalla stagione 2024-2025 – ha fatto sapere la società -. Lo ringraziamo per l’impegno profuso per la nostra squadra e gli auguriamo successo nella sua futura carriera”.
La causa principale dell’esonero è stata l’eliminazione dai playoff di Champions League per mano del Benfica, che ha impedito al club turco di accedere alla fase a gironi della competizione.
Nonostante una buona percentuale di vittorie durante la sua gestione (37 vittorie in 62 partite), Mourinho non è riuscito a conquistare titoli con il Fenerbahçe, e alcuni dirigenti del club turco hanno ritenuto che non avesse sempre assunto pienamente le proprie responsabilità. Alcune dichiarazioni del tecnico, inoltre, avrebbero alimentato malumori all’interno della società.
Si ripete il suo destino, come avvenne in Italia con la Roma in una situazione simile: decisione presa per motivi legati ai risultati negativi degli ultimi periodi, l’eliminazione dalla Coppa Italia e la squadra lontana dalle posizioni di vertice in classifica, nonostante un monte ingaggi elevato. Anche in quel caso la proprietà aveva ritenuto necessario un cambio immediato per provare a salvare la stagione.
Le sue parole, i suoi comportamenti
“Non mi piace trovare scuse per cose che non ne hanno – ha detto il tecnico -. La squadra più forte, con i giocatori migliori e più esperti, ha vinto e ha meritato. Se fossimo andati in Champions probabilmente avremmo giocato otto partite, in Europa League e per puntare al trofeo”.
Bollenti le sue parole, in passato, a proposito del campionato turco: “Perché avete paura di dire la verità? Di che cosa avete paura in questo Paese?”. Aveva anche definito il campionato “tossico” lamentando favori arbitrali al Galatasaray, parlando di “rigori molto dubbi” a favore dei rivali e di mancata espulsione di giocatori avversari, aggiungendo che “se i colori fossero stati diversi la partita poteva finire 11 calciatori a 8”.
Nel derby tra Galatasaray e Fenerbahce, Mourinho venne squalificato per quattro giornate anche a causa delle sue frasi offensive rivolte alla panchina del Galatasaray: “Saltavano come scimmie”. Parole che provocarono accuse di razzismo da parte del Galatasaray. Tuttavia, la federazione turca non aveva qualificato ufficialmente queste parole come razziste, parlando di “comportamento antisportivo” e di “insulti”.
Mourinho aveva inoltre insultato il quarto uomo dopo la partita dicendo: “Se lui fosse stato l’arbitro sarebbe stato un disastro”.
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