Esteri

Zelensky: “Lunedì scade l’ultimatum di Trump a Putin”

Le forze di Kiev hanno colpito una stazione di pompaggio di gasolio in Russia

di Ernesto Ferrante -


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato che scadono lunedì le due settimane che il presidente americano Donald Trump ha concesso al leader del Cremlino Vladimir Putin per mostrarsi davvero intenzionato a negoziare un accordo di pace. “Gli alleati aspetteranno fino al primo settembre affinché la Russia si prepari ai colloqui”, ma “se la Russia non si dimostra pronta entro lunedì cercheremo risposte dai nostri partner”, ha fatto sapere Zelensky. Dagli alleati il leader ucraino vuole garanzie di sicurezza vincolanti, che vengano approvate nei rispettivi Parlamenti.

Kiev colpisce in territorio russo

Le forze ucraine hanno colpito una stazione di pompaggio di gasolio nella Russia occidentale che fornisce carburante alle forze armate di Mosca. Lo ha riferito lo Stato maggiore ucraino, precisando che l’impianto si trova nei pressi del villaggio di Naytopovichi, nell’oblast di Bryansk, al confine con l’Ucraina e la Bielorussia.

Il sito è stato attaccato durante la notte in un’operazione congiunta delle Forze missilistiche, delle Forze dei sistemi senza pilota, delle Forze per le operazioni speciali e del Servizio di sicurezza dell’Ucraina.

Ursula von der Leyen contro Putin

“L’intera Unione europea deve capire che è importante lavorare sulla prontezza, sulla prontezza immediata” per rispondere ai crescenti rischi e alle minacce. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Secondo von der Leyen è importante che i Paesi membri della Ue adottino la flessibilità finanziaria necessaria “per investire nella propria difesa” e prendere in considerazione più appalti congiunti in tutta Europa. La presidente della Commissione europea ha anche detto che parallelamente l’Ue deve impegnarsi per rafforzare le forze armate ucraine, trasformandole “in un istrice d’acciaio, indigeribile per i potenziali invasori”. Putin è stato definito un “predatore”.

Parlando a fianco della premier lettone Evika Silina, Ursula von der Leyen ha elogiato il lavoro della Lettonia per diventare “una vera potenza dei droni e anti-droni” in Europa, contribuendo alla sicurezza della Nato nella regione confinante con la Russia.


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