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Crans-Montana: arrestato Jacquest Moretti, proprietario del Le Constellation

Anche la moglie, Jessica Moretti, è stata interrogata: la donna è a piede libero

di Eleonora Ciaffoloni -


La Procura vallesana ha arrestato Jacques Moretti, uno dei titolari del bar Le Constellation di Crans-Montana, al termine dell’audizione svoltasi questa mattina a Sion. La decisione è stata presa dal pubblico ministero responsabile dell’inchiesta, Catherine Seppey. La compagna dell’uomo, Jessica Moretti, è invece stata rimessa in libertà al termine dell’udienza. La notizia è stata resa nota dalle testate Léman Bleu e 24 Heures.

Per la prima volta dall’apertura del procedimento, la coppia – di origine corsa e alla guida dell’esercizio pubblico finito al centro dell’inchiesta – è stata interrogata in presenza anche dei legali che rappresentano le presunte vittime. L’udienza non aveva lo scopo di entrare nel merito delle accuse. Bensì di valutare la situazione personale dei due imputati e le misure cautelari eventualmente applicabili.

Arrestato Jaques Moretti: le motivazioni della procura

Secondo quanto riportato da 24 Heures, la Procura ha motivato la richiesta di carcerazione preventiva di Jacques Moretti con l’esistenza di un concreto rischio di fuga. Un’ipotesi che avrebbe convinto Seppey a ordinare la custodia cautelare, pur ribadendo che l’uomo beneficia pienamente della presunzione di innocenza, principio cardine dell’ordinamento giudiziario.

Diversa la posizione di Jessica Moretti, che al termine dell’audizione è stata rilasciata. Interpellata dai giornalisti di Léman Bleu, la donna si è limitata a dichiarare: «Desidero scusarmi», senza rilasciare ulteriori commenti sul procedimento in corso o sulle accuse formulate.

La decisione della Procura rappresenta un cambio di rotta rispetto alla linea mantenuta fino a pochi giorni fa. In precedenza, infatti, l’autorità inquirente aveva escluso l’arresto della coppia, sostenendo che non fossero soddisfatti i requisiti legali per una misura così restrittiva, in particolare per quanto concerneva il pericolo di fuga o di inquinamento delle prove.

Negli ultimi giorni, tuttavia, le pressioni si erano intensificate. Gli avvocati delle vittime, così come diversi organi di stampa anche a livello internazionale, avevano sollecitato un intervento più incisivo da parte della giustizia. L’arresto di Jacques Moretti sembra dunque segnare una svolta nell’inchiesta, che prosegue sotto la direzione della Procura del Vallese.


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