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Economia

Ecco il nuovo Isee: “Sarà family friendly”

Cosa c'è da sapere: ecco un vademecum per il nuovo strumento

di Cristiana Flaminio -


Arriva il nuovo Isee. E, come ogni anno, lunghe file alla Posta e alla Banca. Servono i documenti, bisogna fare presto. Il tempo stringe e le domande vanno compilate e corredate dai dati, numeri e cifre esatte. Ma quest’anno cambia qualcosa. Lo assicurano dall’Inps, quest’anno l’Isee sarà più “family friendly”. Il nuovo indicatore della situazione economica equivalente è, in realtà, già entrato in vigore. Dal 1° gennaio di quest’anno. Le regole sono state fissate dall’ultima legge di bilancio, approvata dal Parlamento dopo un lungo iter non privo di polemiche.

Il nuovo Isee: cosa c’è da sapere

Il nuovo Isee presenta, sostanzialmente, due novità interessantissime. La prima riguarda la franchigia sugli immobili. O meglio, sul valore dell’abitazione principale. Che sale fino a 91.500 euro. Limite, però, che viene alzato fino a 120mila euro a favore delle famiglie che risiedono nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. Una misura che, chiaramente, tiene conto del costo delle case e del valore degli immobili che cambia, come è ovvio che sia, tra piccoli centri e grandi città. Ma non è tutto. Perché il “tetto” alle franchigie aumenta ancora di 2.500 euro per ogni figlio “convivente successivo al primo”. In pratica, si tratta di un beneficio di cui approfitteranno le famiglie con almeno due o più bambini (o ragazzi) ancora in casa. Pensata, apposta, per agevolare i nuclei numerosi.

Titoli di Stato e misure accessibili

Che, inoltre, potranno contare sul rafforzamento delle maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in modo tale, sottolineano dall’Inps, da rendere il calcolo dell’indicatore più favorevole per le famiglie numerose. Tra gli altri interventi che agiscono sui conti dell’Isee rimane pure l’esclusione automatica dei titoli di Stato. La prescrizione varrà per le Dsu, e cioè le dichiarazioni sostitutive uniche precompilate, e terrà conto di titoli, buoni postali e libretti di risparmio fino a un importo non superiore ai 50mila euro a famiglia. Il calcolo del nuovo coefficiente Isee, affermano dall’Inps, sarà applicato esclusivamente per l’assegno di inclusione, il “vecchio” reddito di cittadinanza. E inoltre per accedere al Sfl, il supporto per la formazione e il lavoro. Saranno ricompresi nel novero delle prestazioni che necessiteranno del nuovo Isee pure l’assegno unico e universale per i figli a carico e i bonus per gli asili nido e per i nuovi nati.

L’impegno dell’Inps

Attenzione, però: chi accede all’assegno unico e universale dovrà ricordarsi che gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio di quest’anno non saranno calcolati sulla base del nuovo Isee bensì su quello valido fino alla fine dell’anno scorso. E questo per garantire, asseriscono gli esperti dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, la continuità nei pagamenti. Il presidente Inps Gabriele Fava ritiene che “l’intervento sull’Isee si inserisce in una linea di azione chiara che mira a rendere il welfare sempre più aderente ai bisogni reali delle famiglie, rafforzando equità, inclusione e corretto accesso alle prestazioni”. Non è una banalità. Sono state tante, troppe, negli anni le distorsioni e i paradossi che si sono registrati, e purtroppo concretizzati, nell’accesso al welfare. L’Isee resta uno strumento utilissimo e decisivo per fare il punto e valutare chi ha bisogno di aiuto e in che misura, per carità.

“Strumento essenziale per le misure socio-assistenziali”

Ma andavano perfezionati alcuni elementi per evitare che chi avesse, davvero, diritto finisse dietro nelle graduatorie. E difatti Fava assicura: “L’Inps ha attivato con tempestività le procedure necessarie per la determinazione del nuovo Isee, così da consentire ai cittadini di utilizzare senza ritardi uno strumento essenziale per l’accesso a numerose misure socio-assistenziali”. Per il presidente, il nuovo Isee rappresenta infine “un passaggio concreto che conferma il ruolo dell’Istituto come presidio pubblico affidabile, capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, garantendo certezza delle regole, continuità delle tutele e attenzione sostanziale alle condizioni di fragilità”.


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