Giulia Zardini Lacedelli: l’Italia in Scozia, il curling come passione e sfida
A 27 anni, già uno dei volti più riconoscibili dello sport azzurro: un piccolo tricolore sempre al suo fianco
A poche ore dal via del Mercure Perth Masters in Scozia, la giovane atleta Giulia Zardini Lacedelli è pronta a scendere sul ghiaccio con la Nazionale italiana di curling. A 27 anni, Giulia è già uno dei volti più riconoscibili del curling azzurro, capace di combinare precisione millimetrica e grinta da atleta di livello internazionale.
“Il curling è molto più di uno sport: è strategia, è psicologia, è precisione, e soprattutto è divertimento” racconta Giulia. “Quando spingi la pietra lungo il ghiaccio e poi vedi la tua squadra collaborare alla perfezione… è pura magia”.
Cos’è il curling?
Il curling è uno sport su ghiaccio spesso definito “scacchi sul ghiaccio”: due squadre da quattro giocatori si sfidano cercando di posizionare pietre di granito (stone) il più vicino possibile al centro del bersaglio, detto house.
Ogni squadra può spazzare il ghiaccio davanti alla pietra per influenzarne la traiettoria, rendendo ogni tiro una combinazione di forza, tecnica e tattica.
Nato in Scozia, il curling ha conquistato gli appassionati di tutto il mondo grazie a eleganza, strategia e spettacolo.
La sua storia
Nata a Cortina d’Ampezzo nel 1998, Giulia cresce tra le montagne delle Dolomiti e lo sport invernale diventa presto la sua seconda casa. Inizia con sci e snowboard, ma il curling cattura la sua mente analitica e il suo spirito competitivo.
Oggi è parte della squadra azzurra femminile, insieme a Marta Lo Deserto, Rebecca Mariani ed Elena Antonia Mathis, con la quale ha vinto l’oro ai Campionati Italiani 2025 e piazzamenti di rilievo nei tornei europei.
Per lei parla il suo approccio positivo e curioso: “Amo osservare come il ghiaccio cambia sotto i nostri piedi, come un piccolo dettaglio può cambiare tutto il tiro. Ogni partita è una lezione di vita”.
I propositi e le curiosità
In Scozia, Giulia punta non solo a fare bene nel torneo internazionale, ma anche a mostrare il curling italiano al mondo, sport che in Italia resta ancora di nicchia.
Porta sempre con sé una piccola bandierina italiana da appendere vicino alla postazione di tiro, simbolo di orgoglio e concentrazione. Fuori dal ghiaccio, ama fotografare le montagne e il cielo d’inverno, hobby che le permette di rilassarsi e restare creativa.
La vigilia di Perth
La vigilia a Perth è fatta di riscaldamento, strategie e team building, ma Giulia non nasconde l’emozione: “La Scozia è la culla del curling. Essere qui mi ricorda quanto il nostro sport sia antico e affascinante. Non vedo l’ora di fare vedere cosa sa fare l’Italia!”.
Con determinazione e sorriso contagioso, l’atleta incarna la giovane generazione di sportive italiane guidate da orgoglio e stile anche negli sport meno conosciuti. Perché passione e tecnica possono far brillare anche discipline di nicchia. Giulia Zardini Lacedelli, campionessa di curling, pronta a sventolare il suo piccolo tricolore in Scozia.
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