Iran verso “zero Internet”: il controllo digitale del regime
Dal blackout temporaneo al controllo strutturale: accesso libero solo a soggetti autorizzati e monitorati
Iran verso “zero Internet”: il progetto di controllo digitale del regime. Il Paese valuta una svolta radicale: limitare quasi completamente l’accesso a Internet globale, lasciando spazio solo a una rete nazionale sotto stretto controllo statale. Una scelta che rafforzerebbe censura e sorveglianza, con effetti profondi su diritti, economia e relazioni internazionali.
Iran e Internet: dal blackout temporaneo al controllo strutturale
Negli ultimi anni il regime iraniano ha fatto ampio ricorso a blackout selettivi di Internet durante proteste e fasi di instabilità politica. Ora, però, un’ipotesi in discussione più drastica: rendere strutturale la separazione tra Internet globale e rete interna. Consentito l’accesso ai contenuti esteri solo a soggetti autorizzati e monitorati.
Il progetto della rete nazionale dell’informazione esiste da tempo, ma mai come ora viene considerato un pilastro della strategia di sicurezza interna. L’obiettivo ufficiale è proteggere infrastrutture e dati. Quello reale, limitare l’organizzazione del dissenso e il flusso di informazione indipendente.
Una rete nazionale filtrata e tracciabile
Nel modello promosso dalle autorità, cittadini e imprese potrebbero accedere solo a piattaforme approvate, servizi locali e contenuti ospitati su server interni. Social network internazionali, media stranieri e strumenti di comunicazione cifrata verrebbero fortemente limitati o resi inaccessibili.
Internet diventerebbe così uno strumento di controllo interno, non più uno spazio di connessione globale.
Impatto economico e isolamento tecnologico
Le conseguenze sarebbero rilevanti anche sul piano economico. Un accesso limitato alla rete comprometterebbe settori chiave come tecnologia, ricerca, commercio e istruzione. Startup, università e professionisti perderebbero contatti, dati e opportunità internazionali.
Il costo per cittadini e imprese
Per la popolazione significherebbe meno informazione e più sorveglianza. Per le imprese, maggiore difficoltà a innovare e competere. Una scelta che rischia di spingere l’Iran verso un isolamento digitale di lungo periodo, con effetti difficilmente reversibili.
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