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Esteri

I potenti del mondo nella rete di Epstein

di Cinzia Rolli -

Bill Clinton (C) e Jeffrey Epstein (S) in una delle foto contenute nei file Epstein e pubblicate dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. ANSA/US DEPARTMENT OF JUSTICE +++ NPK +++ +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE - NO ARCHIVING - NO LICENSING - NPK +++


I nuovi fascicoli governativi su Jeffrey Epstein offrono nuovi dettagli e prove sui rapporti del magnate americano e persone di calibro importante.

Spuntano fuori comunicazioni di Epstein con ex consiglieri della Casa Bianca, un co- proprietario di una squadra NFL e miliardari come Bill Gates ed Elon Musk.

Ci sono carte riguardanti l’amicizia di Epstein con Andrew Mountbatten- Windsor di Gran Bretagna, ovvero il Principe Andrea, l’ex consigliere di Trump Steve Bannon, il co- proprietario dei New York Giants Steve Tisch e altri nomi risonanti del mondo della politica, imprenditoria e filantropia.

Si tratta di materiale raccolto in due decenni di indagini, rilasciato grazie ad una legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti a larghissima maggioranza e firmata dal Presidente Donald Trump il 19 novembre 2025.

La norma obbliga il Procuratore Generale a rendere pubblici, in un formato ricercabile e scaricabile, tutti i file non classificati relativi alle indagini e ai procedimenti giudiziari contro Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell. Fatta eccezione naturalmente per quei files che riguardano dati sensibili delle vittime o il segreto professionale.

Si evince dalle indagini che l’FBI ha iniziato ad indagare su Epstein nel 2006 e gli agenti pensavano che venisse incriminato nel 2007. Un pubblico ministero ha redatto una bozza d’imputazione dopo che diverse minorenni avevano riferito alla polizia e all’FBI di essere state pagate per fare massaggi di natura sessuale a Epstein.

Sulla base delle testimonianze assunte i pubblici ministeri si stavano preparando per incriminare non solo Epstein ma anche tre suoi assistenti personali.

Uno dei dipendenti rimasto senza nome dichiarava di avere come compito quello di sventolare banconote da 100 dollari vicino al letto di Epstein, di inserire tra i materassi della sua camera una pisola e di pulire la stanza dopo i “massaggi” di Epstein con le ragazze, compreso lo smaltimento dei profilattici usati. Alla fine il procuratore degli Stati Uniti a Miami, all’epoca dei fatti Alexander Acosta, firmò un accordo che permetteva al finanziere decaduto di evitare un procedimento federale.

Epstein si dichiarò colpevole di istigazione alla prostituzione e ricevette una pena detentiva di 18 mesi.

Un altro nome che compare spesso nei files è quello di Mountbatten – Windsor, il principe Andrea. Ci sono su di lui ritagli di giornali, immagini, e-mail e liste per le cene organizzate da Epstein.

I documenti mostrano anche che Bannon, attivista conservatore, ha scambiato battute politiche con Epstein, ha discusso con lui durante pranzi e cene. Epstein ha fornito assistenza logistica a Bannon, organizzando voli privati (ad esempio per Heathrow o Abu Dhabi) e offrendo supporto per i suoi viaggi. In uno scambio Bannon definisce Epstein un “assistente fantastico”.

Nel dicembre 2012 Epstein invitò Howard Lutnick, il miliardario di Wall Street, che ora è segretario al commercio di Trump, sulla sua isola per un pranzo. La moglie accettò l’invito specificando che sarebbero arrivati su uno yacht con i loro figli. Un portavoce del Dipartimento della Commercio ha dichiarato che Lutnick ha interagito in sporadiche occasioni con Epstein e sempre in presenza della moglie e che non è mai stato accusato di alcun illecito.

Kathryn Ruemmler, ex consulente legale della Casa Bianca sotto Obama e attuale responsabile legale di Goldman Sachs, è emersa come una delle figure di spicco nei documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia. I documenti mostrano che la Ruemmler si rivolgeva a Epstein chiamandolo affettuosamente “Uncle Jeffrey” in alcune e-mail. I file del DOJ rivelano uno scambio di migliaia di corrispondenza digitale tra il 2014 e il luglio 2019.

Sebbene la Ruemmler abbia dichiarato che il rapporto era puramente professionale, i registri indicano che ha assistito Epstein nella gestione della sua reputazione mediatica.

La Ruemmler ha espresso profondo rammarico per aver conosciuto Epstein e ha sottolineato di non aver mai saputo delle sue attività criminali.

Tra le 180 mila immagini rilasciate dal Dipartimento di Giustizia (DOJ), sono apparse nuove foto che ritraggono Bill Clinton in contesti associati a Epstein, inclusi scatti in piscina e a bordo del jet privato. Il nome di Clinton appare frequentemente nei 3 milioni di pagine di documenti, che includono registri di volo ed e-mail. Tuttavia, il DOJ ha precisato che la presenza di un nome nei file non implica necessariamente il coinvolgimento in attività criminali. Una delle vittime ha affermato di averlo visto con due ragazze sull’isola di Epstein. Accuse respinte al mittente.

I Clinton hanno accettato di testimoniare davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera (House Oversight Committee) per evitare l’accusa di oltraggio al Congresso dopo un primo rifiuto.

Altro nome illustre quello di Bill Gates. Le carte confermano che Epstein cercò di fare pressione su Gates minacciando di rivelare una sua presunta relazione extraconiugale con una giocatrice di bridge russa ed esperta informatica, Mila Antonova, incontrata nel 2010. Epstein aveva pagato per la scuola di programmazione della donna e usò questa informazione per cercare di convincere Gates a investire in un fondo di beneficenza multimiliardario con JP Morgan swissinfo.ch.  Inoltre in una bozza di email del 2011 rinvenuta nei file, Epstein scriveva che Gates avrebbe contratto una malattia venerea dopo incontri con “ragazze russe” e che avrebbe chiesto aiuto proprio a lui per gestire la situazione.

Il caso Epstein, dunque, lungi dal chiudersi, ha appena iniziato a rompere il silenzio, un silenzio che è sempre stato assordante.


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