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Sempre più italiani col mutuo ma occhio alla Bce

I dati dell'indagine Crif: dove si spende di più per la rata

di Giovanni Vasso -


Sempre più italiani col mutuo. Il 3,8% in più, secondo i dati snocciolati da Crif. I cittadini che hanno un prestito in corso sono il 61,4%: l’importo medio è di 31.850 euro, in aumento dello 0,6%. I mutui più “importanti” sono stati erogati in Trentino-Alto Adige (+8,7%), dove cresce più di tutti la rata mensile (+5,8%). Solo in tre Regioni la rata diminuisce. E solo in Campania lo fa in maniera apprezzabile (-1,8%), mentre in Piemonte perde qualche decimo (-0,4%) e in Lombardia resta sostanzialmente uguale a quella del 2024 (-0,1%).

La mappa del mutuo tra gli italiani

Cosa comprano gli italiani a rate? In prima battuta c’è il credito al consumo e non potrebbe essere altrimenti. Un grande classico tricolore: l’acquisto di elettrodomestici, o dell’auto (oppure della moto) passa attraverso il finanziamento. Si tratta del 46,8% del totale dei prestiti erogati in tutto il Paese, in leggera flessione rispetto al 2024 (-1,6%), testimonianza della gelata dei consumi da parte delle famiglie nel 2025. In questo caso, la rata media assomma a circa 134 euro. Al secondo posto ci sono i prestiti personali. Con una quota complessiva che sfiora il 30 per cento (29,5%), in aumento di quasi due punti percentuali (+1,9%). Seguono, quindi, i mutui per l’acquisto della casa, che rappresentano il 23,7% del totale, in salita di quasi un punto percentuale (+0.9%). Un altro evergreen degli italiani, in questo caso si pagano – mediamente – 586 euro al mese.

Dove si paga di più…

Ci sono netti divari geografici in termini di “quantità” della rata del mutuo che pagano gli italiani. Si paga di più in Trentino (425 euro al mese), poi in Lombardia (318) e in Veneto (306). A seguire (ancora) tanto Nord: l’Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia, rispettivamente con 299 e 295 euro. Non succede per caso. Ma riflette, con ogni evidenza, l’andamento (e le differenze) di prezzo del mercato immobiliare. E infatti, dall’altra parte della “graduatoria” ci sono tutte regioni meridionali. La palma dei mutui più leggeri va alle Isole: in Sicilia e Sardegna si pagano 236 euro. Un euro in meno rispetto a quanto si debba sborsare in Calabria e Molise (237).

…e dove di meno

Le rate più basse sono state registrate in provincia di Sud Sardegna e Frosinone, dove le medie risultano tra le più contenute del Paese: rispettivamente 218 e 220 euro. Prezzi che non si discostano moltissimo da quelli pagati in altre zone del Sud come Trapani, Reggio Calabria e Crotone dove la rata pesa per non più di 230 euro in media. Niente a che vedere con le città in cui si paga di più. A Trento, per dire, si sborsano (almeno) 410 euro al mese (con un aumento a doppia cifra, pari al 12,8%). Più staccate l’insospettabile (ma nemmeno troppo…) Sondrio (370) e la “solita” Milano con 359 euro. Bologna, dove non si trovano più case da tempo, “paga” una rata media da 333 euro.

L’incognita Bce

Occhio, però, perché viviamo tempi “interessanti”. La guerra in Iran potrebbe avere conseguenze anche sulla rata del mutuo. Da giorni arrivano segnali inquietanti dai mercati, che scommettono sui rialzi dei tassi di interesse da parte della Bce. Un’ipotesi che, per il momento, tanti osservatori sembrano allontanare. Più per scaramanzia che per convinzione. Se i banchieri di Francoforte dovessero riallineare i costi del denaro ai timori per l’aumento dell’inflazione, arriverebbero nuovi rincari per chi ha un mutuo. E costringerebbe tanti a rivedere le proprie strategie finanziarie. Già adesso molti nuovi prestiti sono stati accesi a tasso fisso, proprio per dribblare le eventuali turbolenze del mercato.


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